Credo che narrazione, design, tecnologia e media differenti possano coesistere.
Il mio lavoro è far si che questo accada.
Questo è il posto dove condivido note, idee, lavori in corso. Tutti i giorni. ...o quasi.
I Radiohead hanno fatto scuola e tutti a seguire, per la gioia degli amanti della musica. Dopo Coldplay ora è il turno di Sigur Ros a lanciare il nuovo lavoro con la distribuzione gratuita online del singolo Gobbledigook. Non c’è solo il semplice brano scaricabile ma una strategia di marketing per agevolare il passaparola con un apposito widget. Da copiare sul proprio profilo MySpace, Facebook, Hi5 o sul proprio blog, il widget contiene il brano, il videoclip, un backstage e un album di foto scattate sul set del videoclip, insieme ad un aggiornamento dal blog dei Sigur Ros.
Dopo i Pink Floyd sono il gruppo che amo di più e che seguo fin dagli albori. Con questa mossa ancora una volta anticipano i tempi, anche se i Sigur Ros hanno da sempre messo a disposizione il download gratuito dal loro sito di video, mp3 e concerti. In una sezione del sito addirittura, ci sono le istruzioni su come impostare emule per scaricare la loro musica. Questo la dice lunga sulla mentalità di questi ragazzi islandesi.
Insomma, sono sempre stati all’avanguardia e lo sono ancora, così come lo è la loro musica.
Approfitto per ricordare che hanno annunciato il loro tour italiano e che i biglietti sono in vendita qui. Non mancate! Io non mancherò di certo l’occasione di rivivere un loro concerto che, credetemi, è un esperienza unica.
Sono sempre stato convinto che il Sud si sarebbe dovuto affidare alla ricerca di una perfetta dicotomia tra tecnologia e tradizione. Amo il sud tanto quanto amo la tecnologia ed il Web e so perfettamente che se utilizzati gli strumenti giusti si potrebbe creare davvero molto.
Quello che si terrà a Crotone è un bell’esempio di come si possa utilizzare il Web 2.0, i progressi nel campo delle ambientazioni 3D e i progressi della pura tecnica di trasmissione TCP/IP per le connessioni a banda larga.
L’immagine generale del sud continua però ad essere quella di un malato terminale che ogni tanto boccheggia per prendere un po’ d’aria, giusto quanto serve per andare avanti ancora un po’.
Insomma, che di conferenze come quelle di Crotone se ne facciano a migliaia, così come si tengano decine e decine di barcamp (o forme diverse di non conferenze) in zone impossibili, in zone dimenticate, lontane da tutto e da tutti. E’ lì che bisogna andare, perchè la gente deve sapere. La gente ha bisogno di sapere che esiste un mondo a cui possono accedere se solo si dotano degli strumenti giusti, se solo qualcuno glielo va ad insegnare.
Auspico che queste mie speranze non rimangano tali e che qualcuno decida di aprirsi al dialogo con queste persone, perchè sono loro che hanno bisogno di ascoltare ciò che abbiamo da dire.
Chissà, forse presto ci saranno novità in proposito. Nel frattempo fate un salto a Crotone:
Mediterraneo e Tecnologia. Magna Grecia e Web 2.0. Accostamenti che potrebbero sembrare bizzarri, ma che invece possono regalare scoperte incredibili. Succede quando si applica l’innovazione tecnologica ai beni culturali. E in particolare all’archeologia subacquea. C’è tutto questo nello spirito di “Kiber Kroton”, un convegno-evento che si svolge all’interno del Parco Archeologico di Capo Colonna, a Crotone. Suggestivo già dalla cornice, che ospita tra l’altro il santuario di Hera Licinia. E ancora più ambizioso per la sua vocazione: “Brainstorming 2.0. Il futuro del passato”. Ovvero, valorizzare il patrimonio culturale attravero strumenti innovativi. [...]
Il fatto che Youtube abbia nominato un responsabile interno per i video d’informazione (abbracciando in pieno il citizen journalism con un canale interamente dedicato alle news); il fatto che QOOB stia cambiando totalmente pelle dando moltissimo spazio al Web; il fatto che Myspace abbia annunciato il lancio della propria TV ed il fatto che tutto ciò sia avvenuto in pochissimi giorni fa pensare alla linea che stanno prendendo gli investimenti in questo settore…oltre al fatto che in Italia si parla troppo spesso a sproposito.
Questo blog compie una sorta di anniversario. Quello che state leggendo è il millesimo post di estrablog.net (per i giovincelli: in realtà prima si chiamava in un altro modo).
Non ho mai celebrato questo spazio anche se in qualche modo se lo meriterebbe. Da quando c’è lui la mia vita è cambiata drasticamente. Nel 2003 però le cose erano diverse.
Me lo ricordo ancora il primo post (su splinder) e la passione che ci mettevo nell’aggiornare questo mio piccolo spazio. Molte persone sono passate di qui: alcune hanno segnato momenti della mia vita, altre erano solo di passaggio, altre sono ancora qui che seguono quello che scrivo.
Ho sempre pensato che anche se solo una persona avesse potuto trarre vantaggio da quello che scrivevo, questo mio spazio avrebbe avuto motivo di esistere e così è stato. Non mi sono mai importati i numeri o i link, le citazioni o le proclamazioni, le cerimonie e gli elogi. E’ sempre stato uno spazio che mi ha dato voce e che mi ha permesso di entrare in contatto con persone che avevano i miei stessi ideali. Spesso però ho trovato gente che se ne approfittava, che non capiva, che utilizzava quegli ideali per i propri interessi. Gente che non comprendeva nemmeno quanto forte possa diventare l’urlo di una persona qualunque dotata di uno strumento così, ma che lo aveva o lo voleva perchè così è che si sta al mondo oggi.
Da quel 2003 di cose per dimostrare che quegli ideali mi hanno sempre guidato, ne ho fatte. Ci ho messo il cuore, ci ho creduto sempre. Per questo sono stato deriso, insultato, schernito, la maggior parte delle volte da gente che ha poi dimostrato la sua incompetenza o la sua totale assenza di cognizione di causa. Gente che ha creduto di poter dire qualcosa per il solo motivo di esserci.
Ma questo è il bello e ogni volta che succede io mi faccio più forte e mi continuo a ripetere che bisogna vivere ogni giorno con lo stesso spirito di quando si è iniziato, sapendo che una voce può diventare un urlo assordante, che gli amici veri si contano sul palmo di una mano e che le cose importanti della vita sono davvero poche.
Amo queste persone. Amo questa azienda. Ora però non ho la forza di scrivere qualcosa di più, sono distrutto. Presto lo farò sperando di riuscire a trasmettervi l’emozione che proviamo ogni giorno venendo in “ufficio”. Se capitate a Milano passate a trovarci e ve ne accorgerete da soli.
La prima volta fu nel 1977. Sulla copertina del loro disco “Animals”, i Pink Floyd misero una foto della vecchia centrale londinese di Battersea sorvolata da un grande maiale. Scattare quella foto fu un’impresa, e a un certo punto il megapalloncino si liberò dal cavo che lo tratteneva a terra e volo via attraversando la rotta di un aereo in atterraggio. L’aeroporto di Heathrow sospese i decolli e un elicottero inseguì vanamente il maiale: fu ritrovato nelle campagne del Kent.
Sono passati trentun anni, i Pink Floyd non ci sono più, ma il loro leader Roger Waters domenica ha suonato al Coachella Festival, un popolare evento rock californiano. Come altre volte, un maiale gonfiabile grande come una villetta di due piani è stato issato sopra il palco (per l’occasione ospitava un invito a votare per Obama). Ma non si trattiene la spinta verso la libertà di un animale così: anche questo se n’è volato via.
Dopo due giorni e mezzo l’hanno ritrovato a brandelli in un golf club due coppie di californiani che si spartiranno i diecimila dollari di taglia. Era stato troppo in cattività per poter sopravvivere: è una giungla, là fuori.
Gazzetta dello Sport [*]
Come ormai sapete tutti, Al Gore e Joel Yatt incontreranno i blogger italiani grazie ad un evento che non ha precedenti. Mr. Gore ha deciso di dedicare ai blogger più tempo del previsto, equiparando di fatto l’incontro con i blogger a quello con i giornalisti (che avverrà qualche ora prima) .
Già questo mi sembra degno di nota, anche perchè sono sicuro che questo passaggio verrà ripreso dalle grandi testate confermando un passo importate per a blogosfera nostrana.
Nell’ora e mezza che Al e Joel dedicheranno ai blogger, come potete immaginare, sarà difficile permettere a tutti di fare la propria domanda, così come sarebbe impossibile far parlare i non presenti. Per questo motivo in Current abbiamo pensato che la soluzione ideale, più democratica, funzionale e trasparente sarebbe stata quella di utilizzare un sistema digg like. Beh, se conoscete già Current saprete che il sistema del “Voto” è quello che viene utilizzato per far andare in Home Page le news più popolari per poi farci tante belle cose…(che presto vi spiegherò).
La versiona italiana non è ancora pronta, quindi abbiamo dovuto mettere il tutto sul sito americano (e quindi in lingua inglese). E’ necessario registrarsi (prima o poi lo dovevate fare no? ) e poi aggiungere la domanda. Sarà possibile anche proporre una video domanda.
Verranno le 15 più votate (se ci sarà tempo anche di più), ma ricordatevi che i topics dell’incontro saranno relativi alla filsofia Current e al nuovo modo di concepire la TV nell’era di Internet.
Sarà possibile inserire le domande fino al 4 maggio perchè in Sky (dove, credetemi, stanno cercando di fare di tutto per democratizzare il più possibile l’incontro) dovranno preparare le grafiche per la diretta (TV e streaming).
Questo è il mio blog dal 2003, ma mi trovate anche su questi Social Network: Twitter, Google+, Facebook o Linkedin. Sono anche appassionato di Fotografia. Qui trovate i miei scatti.
Ovviamente potete anche scrivermi una mail: giovanni.calia [at] gmail.com
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filippo Mi sto preparando per percorrere parte delle strade da te indicate in bicicletta. Davvero...
Marina Ciao, o forse dovrei darle del lei e dire buonasera. Adoro i libri di carta e non riesco a...
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Roberto Placido Bella d’estate fiabesca sotto la neve!