Credo che narrazione, design, tecnologia e media differenti possano coesistere.
Il mio lavoro è far si che questo accada.
Questo è il posto dove condivido note, idee, lavori in corso. Tutti i giorni.
...o quasi.

Ciao a tutti, mi chiamo Giovanni e sono 15 giorni che non lo faccio

11 March 2008 | 4 Commenti

addictedE’ dura, sto cercando di resistere a questa assenza forzata di connettività e non so se riuscirò a farcela. Di certo il mio intento non è disintossicarmi, ma di fatto sto provando un gran senso di vuoto. Ho con me solo una malefica scatola che continua a mandarmi messaggi subliminali oltre al telefono che mi permette di ossigenarmi di tanto in tanto.

Senza connettività non sono in grado di curare i miei contatti come vorrei, tantomeno di informarmi come vorrei.

E’ dura, ma spero che questa agonia duri ancora per poco, nel frattempo cercate di capire.


Go out there and change the world for the better!

12 February 2008 | 21 Commenti

Oggi, come molti sanno, mi sono laureato.

Oggi mi hanno celebrato e festeggiato, ma sento davvero di ricambiare questi auguri e questi complimenti a tutti coloro che hanno reso possibile questo primo traguardo importante.

In prima istanza devo ancora una volta sottolineare quanto grande siano stati i contributi, i consigli, i sorrisi, le dritte e le esperienze che coloro che mi sono stati molto vicini in questi ultimi anni ha saputo trasmettermi. Pochi sanno quanto importante sia avere affianco persone così. Io fortunatamente sono tra quelli.

Poi vorrei rigirare a tutti voi i miei complimenti. Se non fosse per voi che mi leggete, che mi consigliate, che mi fate riflettere, sorridere, per voi che mi avete cambiato la vita, tutto questo forse non sarebbe stato possibile.

Oggi ho ricevuto una quantità incredibile di telefonate, twitterate, mail e sms da parte di persone conosciute in rete e altrettante da parte di persone che non ho neanche mai conosciuto di persona.

Questo è il potere di questo strumento di cui, sono sicuro, si parlerà nei libri di storia del prossimo futuro.

Il regalo più grande però me lo ha fatto sempre lui.

Finita la proclamazione mi ha dato un foglio che Enrico ha letto davanti ai miei. Era una lettera di un signore che, di fatto, mi ha iniziato a tutto questo e che ancora oggi continua a rimanere tra i miei idoli: una sorta di “Che” Guevara 2.0 dal cui pensiero la mia tesi ha preso spunto.

Congratulations on your degree in Science of Communication, Giovanni. We certainly need MORE understanding of communication — and more people who understand it — these days. And congratulations on impressing one of your teachers enough to write me. Go out there and change the world for the better!

Howard Rheingold

Questo augurio lo rigiro a tutti voi. Che si possa insieme andare là fuori e cambiare in meglio questo mondo.


La modernità è anche tra le fiamme

8 February 2008 | Commenta

Essere figlio di un (ormai ex) caporeparto dei Vigili del Fuoco mi inorgoglisce ogni volta che ci penso. Questo corpo (l’unico disarmato) è sempre stato dalla parte della gente e la gente ha sempre ricambiato.

La tragedia dell’11 settembre ha scosso gli animi di mezzo mondo, dimostrando quanto il mondo intero era vicino a questi eroi che hanno donato la loro vita per quella degli altri.

Per loro ogni giorno è un 11 settembre. Ogni giorno si rischia la vita ed il coraggio, l’altruismo e la passione che ci mettono nel fare questo lavoro non è mai ricompensata abbastanza. Sono sempre stato convinto che questo è uno di quei mestieri che fai per passione. Non è un occupazione qualunque, uno di quelli in che ti permettono di “far passare la giornata” rubando uno stipendio. Si è sempre allerta e anche quando non sembrano esseri interventi, si lavora comunque.

Questi uomini però non sono mai stati ricompensati abbastanza, portandoli, di fatto, ad essere il corpo meno pagato. Come se non bastasse, come tutti gli altre ramificazioni statali le disponibilità di risorse sono sempre più basse.

Se c’è una politica che poteva andare in contro a questo problema è quella iniziata dal governo Prodi. ” La Legge Finanziaria 2008 prevede infatti che le Pubbliche Amministrazioni per risparmiare sui costi trasferiscano gradualmente tutte le loro comunicazioni su linea VoIP. Dal primo gennaio di quest’anno il Dipartimento dei Vigili del Fuoco è il primo, del Ministero dell’Interno, ad aver adottato questa tecnologia.

A renderlo noto è lo stesso Ministero dell’Interno tramite un Comunicato Stampa diffuso nei giorni scorsi. Il sistema raggiunge già le 120 sedi centrali presenti sul territorio, le collega tra loro ed alle Direzioni centrali del Dipartimento.

Nel corso dei prossimi mesi la rete sarà resa più capillare e collegherà tutte le 600 sedi dei distaccamenti permanenti dei Vigili del Fuoco presenti sul territorio, ogni ufficio centrale e tutto il territorio nazionale sarà dotato di ulteriori apparati, per consentire ad un numero gradualmente crescente di utenti di utilizzare la rete per le comunicazioni.

Il VoIP non è nuovo nell’ambito dei Vigili del Fuoco, che lo sperimentano già dal 2006 presso il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma.
Tutta la rete utilizza il protocollo SIP, che assicura qualità audio e numerose funzionalità aggiuntive.”*

Una politica di riduzione degli sprechi come quella portata avanti dall’ormai ex governo è stata oltre che una politica coraggiosa, una politica necessaria. Di fatto il miglior guadagno è il risparmio e questo i Vigili del fuoco lo sanno bene.

Con i soldi risparmiati però sarebbe giusto portare avanti una ridistribuzione del reddito che, aimè, non sarà più possibile fare se il governo andrà a finire in mano a qualcuno con “prospettive diverse”. Questa, sia chiaro, è solo la constatazione dei fatti. Fatti che troppo spesso vengono ignorati o infangati dai mainstream media.

Tra le altre cose ho scoperto che lo spirito di aggregazione tipico dei pompieri si fa strada anche sul Web. Su flickr infatti è presente un bel gruppo fotografico che raccoglie tutte le foto del corpo italiano con il casco e la picozza oltre, per esempio, al gruppo che raccogli le foto dei mezzi usati dai vigili di tutto il mondo e tanti altri.

Sono felicissimo di dare questa notizia e spero che quei vecchi telefoni e quelle vecchie apparecchiature che troppo spesso ho visto nelle centrali operative in cui sono capitato fin’ora, lascino finalmente il posto a sistemi adeguati alle decine e decine di mansioni diverse e variegate che ogni giorni questi uomini sono chiamati a svolgere.

Nel mio piccolo posso fare qualcosa per aiutare l’opera di prevenzione e di corretta informazione. Lo faccio qui e spero di poterlo fare concretamente aiutando quelli che ancora la caserma la vivono quotidianamente.


Yes you can!

1 February 2008 | 4 Commenti

Caro il mio nuovo contatto di flickr, ti scrivo perchè vorrei chiederti una cosa a nome mio e di tutti quelli che condividono le mie idee. Senti, nel caso in cui non ti venisse assegnata la scrivania della stanza ovale, non è che verresti a fare una gita (di 5 anni) in Italia? Adesso che siamo “in contatto” posso essere schietto. Sai, qui non è che le cose vadano proprio per il verso giusto e personalmente vorrei tanto che alle prossime elezioni ci fosse davvero una ventata di novità. Quel cambiamento che tu tanto stai sottolineando oltreoceano, non è nulla in confronto a quello che servirebbe qui.

Tu pensi che il tuo attuale Presidente sia fuori di testa? Beh, forse non conosci i presidenti che abbiamo in Italia. Di fatto con tutti i governi che si sono susseguiti e visto che gli attori della scena politica italiana sono sempre quelli, quasi tutti i nostri politici hanno avuto incarichi prestigiosi e ora giocano a chi ne accumula di più.

Caro contatto di flickr, io cedo fermamente che tu possa segnare l’inizio di un nuovo periodo storico in America e di conseguenza anche in tutto il resto del mondo.  Sei un miraggio che noi italiani guardiamo coscienti che una cosa simile qui non potrà avvenire. Qui ci spacciano per novità cose fritte e rifritte. In effetti il nostro governo puzza più dell’olio del McDonald’s. Sempre la stessa solfa, usata e riusata.

Guarda che se vieni qui ti puoi permettere cose che in America vi sognate. Lo so che entrare nella mentalità della politica italiana è difficile, in effetti visti da fuori non si capisce niente (a volte manco noi ci capiamo qualcosa), ma guarda, ti do’ una dritta: hai presente la “commedia dell’arte“? Beh, è uguale. Per fare il politico in Italia devi essere un po’ attore. Pensa a Berlusconi: è proprietario della maggior parte dei mezzi di informazione di massa d’italia (il che lo rende un esperto di “commedie”) e poi c’ha pure la maschera! cosa? non lo sapevi? Te lo dico io, ha più di 70 anni ed è tutto rifatto…e poi si spaccia per “ventata di novità”.

Vabbè, non ti voglio stressare ancora, ma vorrei dirti che quello che stai facendo per queste elezioni ha del surreale. Utilizzare Internet in questo modo per tenere testa alla Clinton ha del magico. Seguire queste primarie americane è più bello che seguire una puntata di Lost, ma sapere come ci stai riuscendo è ancor più meraviglioso.

Ti dico solo che questa tecnica in Italia non funzionerebbe anche se il nanerottolo che ti ho citato prima sta per aprire un blog che ovviamente non cagherà nemmeno di striscio. Da quando l’ha fatto un comico locale sembra che i politici lo vogliano tutti. Poi però si dimenticano di averlo e lo chiudono.

Guarda che non ti devi preoccupare, i soldi per finanziarti la campagna elettorale li troviamo. Costi quel che costi.


E’ l’ora delle de-ci-sio-niiii irrrrr-e-vo-ca-bi-li!

26 January 2008 | 7 Commenti

[...]Subito dopo la sentenza di condanna, Cuffaro aveva detto che non si sarebbe dimesso, ma le polemiche di questi giorni e le critiche sollevate anche da alcuni rappresentanti della sua parte politica, lo hanno convinto a lasciare la poltrona che sognava essere sua fino al 2011. Ma in politica l’ex Governatore resterà. Secondo fonti parlamentari dell’Udc, alle prossime elezioni politiche, l’ex presidente della Regione Sicilia dovrebbe essere candidato come capolista al Senato.[...]

fonte: Repubblica

E’ così che funziona nell’UDC. Cuffaro, governatore della Sicilia, condannato a 5 anni per MAFIA, si dimette, ma come premio il suo partito e tutto il centro destra lo candideranno come capolista al Senato!

Si signori, avete capito bene: lo condannano a 5 anni per mafia, lui si dimette, ma non per vergogna, per passare a nuova vita: il Senato!

Questa è la destra italiana.

In effetti Cuffaro è solo un povero fesso! Cos’è lui in confronto al suo leader Berlusconi? Ma volete mettere una condannina a 5 anni per mafia contro i reati del cavaliere? Come non lo sapete?

Ecco qui tutte le malefatte del cavaliere sistemate grazie alle sue leggine salvaculo:

Traffico di droga

Nel 1983 la Guardia di finanza, nell’ambito di un’inchiesta su un traffico di droga, aveva posto sotto controllo i telefoni di Berlusconi. Nel rapporto si legge: «È stato segnalato che il noto Silvio Berlusconi finanzierebbe un intenso traffico di stupefacenti dalla Sicilia, sia in Francia che in altre regioni italiane. Il predetto sarebbe al centro di grosse speculazioni edilizie e opererebbe sulla Costa Smeralda avvalendosi di società di comodo…». L’indagine non accertò nulla di penalmente rilevante e nel 1991 fu archiviata.

Falsa testimonianza sulla P2

La prima condanna di Silvio Berlusconi da parte di un tribunale arriva nel 1990: la Corte d’appello di Venezia lo dichiara colpevole di aver giurato il falso davanti ai giudici, a proposito della sua iscrizione alla lista P2. Nel settembre 1988, infatti, in un processo per diffamazione da lui intentato contro alcuni giornalisti, Berlusconi aveva dichiarato al giudice:”Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo che è di poco anteriore allo scandalo”. Per questa dichiarazione Berlusconi viene processato per falsa testimonianza. Il dibattimento si conclude nel 1990: Berlusconi viene dichiarato colpevole, ma il reato è estinto per l’intervenuta amnistia del 1989.

Tangenti alla Guardia di finanza

Berlusconi è accusato di aver pagato tangenti a ufficiali della Guardia di finanza, per ammorbidire i controlli fiscali su quattro delle sue società (Mondadori, Mediolanum, Videotime, Telepiù). In primo grado è condannato a 2 anni e 9 mesi per tutte e quattro le tangenti contestate, senza attenuanti generiche. In appello, la Corte concede le attenuanti generiche: così scatta la prescrizione per tre tangenti. Per la quarta (Telepiù), l’assoluzione è concessa con formula dubitativa (comma 2 art. 530 cpp). La Cassazione, nell’ottobre 2001, conferma le condanne per i coimputati di Berlusconi Berruti, Sciascia, Nanocchio e Capone (dunque le tangenti sono state pagate), ma assolve Berlusconi per non aver commesso il fatto, seppur richiamando l’insufficienza di prove.

Tangenti a Craxi (All Iberian 1)

Per 21 miliardi di finanziamenti illeciti a Bettino Craxi (è la più grande tangente mai pagata a un singolo uomo politico in Italia), passati attraverso la società estera All Iberian, in primo grado è condannato a 2 anni e 4 mesi. In appello, a causa dei tempi lunghi del processo scatta la prescrizione del reato. La Cassazione conferma.

Falso in bilancio (All Iberian 2)

Berlusconi è stato indagato (anche sulla base di una voluminosa consulenza fornita dalla Kpmg) per la rete di 64 società e conti off shore del gruppo Fininvest (Fininvest Group B) che, secondo l’accusa, ha finanziato operazioni “riservate” (ha scalato società quotate in Borsa, come Standa e Rinascente, senza informare la Consob; ha aggirato le leggi antimonopolio tv in Italia e in Spagna, acquisendo il controllo di Telepiù e Telecinco; ha pagato tangenti a partiti politici, come la stecca record di 21 miliardi di lire data a Craxi attraverso la società All Iberian). La rete occulta della Finivest-ombra ha spostato, tra il 1989 e il 1996, fondi neri per almeno 2 mila miliardi di lire. Per questo Berlusconi Ë stato chiamato a rispondere di falso in bilancio. Ma nel 2002 ha cambiato la legge sul falso in bilancio, trasformando i suoi reati in semplici illeciti sanabili con una contravvenzione e soprattutto riducendo i tempi di prescrizione del reato (erano 7 anni, aumentabili fino a 15; sono diventati 4). Così il giudice per le indagini preliminari nel febbraio 2003 ha chiuso l’inchiesta: negando l’assoluzione, poichè Berlusconi e i suoi coimputati (il fratello Paolo, il cugino Giancarlo Foscale, Adriano Galliani, Fedele Confalonieri) non possono dirsi innocenti; ma decidendo di prosciogliere tutti i 25 imputati, poichÈ il tempo per il processo, secondo la nuova legge, è scaduto. La procura ricorre in Cassazione, che all’inizio di luglio 2003 applica per la prima volta il “lodo Maccanico”, decidendo la sospensione del processo per Berlusconi.

Caso Lentini

Berlusconi è stato rinviato a giudizio per aver deciso il versamento in nero di una decina di miliardi dalle casse del Milan a quelle del Torino calcio, per l’acquisto del calciatore Gianfranco Lentini. Il dibattimento di primo grado si è concluso con la dichiarazione che il reato è prescritto, grazie alla nuova legge di Berlusconi sul falso in bilancio.

Medusa cinematografica

Berlusconi è accusato di comportamenti illeciti nelle operazioni d’acquisto della società Medusa cinematografica, per non aver messo a bilancio 10 miliardi. In primo grado è condannato a 1 anno e 4 mesi per falso in bilancio. In appello, assoluzione con formula dubitativa, confermata in Cassazione.

Terreni di Macherio

Berlusconi è accusato di appropriazione indebita, frode fiscale e falso in bilancio per l’acquisto dei terreni intorno alla sua villa di Macherio. In primo grado è assolto dall’appropriazione indebita e dalla frode fiscale. Per i due falsi in bilancio contestati scatta la prescrizione. In appello è confermata l’assoluzione per i due primi reati; è assolto per uno dei due falsi in bilancio, per il secondo si applica l’amnistia.

Lodo Mondadori

Berlusconi è accusato di aver pagato i giudici di Roma per ottenere una decisione a suo favore nel Lodo Mondadori, che doveva decidere la proprietà della casa editrice. Il giudice dell’udienza preliminare Rosario Lupo ha deciso l’archiviazione del caso, con formula dubitativa. La Procura ha fatto ricorso alla Corte d’appello, che nel giugno 2001 ha deciso: per Berlusconi è ipotizzabile il reato di corruzione semplice, e non quello di concorso in corruzione in atti giudiziari; concesse le attenuanti generiche, il reato dunque è prescritto, poiché risale al 1991 e la prescrizione, con le attenuanti generiche, scatta dopo 5 anni. Il giudice ha disposto che restino sotto processo i suoi coimputati Cesare Previti, Giovanni Acampora, Attilio Pacifico e Vittorio Metta.

Toghe sporche-Sme

Berlusconi è accusato di aver corrotto i giudici durante le operazioni per l’acquisto della Sme. Rinviato a giudizio insieme a Cesare Previti e Renato Squillante. Il processo di primo grado si è concluso (con condanne per Previti e Squillante) a Milano, dopo che la Cassazione ha respinto la richiesta di spostare il processo a Brescia o a Perugia, per legittimo sospetto, reintrodotto appositamente per legge nell’ottobre 2002. Un’altra legge, il “lodo Maccanico“, votata con urgenza nel giugno 2003, ha imposto la sospensione di tutti i processi a cinque alte cariche dello Stato, tra cui il presidente del Consiglio, ma è stata bocciata dalla Corte costituzionale perché incostituzionale. Stralciata la posizione di Berlusconi dal processo principale, il Tribunale di Milano ha ritenuto provati i fatti di corruzione, ha prosciolto per prescrizione sui soldi pagati a Squillante e assolto per il resto, ma con il richiamo all’insufficienza di prove.

Spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest

Berlusconi era accusato di aver indotto la Rai, da presidente del Consiglio, a concordare con la Fininvest i tetti pubblicitari, per ammorbidire la concorrenza. La Procura di Roma, non avendo raccolto prove a sufficienza per il reato di concussione, ha chiesto l’archiviazione, accolta dal Giudice dell’udienza preliminare.

Tangenti fiscali sulle pay-tv

Berlusconi era accusato di aver pagato tangenti a dirigenti e funzionari del ministero delle Finanze per ridurre l’Iva dal 19 al 4 per cento sulle pay tv e per ottenere rimborsi di favore. La Procura di Roma ha chiesto l’archiviazione, accolta dal Giudice dell’udienza preliminare.

Stragi del 1992-1993

Le procure di Caltanissetta e Firenz, indagano da molti anni sui «mandanti a volto coperto» delle stragi del 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (a Firenze, Roma e Milano). Le indagini preliminari sull’eventuale ruolo che Berlusconi e Marcello Dell’Utri possono avere avuto in quelle vicende sono state formalmente chiuse con archiviazioni nel 1998 (Firenze) e nel 2002 (Caltanissetta). Continuano però indagini per concorso in strage contro ignoti e i decreti d’archiviazione hanno parole pesanti nei confronti degli ambienti Fininvest.

Mafia

La procura di Palermo ha indagato su Berlusconi per mafia: concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco. Nel 1998 l’indagine è stata archiviata per scadenza dei termini massimi concessi per indagare. Indizi sui rapporti di Berlusconi e Dell’Utri con uomini di Cosa nostra continuano a essere segnalati in molte sentenze. Dell’Utri, infine, è stato condannato a Palermo a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, e questo getta ombre pesantissime su Berlusconi, che sarebbe stato messo da Dell’Utri nelle mani della mafia fin dal 1974.

Telecinco in Spagna

Berlusconi, Dell’Utri e altri manager Fininvest, responsabili in Spagna dell’emittente Telecinco, sono accusati di frode fiscale per 100 miliardi e violazione della legge antitrust spagnola, per avere detenuto occultamente il controllo di Telecinco, proibito dalle leggi antimonopolio. Sono ora in attesa di giudizio su richiesta del giudice istruttore anticorruzione di Madrid, Baltasar Garzon Real. Il giudice Garzon ha chiesto di processare Berlusconi in Italia o di poterlo processare in Spagna. Di fatto, il processo è sospeso. *

Caro Cuffaro, non sei niente in confronto a lui. Rassegnati.

P.S.

Era ora che cadeva Prodi! Non vedo l’ora di ridare il mio paese in mano a questa banda di mafiosi.


Neruda ha saputo: si sta voltando nella tomba

25 January 2008 | 3 Commenti

L’Italia cambierà. Ma forse è troppo tardi
Il corrispondente di Time lascia l’Italia. In dieci anni il paese è rimasto immobile, incapace di reagire al malcostume. E ha smesso di essere un posto fantastico dove far diventare grandi i propri figli.

Le colpe dei politici sono quelle di tutti
Frammentata, individualista e malata di dietrologia. Sono le caratteristiche che rendono l’Italia unica in Europa. Il corrispondente del País rientra in Spagna.

Sto leggendo articoli di tutti i tipi. Molti dei quali belli, altri inquietanti. Altri tristi, come quelli in alto, tratti da Internazionale. Spero che “La nuova stagione” arrivi presto.

Di sicuro c’è una cosa. Mi manca Gaber.


Perchè dovrei?

26 December 2007 | 5 Commenti

Ci ho pensato un po’ prima di decidere se scrivere qualcosa a proposito della ‘festa’ appena trascorsa e/o di quella (ben peggiore) che sta per arrivare.

Come molti sanno non amo particolarmente questo periodo dell’anno ed in genere con l’arrivo di dicembre mi trasformo in un essere apatico e schifato di qualsiasi cosa che rimandi a queste assurde festività. Attenzione, non metto in discussione le radici religiose della cosa, ma quello che è diventato.

Devo ammettere però che questi miei ragionamenti derivano da un passato che mi ha fatto odiare l’arrivo di queste festività. Personalmente non ho nulla da festeggiare.

Fattostà che sto qui a scrivere per dimostrare la mia vicinanza ad un paio di teorie sull’argomento. Odio l’idea di dover per forza dimostrare qualcosa che magari in quel momento ed in quelle condizioni non vuoi (o non puoi) dimostrare. Siamo arrivati a dei livelli incredibili di stupidità. Non mi entusiasmano neanche più le maratone di cibo a cavallo dei due anni (tanto per farvi capire la situazione).

Con questo voglio dire a tutti quelli che mi hanno scritto via email/twitter/sms/posta ordinaria o che mi hano linkato che non è il caso di prendersela se non rispondo e che NON andrà meglio durante quella odiosissima festa che sta per arrivare.

Se potessi partirei immediatamente per qualche luogo incontaminato e spero proprio di poterlo farein futuro.

A parte questo, voi che lo fate con piacere, divertitevi alla faccia mia e di tutti quelli che, come me, preferirebbero evitarsi queste giornate.


Dire, fare, baciare…

30 November 2007 | Commenta

Donato partecipa al meme del momento e mi chiama in causa. Mica posso non rispondere?

Ok, partecipo, ma stavolta faccio un po’ l’asociale perché so che se coinvolgessi chi vorrei coinvolgere mi prenderei sicuramente qualche mala parola ;)

Ecco qui:

Dire: Tutto ciò che si pensa. A volte esagero pure e chi mi conosce lo sa bene, ma sono fatto così, senza falsità.

Fare: Cerco di fare tutto perché ho scoperto che sono uno a cui viene meglio il fare che pensare. Ultimamente però rimpiango di non saper fare il meccanico…maledizione.

Baciare: Chi io? Mmmm non sono proprio il tipo da bacini e bacetti (per qualche strano motivo mi viene sempre in mente la storia di un certo Giuda. Lo conoscete?). Certo che però non posso esimermi dal dare qualche bacetto a quella santa che mi sta accanto.

Lettera: Ne dovrei scrivere tante e a persone diverse. Scrivere ciò che si prova viene molto più facile.

Testamento: La morte mi suscita uno strano effetto di fascino/paura, ma i momenti come quello riescono a far uscire una parte di me che spesso rimane assopita. Prendo spunto da HB per confermare che anche a me piacerebbe lasciar questa terra sulle note di “Amazing grace” cantata da qualche voce nera o da un orchestra di cornamuse, ma non mi dispiacerebbe nemmeno “Hallelujah” cantata da Jeff Buckley e siccome non è impossibile, aspetterò di andare ad incontrare Jeff di “persona” così me la faccio cantare direttamente da lui mentre io l’accompagno alla chitarra.

Dai miei c’è una cosa che vorrei in eredità: la collezione di dischi di vinile di mio padre. Quella è una cosa che per me ha un valore molto più grande di tutti i beni hanno saputo accumulare. Per quanto mi riguarda non so se avrò modo di lasciare qualcosa di materiale su questa terra, ma sto cercando di fare il possibile per lasciare comunque un segno positivo del mio passaggio.