Somiglianze?
21 November 2007 | CommentaNoto delle strane somiglianze. Non credete?
Senza offesa Robin
Noto delle strane somiglianze. Non credete?
Senza offesa Robin
“I Savoia chiedono 260 milioni di euro allo Stato italiano come risarcimento per i danni morali subìti in 54 anni di esilio: 170 milioni li vuole Vittorio Emanuele; 90 suo figlio Emanuele Filiberto. Ma non è tutto: oltre agli interessi sulle somme richieste, i Savoia vogliono anche la restituzione dei beni confiscati dallo Stato al momento della nascita della Repubblica Italiana.“*
Detto francamente, con sincera onestà e correttezza intellettuale. Detto con tutto il rispetto verso il governo che vi ha fatto ritornare. Detto in modo da non costringere nessuno a dover fare riferimento ai danni che avete creato da quando quel governo vi ha fatto ritornare. Detto pensando anche che probabilmente chi ha accusato di più della vostra esistenza è stato proprio il popolo italiano.
Ecco, detto in tutta sincerità e senza remore: ma ve ne volete andare a fanculo una volta per tutte?
Le vicende di questi giorni non possono che farmi arrabbiare. A differenza di molti però, ce l’ho più che altro con gli italiani. Ne ho conosciuti (e ne conosco) tanti così. L’Italia, come molte altre nazioni è un paese razzista. E’ inutile che mi venite a raccontare storie.
Guardatevi attorno.
I TG e la politica non fanno che buttare benzina sul fuoco. La gente si convince che gli stranieri sono dei delinquenti da perseguire e che ci si debba fare giustizia da soli.
Quando sento e vedo certe cose, lo dico senza pudore alcuno, sento che i miei stessi connazionali mi fanno schifo. Non siamo solo razzisti, ma siamo anche un popolo di “babbioni” dipendenti dalla TV.
Se solo i giornalisti (quelli da prima serata) facessero bene il proprio lavoro…
In questi giorni mi sto trovando spesso a fare considerazioni su quello che ho fatto, quello che sto facendo e quello che mi aspetta. Sto prendendo decisioni importanti che potrebbero cambiare radicalmente la mia vita, quindi dopo una prima fase di ragionamenti personali ho deciso di espandere le considerazioni ad un livello più ampio. Mi sto confrontando tutt’ora con quella sfera di contatti che più di tutte influenza le mie decisioni: la famiglia. Spesso però far capire cosa accade attorno a te non è facile, per tanti motivi. La differenza di età, di periodi storici, di lavoro, di esperienze, di cultura, di vita in genere sono spesso un gap difficile da sormontare. Come far capire allora il motivo di certe scelte raziocinanti, ponderate e studiate come non mai, frutto soltanto della voglia di vivere sereni, costruirsi un futuro possibilmente vivendo una vita degna di essere definita come tale?
Ci sono cose difficili da spiegare, spesso si tende a farsi un idea del mondo mediata dalle voci dei conoscenti o da quello che si dice nelle maledette TV, ma se ci si ferma un attimo a guardare la situazione attuale si rimane sconcertati.
Mi riferisco prevalentemente alla situazione lavorativa di tutti coloro che come me, si apprestano ad entrare a pieno titolo a far parte di un mondo del lavoro che farebbe impallidire chiunque.
Io mi ritengo fortunato. Mi sono sempre ritenuto un fortunato. Ho avuto la fortuna di avere una famiglia che sacrificandosi mi ha permesso di realizzare dei sogni, di fare esperienze che ti fanno crescere, di accedere ad una cultura che oggi è sempre più difficile da avvicinare, oltre che fare esperienze che altrimenti mi avrebbero lasciato in uno stato di impassibilità culturale. Oltre questo che già di per se meriterebbe un’ onorificenza, sono stato ulteriormente baciato dalla sorte. Ho avuto modo di conoscere gente splendida che mi sta insegnando più di quello che uno avrebbe mai potuto aspettarsi. Gente che mi sta insegnando a vivere, che ha creduto e continua a credere in me. Persone con le quali sento di essere legato profondamente da un’amicizia di quelle che difficilmente si vedono di questi tempi. A loro devo dire grazie di vero cuore, ma avrò modo più avanti per farlo come si deve.
Sono fortunato, fortunatissimo. Lo dico con tutta l’umiltà che ho dentro perchè non sarei mai arrivato a fare certe cose se non fosse stato per tutti loro. Queste sono le vere soddisfazioni della vita. Ritengo che non ci sia felicità più bella che vivere una vita con persone che stimi e che ti stimano a loro volta, che sono lì quando hai bisogno e che ti sostengono o criticano costruttivamente. Ritengo che non ci sia felicità più bella di sentirsi attori protagonisti di qualcosa che fa del bene a chi decide di credere in te. Credo che le soddisfazioni della vita non siano quelle economiche se poi non sono affiancate da tutto questo. La scuola di vita che sto facendo qui a Torino vale molto più di qualsiasi master, di qualsiasi università, di qualsiasi insegnamento certificato da un inutile foglio di carta capace di far sentire grandi solo quelli che alimentando il proprio ego si sentono persone diverse solo dopo averlo ottenuto.
Io sono così e sarò così anche dopo aver ottenuto un titolo che non mi dice niente. Il vero titolo qualificante e abilitante non è scritto su nessun pezzo di carta. Non si può leggere in nessun albo, non appartiene a nessun ordine.
A volte ci si trova di fronte a delle scelte ed il miglior modo per affrontarle è ascoltarsi. La domanda cruciale è sempre la stessa:”cos’è che cerchiamo dalla vita?”. Io ho trovato una risposta già tempo addietro. Non ho mai cambiato idea, anzi, se mai l’ho rafforzata.
Questo discorso non dirà nulla a molti di voi, infatti è stato scritto per alcune persone che sono sicuro capiranno e che spero comprendano che non potranno mai bastare così poche righe per spiegare quello che uno ha costruito in tanti anni. Probabilmente a qualcuno sarà tutto più chiaro presto.
Ad altri, che so che silenziosamente leggono questo blog, il discorso è più chiaro che mai. Che serva allora questo discorso per permettere un ragionamento più realista e sincero. In fondo questo blog è la dimostrazione che molto è cambiato da quando sono qui e che se si riesce ad essere più vicini è anche grazie ad uno strumento che ho conosciuto e amato proprio facendo il percorso che ho fatto.
Se non ci avete capito niente, beh non vi è dato sapere…ancora. Mi “approprio” per una volta di uno spazio ormai pubblico e dedicato ad altro per mandare dei messaggi privati che solo attraverso le parole riesco ad esprimere come vorrei. Perdonatemi.
Voi che state leggendo.
Voi che abitate in posti dove basta prendere l’autobus cittadino per arrivare in stazione.
Voi che vi lamentate perchè sentite il rumore dei treni sotto casa.
Voi che potete davvero dire di abitare in una provincia europea.
Voi che non dovete alzarvi alle 5 di mattina ogni volta che dovete prendere un treno.
Voi che vi lamentate per la pulizia, per i ritardi, per i problemi da pendolari, per le obliteratrici senza inchiostro.
Si, voi. Guardate questo video e ditemi se domani avrete ancora qualcosa da dire.
Un sentito grazie a Domeniko e agli amici del meetup per lo sforzo e la passione che dedicano, come me, per questa città .
P.S.
Siamo riusciti a far passare una legge che va contro gli interessi dei più grossi operatori telefonici italiani (e in alcuni casi del mondo). La mia speranza non è quella di vedere costruita la stazione che aspettiamo da decenni nel giro di poco tempo, ma quella di arrivare con youtube dove i mainstream non sono arrivati.
Se vi costa qualcosa non fatelo, ma se volete essere ancora una volta cittadini attivi e solidali, fate girare questo video il più possibile.
Grazie di cuore.
Quest’uomo mi stupisce ogni giorno di più.
Apprendo dal suo blog il 22 Gennaio 2007:
“Da questa settimana ho deciso di riferire ai cittadini le decisioni prese dal Consiglio dei ministri con un filmato pubblicato su YouTubeâ€
Il filmato è online da tre giorni e questi sono i numeri fino ad ora:
Views: 40,856 / Comments: 83 / Favorited: 24
Tenere un dibattito costante con gli elettori, tenerli aggiornati di ciò che si fa attraverso canali alternativi, permettergli di dire la loro opinione e magari rispondergli in modo da farsi sentire davvero vicini sarà il nuovo modo di fare politica. Presto questa politica davvero “2.0″ avrà molta più influenza di un comizio/monologo unidirezionale in piazza o nel salotto di qualche TV.
Qui la gente parla e dice i problemi che ha. Gli amministratori sono tenuti a rispondere, perchè è questo il loro dovere.
Quando tempo fa, attraverso una piccola corrispondenza elettronica, chiesi al sindaco di Matera aprire il proprio blog per avvicinarsi ai cittadini, la risposta fu pressapoco questa: “gestire un blog porta via del tempo, e quello di un sindaco è già pocoâ€.
In primavera a Matera ci saranno le amministrative e non credo che questo sindaco verrà rieletto. Sicuramente la colpa non è del mancato blog, ma questo avrebbe significato avvicinarsi alla cittadinanza. Lui non lo ha fatto ne’ in digitale, ne’ in analogico.
La cosa che mi risulta strana è che questa cosa sia partita da un ministro, quando invece ci sarebbe bisogno di qualcosa di simile soprattutto da parte delle amministrazioni comunali e regionali, insomma dal basso.
Di Pietro ha capito. Spero tanto che gli altri lo seguano e presto.

WordPress 2.1 è stato rilasciato da pochissimo. E’ una release tutta nuova, ma non vi catapultate ad aggiornare la vostra piattaforma di blogging preferita se:
1 – Non avete backup del database
2 – Non avete backup del tema
3 – Non sapete quale versione di php è installata sul vostro server (la 2.1 funziona solo con le successive alla 4.x)
4 – Non siete sicuri che i plugin del vostro blog funzionino. Controllate prima la lista completa dei plugin compatibili
5 – Non ci capite molto di php, mysql, hosting, ftp, ma soprattutto esoterismo. Già , l’informatica può diventare esoterismo molto facilmente. Spesso succedono cose inspiegabili, la cui ragione non può che essere sovraterrena.
Sono stati risolti oltre 550 bug, aggiunte molte migliorie e cambiate un po’ di cose, ma prima di buttarvi nella novità ( e ve lo dico per esperienza) forse è meglio pazientare un po’.
Lo dice pure lui… Ad ogni modo i suoi consigli sugli aggiornamenti sono sempre validi.
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filippo Mi sto preparando per percorrere parte delle strade da te indicate in bicicletta. Davvero...
Marina Ciao, o forse dovrei darle del lei e dire buonasera. Adoro i libri di carta e non riesco a...
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Roberto Placido Bella d’estate fiabesca sotto la neve!