Sull’ottimismo
21 May 2009 | CommentaNel marzo del 2008, Al Gore tenne una conferenza di aggiornamento rispetto a quelle famose che gli valsero Oscar e Nobel.
Nella presentazione del 2008 (oggi disponibile in italiano grazie al TED Open Translation Project), c’è un passaggio iniziale che ritengo assolutamente calzante rispetto alla situazione politico-economica italiana. Si parla di ottimismo.
Mr. Gore si riferisce all’ottimismo nei confronti dei problemi climatici, ma se estrapoliamo una parte della presentazione, riusciamo ad individuare le migliori parole possibili per descrivere il miglior modo di affrontare gli atteggiamenti di alcune parti politiche italiane.
Vi riporto quel pezzo:
[...] L’eccezionale presentazione di Karen Armstrong ci ricorda che la religione, se capita, non è tanto nel credo, quanto nel comportamento. Forse si dovrebbe dire lo stesso sull’ottimismo. Possiamo permetterci di essere ottimisti? L’ottimismo a volte è caratterizzato come un credo, come un atteggiamento intellettuale. Come disse il Mahatma Gandhi: “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. E il risultato per il quale vogliamo essere ottimisti non può essere creato solo dal credo, se questo credo non viene accompagnato da un nuovo comportamento. Ma il termine “comportamento” credo che a volte venga frainteso in questo contesto. Da tempo consiglio di cambiare le lampadine, di acquistare ibridi, io e Tipper abbiamo installato 33 pannelli solari a casa, abbiamo scavato pozzi geotermici e via dicendo. Sicuramente è importante cambiare le lampadine, ma più importante è cambiare le leggi. E quando cambiamo il nostro comportamento quotidiano, a volte tralasciamo aspetti come cittadinanza e democrazia. Per poter essere ottimisti, dobbiamo essere molto attivi come cittadini nella nostra democrazia. Per poter risolvere la crisi climatica, dobbiamo risolvere la crisi democratica. E ce l’abbiamo.[...]
Trovo in queste parole un bel ragionamento dal quale, riportando il tutto alla condizione locale della politica economica attuale, i nostri politici dovrebbero trarre profondi spunti di ragionamento per portare questo paese in una condizione di dignità democratica.
Tra le righe di queste parole però, si legge una chiara call-to-action, una chiamata all’azione da parte di tutti. Questo vale tanto per la questione della crisi climatica, quanto per la risoluzione di problemi macroeconomici, sociali e politici di cui la nostra nazione è pervasa (il riferimento al post di ieri è più che palese).
Vi invito a riflettere.
Nel frattempo, se volete, guardatevi il video sugli aggiornamenti portati da Al Gore alla situazione della crisi climatica.





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Marina Ciao, o forse dovrei darle del lei e dire buonasera. Adoro i libri di carta e non riesco a...
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Roberto Placido Bella d’estate fiabesca sotto la neve!
Michele MATERA . . . sasso di luce x la mente e x ki la sa guardare e capire.