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	<title>Giovanni Calia &#187; viaggio</title>
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	<description>Social Media and Transmedia Strategist</description>
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		<title>Sunrise</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 19:14:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Calia</dc:creator>
				<category><![CDATA[racconti]]></category>
		<category><![CDATA[5/9/2005]]></category>
		<category><![CDATA[storie brevi]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Michele aprì gli occhi che non era ancora l’alba. Sarebbe voluto rimanere nel letto, in fondo aveva dormito solo quattro ore. La sera prima aveva cenato con gli amici più intimi, salutandoli con un triste abbraccio dopo aver finito una succulenta torta gelato. Sarebbe partito alla volta di Torino per proseguire gli studi universitari.<br />
Ancora assonnato si mise in macchina con suo padre per affrontare i 60 Km che che li dividevano dalla stazione ferroviaria più vicina. Poco dopo si riprese dal torpore notturno, scambiò quattro chiacchiere prima di far partire il cd ed avviare la macchina. Le luci per strada erano accese ed il canto dei grilli cullava ancora la città immersa nel sonno. Appena fuori la città, deserta a quell’ora, si rese conto di quello che stava accadendo.</p>
<p>Non aveva mai avuto problemi a partire da quella città, ma quella volta fu diverso. Sentiva che non era la solita nostalgia, questa volta si trattava di un lieve e continuo pizzicorio esattamente al centro del petto che aumentava d’intensità quando la sua mente si soffermava troppo su alcuni pensieri. Erano anni ormai che non sentiva più quella sensazione, quasi fosse diventato immune ad ogni emozione di quel tipo. I campi di grano si estendevano fino all’orizzonte seguiti da stradine sterrate che limitavano i confini di proprietà, qualche albero di ulivo e una casa in tufo ogni tanto. Il sole era ancora una forma geometrica non definita, i colori scuri, violacei, troppo lievi per illuminare quei paesaggi.</p>
<p>Un falco grillaio dall’orlo di un antica torre saracena abbandonata, guardava quella macchia grigia in movimento, mentre dentro suonavano gli U2. Ogni metro fatto portava nella mente di Michele immagini vissute in quel mese, ma una cosa non riusciva a far sparire dalla sua testa: quegli occhi pieni di luce, espressione, tenerezza ed intimità. Riusciva chiaramente a rileggere quelle espressioni tanto palesi di imbarazzo, tristezza e malinconia. Continuava a vederli dappertutto e la sua tristezza cresceva ad ogni cambio di marcia. Sapeva che stava andando esattamente nella direzione opposta ai suoi desideri.<br />
Il sole continuava lentamente a salire, col suo fare calmo, in maniera sempre uguale da milenni. Il paesaggio lentamente mutava e da distese infinite di campi di grano si passava a quelle di ulivi. La stessa terra ora era più chiara, piena di sconnessioni e massi, ma dalla statale si notava a malapena.</p>
<p>Le querce che accompagnavano la strada filtravano i fiochi raggi solari creando una strana penombra colorata di tonalità pastello, riflessi mai fermi, immersa in quell’aria purificatrice tipica dell’aperta campagna durante le tiepide mattine d’estate. Il sole iniziava a prendere forma e colorito ed era passato dal viola all’ambra, sfumandosi di un temperato arancione. Mancavano una ventina di chilometri alla stazione e ormai quel fastidio al petto era cresciuto abbastanza da solleticare la gola, diventando così riconoscibile, finalmente chiaro. Michele era convinto che quando avrebbe incontato la ragazza giusta se ne sarebbe accorto immediatamente, un brivido gli avrebbe persorso la schiena e sarebbe diventato dislessico, imbarazzato. Fu proprio quello che accadde qualche settimana prima e ora si stava lasciando tutto alle spalle. L’automobile proseguiva con un passo moderato, calmo, conscia dell’anticipo accumulato, ma a poco sarebbe servito rallentare quella corsa.</p>
<p>Michele si stava lasciando dietro quegli occhi pieni di gioia, dolcezza, affetto e a tratti tristezza. Per quanto facesse finta di evitarli, non poteva fare a meno di interpretarli e spesso ci vide tutto quello che non avrebbe mai voluto vedere, triste imbarazzo per qualcosa difficile da pronunciare, ma chiaramente leggibile attraverso quello specchio tanto meraviglioso. Quegli occhi richiamavano un amore a lui estraneo. Ormai Michele poteva riconoscere quell’espressione su chiunque. Per quanto diverse, le persone hanno tratti comuni, distinguibili immediatamente tanto che la mimica facciale dopo un po’ diventa assordante.</p>
<p>In quelle ultime sere passate con lei, a tratti, quell’espresione si sarebbe fatta vedere. In passato sarebbe stato diverso, ma ormai era cresciuto ed era ben conscio che di fronte a quelle espressioni non avrebbe potuto far nulla, se non dimostrare quanto sincero fosse il suo sentimento. Sperava che un giorno o l’altro il fato gli desse ragione.<br />
La macchina si fermò.<br />
Dopo un po’ si ritrovò solo nello scompartimento vuoto di quell&#8217; Intercity che avrebbe collegato Bari a Torino. Nel mezzo, un viaggio che lo avrebbe portato nella città che con la sua lontananza dai ricordi, sarebbe riuscita a far sparire forse quegli scheletri, forse quell’amore. Il sole era alto e brillante ormai, sulla destra si intravedeva il mare e lo scompartimento era sempre più vuoto.</p>
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		<title>Italiani squattrinati, ma viaggiatori</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 08:28:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Calia</dc:creator>
				<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><img style="vertical-align: middle; border: 0;" src="http://farm4.static.flickr.com/3014/2283533573_03bbfc3bfd.jpg" alt="" width="500" height="317" /></p>
<p>Italiani squattrinati, ma viaggiatori e inguaribili “gourmet” in cerca di tanto relax, lontani da Internet, telefono e televisione.</p>
<p>Ecco la vacanza ideale secondo l&#8217;ultimo sondaggio online sui turisti di <a href="http://www.tripadvisor.com/ ">TripAdvisor</a>.</p>
<p>Nonostante la crisi non si rinuncia alle vacanze.<br />
Si &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="vertical-align: middle; border: 0;" src="http://farm4.static.flickr.com/3014/2283533573_03bbfc3bfd.jpg" alt="" width="500" height="317" /></p>
<p>Italiani squattrinati, ma viaggiatori e inguaribili “gourmet” in cerca di tanto relax, lontani da Internet, telefono e televisione.</p>
<p>Ecco la vacanza ideale secondo l&#8217;ultimo sondaggio online sui turisti di <a href="http://www.tripadvisor.com/ ">TripAdvisor</a>.</p>
<p>Nonostante la crisi non si rinuncia alle vacanze.<br />
Si va al mare in Grecia e in Spagna oppure in Sardegna, in Sicilia e in Puglia.<br />
Meglio trovare un buon ristorante che una fugace love story estiva.<br />
Ancora poche le partenze intelligenti e scarso l’interesse per vacanze pro-ambiente.</p>
<p>Milano, 18 giugno 2008 – Un bel gelato sotto l’ombrellone, lontani da televisione, cellulari e senza un collegamento Internet nel raggio di chilometri, con lo sguardo che spazia in contemplazione fra le scogliere di una spiaggia mozzafiato.<br />
Questo il quadro che emerge dalle preferenze espresse da oltre 5.000 viaggiatori, di cui quasi 1.000 italiani, che hanno partecipato al recente sondaggio on-line sulle vacanze estive 2008 di TripAdvisor, la community di viaggio più grande del mondo.</p>
<p>Italiani poveri, ma viaggiatori<br />
Ad accomunare i turisti italiani di <a href="http://www.tripadvisor.com/ ">TripAdvisor</a> che hanno risposto al sondaggio è soprattutto la voglia di vacanze e l’esigenza di non pensare troppo al risparmio (38%) e alle difficoltà economiche che rendono sempre più difficile far quadrare i conti a fine mese. Il 51% dei vacanzieri di casa nostra dichiara che spenderà per le ferie la stessa cifra del 2007 ed il 37% dei turisti interpellati riuscirà a concedersi dalle due alle tre settimane di vacanza. Il 72% non si farà condizionare dal costo della benzina nel pianificare i propri viaggi, mentre il 59% ha dichiarato che prenderà lo stesso periodo di ferie dell’anno scorso – solo il 12% dei turisti dovrà abbreviare la durata delle ferie estive.</p>
<p>&#8216;Maccarone, m&#8217;hai provocato e io te distruggo&#8217;<br />
La mitica frase di Alberto Sordi (nel film “Un americano a Roma”) riassume bene la vocazione culinaria dei turisti intervistati: a pesare di più sul budget per le vacanze, se si escludono le spese di viaggio e alloggio, saranno proprio i ristoranti (44%), seguiti dalle spese per i tour (15%) e dai costi per i trattamenti benessere e l’acquisto di capi d’abbigliamento. Solo un fortunato 1% degli intervistati si concederà acquisti di lusso, come opere d’arte o pezzi d’antiquariato, durante la propria vacanza.</p>
<p><span id="more-1159"></span></p>
<p>Disintossicarsi dalle tecnologie<br />
Un relax, quello ricercato dagli utenti italiani, da difendere con i denti, stando lontani dalle amate/odiate tecnologie: il 43% degli internauti eviterà di collegarsi a Internet durante le vacanze, il 49% non accederà alla posta elettronica, il 15% non userà il cellulare, e il 51% degli intervistati si ripromette addirittura di non accendere la televisione. Solo un coraggioso 24% degli intervistati non rinuncerà a nessuna di queste tecnologie.<br />
Trucco e parrucco prima di tutto<br />
Ma quali sono le attività di routine che i turisti di casa nostra sarebbero disposti a interrompere in nome delle vacanze? Solo pochissime signore farebbero a meno del trucco e della perfetta messa in piega (4,4%) e ancora meno sono i vacanzieri che potrebbero dimenticarsi dell’abbigliamento super fashion (3%) per riscoprire un po’ di sano “easy style” da spiaggia.<br />
Meno trendy i turisti del resto del mondo, che nel 15% dei casi faranno meno attenzione al proprio abbigliamento, accompagnati da uno “spettinatissimo” 18% che non si lascerà influenzare dalle regole per la capigliatura perfetta. E fashion e fitness vanno di pari passo: mentre un nutrito 33% di giramondo internazionali dichiara che, almeno in vacanza, interromperà la dieta, tra gli italiani intervistati solo il 7% si lascerà andare dimenticando il regime dietetico seguito durante l’anno.<br />
Niente love story, siamo… italiani<br />
L’82% degli intervistati dichiara che non cercherà di far nascere nuove storie d’amore sotto l’ombrellone perché già sposato o comunque impegnato sentimentalmente. Solo un ridottissimo 6%, la metà di coloro che si dichiarano single, ammette candidamente di sperare nelle vacanze estive per una love story.<br />
Ma con queste allettanti aspettative cosa potrebbe mai mettere a rischio la vacanza? Se per i turisti tedeschi l’inconveniente più temuto è incontrare turisti che alzano un po’ troppo il gomito – puntando il dito contro gli inglesi come i più dediti all’alcool – per gli italiani paure più “sobrie” incombono all’orizzonte delle vacanze: per il 47% degli intervistati la paura più grande è quella di ammalarsi, mentre per il 24% è lo smarrimento del passaporto. Solo i più ottimisti (16%) sono convinti che nulla potrà rovinare la propria vacanza.</p>
<p>I piccoli grandi sfizi della vacanza<br />
Sul podio dei vizi e degli sfizi preferiti in vacanza dagli internauti di <a href="http://www.tripadvisor.com/ ">TripAdvisor</a> che hanno preso parte al sondaggio stravince il gelato (42%), seguito dall’aperitivo e dalla birra. Non è invece ai primi posti la pizza, ritenuta forse un alimento non troppo adatto ad alleviare il caldo estivo.</p>
<p>Partenze intelligenti, ma non troppo<br />
Nonostante le infinite possibilità di prenotazione offerte da Internet e le soluzioni di viaggio su misura per ogni esigenza, i turisti di casa nostra sono ancora lontani dall’abitudine delle cosiddette partenze intelligenti: due terzi degli intervistati (il 68%) partirà nel mese di agosto, mentre solo il 36% a luglio e il 25% a giugno.  Si tratta di una abitudine tutta italiana: il sondaggio infatti ha rivelato che i turisti del resto del mondo scelgono indifferentemente di partire nei mesi di giugno, luglio e agosto.</p>
<p>Il miraggio delle vacanze eco-compatibili<br />
Il 37% degli intervistati italiani dichiara che non adotterà alcuna soluzione eco-compatibile in vacanza: meglio, almeno negli intenti, rispetto al campione internazionale, di cui quasi la metà dichiara che non farà niente per salvaguardare l’ambiente. C’è però un buon 26% del campione italiano che dichiara che ridurrà il consumo di benzina, e un 19% che si dice disposto a stare più attento al riciclaggio durante le vacanze.</p>
<p>Un mare di comodità<br />
Per il 70% dei vacanzieri di casa nostra il mare viene prima di tutto. La meta più frequentata sono le isole greche e la Spagna (12%) che, se pur di poco, battono Sicilia (11%) e Sardegna e (10%). Gli altri preferiscono le località di interesse storico (23%) e i laghi o monti (15%). Le sistemazioni preferite sono ancora l’hotel (51%) e il villaggio (28%), mentre sono meno dell’1% i turisti che sperimenteranno modalità di alloggio più innovative come lo scambio di casa.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.tripadvisor.com/ ">http://www.tripadvisor.com</a></p>
<p><em>TripAdvisor® Media Network – gestito da TripAdvisor, LLC – registra circa 30 milioni di visitatori mensili (Fonte: comScore Media Metrix, Luglio 2007 ed è composto da dieci siti dedicati ai viaggi: i siti TripAdvisor®, Airfarewatchdog™, Booking Buddy®, Cruise Critic™, Holiday Watchdog™, The IndependentTraveler®, SeatGuru®, Smarter Travel®, Travel-Library™ e TravelPod®.  Con oltre 25 milioni di visitatori mensili, 6 milioni di membri registrati e più di 15 milioni di recensioni e di opinioni riferite a oltre 300mila hotel e attrazioni turistiche, i siti a marchio TripAdvisor formano la più grande community online al mondo dedicata ai viaggi. La community TripAdvisor è presente negli Stati Uniti (www.tripadvisor.com), nel Regno Unito (www.tripadvisor.co.uk), in Francia (www.tripadvisor.fr), in Germania (www.tripadvisor.de) e in Spagna (www.tripadvisor.es). In Italia il sito di TripAdvisor è consultabile all’indirizzo: www.tripadvisor.it. TripAdvisor® Media Network fornisce agli operatori del settore turismo opportunità pubblicitarie e una piattaforma di marketing pay-per-click. Complessivamente i siti del Gruppo hanno vinto centinaia di premi e riconoscimenti in tutto il mondo. TripAdvisor e i siti che fanno parte di TripAdvisor® Media Network sono società di Expedia.</em></p>
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		<title>Viaggio a New York</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Apr 2008 16:36:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Calia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="http://flickr.com/photos/arno-4m/431340974/sizes/m/"><img src="http://farm1.static.flickr.com/177/431340974_9486af7d2b.jpg" align="middle" border="0" height="339" width="500" /></a></p>
<p>Per motivi che non vi sto qui a spiegare io e Sonia abbiamo ricevuto due biglietti aerei a/r (aperti) per New York. L&#8217;unica limitazione è che questi due biglietti devono essere utilizzati entro maggio prossimo.</p>
<p>Sto scrivendo questo post perchè, &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://flickr.com/photos/arno-4m/431340974/sizes/m/"><img src="http://farm1.static.flickr.com/177/431340974_9486af7d2b.jpg" align="middle" border="0" height="339" width="500" /></a></p>
<p>Per motivi che non vi sto qui a spiegare io e Sonia abbiamo ricevuto due biglietti aerei a/r (aperti) per New York. L&#8217;unica limitazione è che questi due biglietti devono essere utilizzati entro maggio prossimo.</p>
<p>Sto scrivendo questo post perchè, come successo in passato, i vostri consigli e le vostre dritte sui viaggi mi sono tornati davvero utili. Partendo dal presupposto che non sono mai stato negli Stati Uniti, questa volta il problema è ancora più serio.</p>
<p>Come tutti sappiamo i consigli affidabili in questi casi sono il miglior approccio ad un viaggio. Ecco perchè di tanto in tanto faccio un uso improprio di questo blog per chiedervi aiuto.</p>
<p>Guide, siti e riviste a parte vorrei dei consigli sulla città: quando partire? dove dormire? dove e cosa mangiare? cosa vedere uscendo dai &#8220;classici&#8221; giri turistici per andare a sbirciare un po&#8217; di vera newyorkesità. Insomma, il rischio per me in questo caso è di perdermi mentalmente tra le mille offerte che questa città offre. Per questo motivo vi chiedo aiuto. So che tra di voi ci sono &#8220;esperti&#8221; della grande mela, perciò fatevi avanti please! Non so davvero da dove partire.</p>
<p>Ovviamente ho dei limiti in questo senso: non credo di poter rimanere più di 10 giorni ed il mio budget non è da Hotel Palace <img src='http://calia.me/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>Per il resto prenderò in considerazione qualunque consiglio, quindi fatevi sotto!</p>
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