Credo che narrazione, design, tecnologia e media differenti possano coesistere.
Il mio lavoro è far si che questo accada.
Questo è il posto dove condivido note, idee, lavori in corso. Tutti i giorni.
...o quasi.

Tanto Mario riapre, prima o poi…

27 July 2011 | Commenta

Tra scandali internazionali e scandali locali, alla fine SKY ha avuto la meglio. Finisce così e io sono orgoglioso di averne fatto parte per quasi tutta la sua vita Italiana. Ciao Current.

 


Tutti in Piedi!

17 June 2011 | Commenta

Stasera, alle ore 21.00 sul canale italiano dell’Informazione Indipendente, Michele Santoro celebra in diretta dal parco di Villa Angeletti a Bologna la festa nazionale per i 110 anni della Fiom, in solidarietà con i lavoratori di Current costretti a dover lasciare la piattaforma satellitare di Sky dal 31 luglio.

Con il titolo “Signori, entra il lavoro. Tutti in piedi!” va in onda su Current un ulteriore esperimento televisivo, che che si propone di bissare il successo record di ‘Rai per una notte‘ registrato il 25 marzo 2010 sempre nel capoluogo emiliano, sempre in diretta su Current, in streaming sul web e su alcune tv locali e sempre con il sostegno attivo del pubblico. L’ingresso alla serata di domani è infatti gratuito e aperto a tutti ma conta sul contributo del pubblico per coprire il budget di produzione con un versamento di 2,50 euro tramite PayPal o telefonando al numero 899 606050.

Con Tutti in piedi si replica dunque l’innovativa formula a partecipazione diretta del pubblico, finanziatore e protagonista attivo di una serata multipiattaforma che coniuga web e tv: chi vuole seguire l’evento da casa può sintonizzarsi su Current (canale 130 Sky) unica rete nazionale a trasmettere il live oppure su una delle decine di televisioni locali che hanno aderito. Lo streaming internet sarà visibile su www.ilfattoquotidiano.it e su tutti i siti che riprenderanno il segnale.

Diritti, democrazia, legalita’, lavoro, contratto sono i temi al centro della serata evento di Tutti in piedi e in questo contesto Michele Santoro e il suo gruppo esprimono solidarieta’ al canale italiano fondato da Al Gore al grido di “Salviamo Current”.

Un’appello sentito che Santoro condivide in difesa di quel modello di ‘altra informazione’ senza padroni, diversa dai canali main stream e crossmediale che i dipendenti di Current hanno prodotto e proposto attraverso nuovi linguaggi della comunicazione, sui media più moderni e sperimentali, unici e inediti per il nostro Paese. Dall’8 maggio 2008 Current ha intecettato e cavalcato quel vento di cambiamento che oggi muove con maggiore forza il nostro Paese.

Come Santoro, sono diversi gli ambasciatori della cultura, dell’informazione italiana, i personaggi pubblici e semplici cittadini che in queste ore stanno manifestando la loro vicinanza e il loro sostegno per fermare la chiusura di Current. Sapendo che l’elenco di adesioni continua a allungarsi di ora in ora la campagna Salviamo Current può contare già su: Roberto Saviano, Luca Zingaretti, Leo Gullotta, Niccolò Ammaniti, Roberto D’Agostino, Giovanna Melandri, Federico Zampaglione, Claudia Gerini, Caparezza, Luca Telese, Donatella Rettore, Angela Rafanelli, Riccardo Luna, GreenPeaceItalia, Istituto Luce Cinecittà, Roma Independent Film Festival, LifeGateRadio e tanti altri.

P.S.
A Matera sarà possibile seguire l’evento in modalità collettiva presso l’osteria Malatesta in via San Biagio. L’appuntamento è alle 20:30.


Sky-Current: una cronostoria

23 May 2011 | 2 Commenti

Quello che è successo tra Sky e Current Tv è sintetizzabile in una semplice e scomoda verità: Sky ha deciso di cancellare Current Tv dalla sua piattaforma deliberatamente, all’improvviso, senza neanche iniziare una trattativa.

Ad aprile 2011, ad un mese dalla scadenza del contratto – per l’ennesima volta – abbiamo ricevuto a Tom Mockridge (numero uno di Sky in Italia) in giù, tutte le rassicurazioni sul rinnovo del contratto.

Current Tv è sempre stata apprezzata da Sky, per il suo posizionamento, per il suo coraggio, per il rumore che genera su Internet e sulla stampa ogni giorno e anche per i suoi ascolti. Ci era stato addirittura detto: «Non cambiate! Current TV ci piace così» e ancora «stiamo già lavorando sul rinnovo» con la promessa di chiuderlo entro la scadenza del contratto.

Poi, come un fulmine a ciel sereno, è arrivato alla nostra sede americana un fax.

Era il 22 aprile. Una comunicazione di Sky che ci informava che per «improvvisi motivi di budget» non avevano intenzione di rinnovare il contratto. Ci proponevano di darci un milione di euro per levarci di torno in maniera silente terminando le trasmissioni il 30 giugno 2011.

Questo senza che si fosse mai arrivati a parlare di cifre per il rinnovo, dopo tutte le manifestazioni di apprezzamento e le rassicurazioni avute.

A quel punto abbiamo tentato di capire cosa fosse successo.

Il 10 maggio i vertici di Current tv hanno incontrato James Murdoch a Los Angeles chiedendo spiegazioni e informando Sky che avremmo condiviso con l’opinione pubblica quello che stava accadendo.

In quella sede Murdoch ha preso tempo.

Mockridge poi ha richiamato Current e ci ha chiesto: «Quanti soldi volete per rimanere su Sky?». Noi abbiamo risposto: 4.3 milioni di euro l’anno, il 30 per cento in più di quanto ci date ora. E’ lì che per la prima – e unica – volta sembrava cominciata una trattativa.

E invece niente. Sky ha risposto con un fax proponendoci 1 milione di euro l’anno (per fare un esempio, per ciascuna puntata di XFactor su Rai2 si parla di costi attorno a 1.200.000 euro). Una cifra ridicola, insultante, proposta con il chiaro intento di poter poi dire – se mai la notizia fosse stata resa pubblica – che Sky un’offerta l’avevafatta e che è stata Current ad aver rifiutato.

Dopo questo ennesimo affronto abbiamo deciso di rendere noti i fatti. Lo ha fatto direttamente Al Gore, in Italia lo scorso 19 maggio: davanti ai blogger, alla stampa, fino ad arrivare ad Annozero con Michele Santoro. Il caso è scoppiato in tutta la sua violenza. E’ una rivolta popolare, la rete letteralmente è esplosa.

Sky, come ci si poteva immaginare, ha risposto dicendo: noi un’offerta l’abbiamo fatta, è Current che l’ha rifiutata. E ha fatto circolare il documento dell’offerta con le cifre “sbianchettate”. Current a quel punto ha pubblicato il fax del 22 aprile e la proposta con le cifre visibili.

Current ha dimostrato all’opinione pubblica che Sky l’ha cancellata prima di qualsiasi trattativa economica, che ha solo in seguito fatto una proposta ridicola (da loro stessi “sbianchettata”) e che quindi non ha mai chiesto 10 milioni di dollari ma 4.3 milioni di euro come base di una trattativa. E ancora Current dimostra che i suoi ascolti sono in crescita (15 per cento sul primetime) e non in calo come dice Sky.

Insomma una riprova su tutti i fronti che Sky non ha raccontato la verità ai suoi abbonati ed all’opinione pubblica.

Ma perché? Cosa è successo a metà aprile 2011 per far cambiare così repentinamente opinione a Sky?

Il sospetto, suffragato da alcune dichiarazioni che abbiamo raccolto da alti dirigenti News Corp, è che un canale di informazione indipendente di estrazione liberal in questo momento non faccia comodo. Dà fastidio in Usa, dove è ricominciata la guerra delle presidenziali e dove Current sta per lanciare lo show di Keith Olbermann (il Santoro americano, nemico giurato di Murdoch e di Fox News) e forse non fa comodo in Italia, dove per espandere il proprio business televisivo Sky è ormai costretta a scendere sul digitale terrestre (e si sa che il governo è un soggetto da avere a favore e non contro in queste trattative).

L’unica scomoda verità rimane quindi semplice: Sky ha cancellato Current TV, deliberatamente. E’ per questo che chiediamo a tutti i cittadini – agli abbonati Sky in particolare – di scrivere a Sky per protestare contro questa assurda decisione.

di Tommaso Tessarolo su “l’Espresso”.


La scomoda verità

21 May 2011 | 2 Commenti

Current non mente al suo pubblico e conferma: Sky ha deciso unilateralmente di cancellare il canale, senza nessun preavviso e senza nessuna ragione imputabile alle performance del canale.
Eccone la prova e ecco i fatti: con un fax inviato il 22 aprile 2011 a firma Tom Mockridge (come comprovabile dalla copia del fax in calce) viene comunicata a Current la cancellazione del canale senza alcuna possibilità di negoziazione e senza alcuna offerta di rinnovo.
Una decisione tanto perentoria da essere accompagnata soltanto dalle necessarie note relative al licenziamento dell’intero staff italiano.
Per protestare contro tale decisione il top management di Current, compresi i fondatori Al Gore e Joel Hyatt, sono riusciti a incontrare personalmente James Murdoch, figlio del presidente di News Corp. Rupert Murdoch, solo il 10 maggio a Los Angeles.
Il 13 maggio poi, la beffa: per coprire le reali intenzioni, Sky Italia invia la prima e unica offerta mai ricevuta da Current, pari a meno di 1/3 dell’attuale contratto in scadenza: 1 milione di license fee, la stessa cifra con cui avrebbero chiuso il canale. Una cifra cioè così bassa da non concedere alcuna possibilità di sopravvivenza e da rappresentare un insulto deliberato.
Ecco perchè il Ceo Tom Mockridge ieri ha cancellato le cifre dalla lettera del 13 maggio. Noi alleghiamo la stessa lettera ma con le cifre leggibili.
Infine un’ultima precisazione rispetto al milione all’anno di pubblicità contenuto nell’offerta: Current realizza già grazie al proprio lavoro ben oltre 1 milione d’introiti pubblicitari che guarda caso contribuiscono anche alle casse della concessionaria Sky Pubblicità.

Carte alla mano, qualcuno ha ancora dubbi sulla natura politica o commerciale di questa chiusura improvvisa di Current?



A proposito di Current

19 May 2011 | Commenta

Ho sempre pensato che al mondo ci siano due tipi di persone: quelle che fanno le cose per soldi e quelle che fanno le cose per passione.
Da quando sono entrato nel team di Current Italia, nell’Aprile 2008 (fino allo scorso Gennaio) ho incontrato un gruppo che potrei inserire senza dubbio nella seconda categoria.
Il gruppo che mi ha accompagnato come fosse una famiglia per quasi tre anni è composto ancora oggi da persone straordinarie che hanno fatto di questo progetto una bandiera.
E ad oggi Current è forse l’unico canale capace di fare informazione libera che l’Italia è stata in grado di ospitare.
Della giornata passata a Roma a cercare di dare una mano ai miei ex-colleghi e amici, ci sono molte cose che mi porterò dietro.
Di sicuro mi porterò la grinta di un gruppo che sta combattendo con le unghie per far si che il loro progetto, il canale a cui hanno dedicato tre anni della loro vita, non venga chiuso.
Ma mi porterò anche dietro le migliaia di persone che soprattutto online oggi hanno fatto tremare la rete italiana e che si sono dimostrate vicine a Current, ai ragazzi che ci lavorano e all’idea che finalmente in Italia ci potesse essere un canale di informazione indipendente.
Sono venuto a Roma per dare una mano e ho chiesto ad un po’ di amici di diffondere questo messaggio, perché voglio credere che al mondo non ci siano solo persone che per interessi personali compiono azioni vergognose.
Voglio credere che al mondo ci sia della gente, come tutta quella che ha supportato Current oggi, che ha degli ideali e che vive la propria vita seguendoli.
Se dal 1° Agosto Current cesserà le trasmissioni, l’Italia e gli Italiani avranno perso una grande opportunità.
Per evitare che Current Italia e tutte le future “Current italiane” possano cessare di esistere, dobbiamo far sentire la nostra voce e continuare a combattere queste battaglie.
Ed è per questo che continuerò a combattere questa guerra al fianco dei miei amici e colleghi romani finchè non sarà vinta.
E vi chiedo di fare la stessa cosa.


Current TV sarà cancellata: ha bisogno del nostro aiuto

19 May 2011 | Commenta

Roma, Italia, 19 Maggio 2011 –

Sky ribalta la decisione di trasmettere il canale di Al Gore e si appresta a cancellare il solo canale di Informazione Indipendente in Italia.
Al Gore sarà ospite stasera da Michele Santoro ad Annozero per la libertà di informazione.

Current ha ricevuto una notifica da parte di Sky, il solo distributore tv satellitare in Italia, contenente la decisione di cancellare il canale italiano. Current è stata fondata da Al Gore e Joel Hyatt 6 anni fa con l?obiettivo di democratizzare lo scenario televisivo attraverso nuovi strumenti partecipativi di accesso ai media (integrando web e tv). Oggi il network è il solo canale tv indipendente di news e informazione negli Stati Uniti, UK e Italia, ed ha visto la più rapida crescita nel mercato della tv via cavo e satellitare degli ultimi anni raggiungendo più di 75 milioni di case in tutto il mondo.
AL Gore, Co-Fondatore e Chairman è volato oggi a Roma dove nel pomeriggio ha avuto un incontro a porte chiuse con i blogger, dando il via a una campagna di opinione pubblica da parte degli spettatori e della community di Current per richiedere a Sky di rivedere la decisione.
Decisione che arriva improvvisa e inaspettata dopo tre anni di successi di Current Italia. Il canale ha recentemente vinto il prestigioso Hot Bird Tv Award 2010 come Miglior Canale News Europeo, premio condiviso parimerito con BBC World News, ed è vista ogni settimana da più di un terzo dell?intera audience di Sky. Le ultime ricerche condotte da GN research e TNS (gli stessi centri di ricerca utilizzati da Sky stessa) hanno confermato Current come il miglior brand di “factual entertainment” sulla piattaforma: circa il 20% degli intervistati ha indicato il canale tra i 5 favoriti, tra questi intorno al 20% (proporzionalmente circa il 4% di tutti gli abbonati Sky) hanno dichiarato che avrebbero disdetto l?abbonamento nel?eventualità in cui Current fosse stata cancellata. La crescita del canale nell?ultimo triennio è stata del 270% di share in Daily Time e del 550% in Prime Time (fonte: ricerca Auditel-Starcom 2010) mentre gli ascolti della piattaforma Sky nello stesso periodo restavano sostanzialmente piatti. E? evidente che non si tratti di una decisione di business presa dal management.
“In un momento storico come questo di rapida transizione politica, economica e sociale, il futuro delle democrazie sane dipende dal giornalismo indipendente: senza condizionamenti e senza paura. Noi a Current abbiamo dedicato il nostro network internazionale a liberare dal guinzaglio chi racconta la verità; e per chi racconta la verità in Italia non c?è momento più critico di questo” dichiara il Co-Fondatore di Current e Chairman Al Gore; “Sono venuto personalmente in Italia per chiedere a coloro che ci seguono con passione di far sentire a Sky che vogliono continuare a vedere Current”.
In riferimento alle implicazioni della decisione di Sky Italia, controllata al 100% da News Corporation, il Co-fondatore e Vice Chairman Joel Hyatt commenta: “Se i regolatori nel Regno Unito e nell?Unione Europea si stanno chiedendo quale potrebbe essere l?impatto di un sistema televisivo satellitare totalmente di proprietà e controllo di News Corporation, non hanno che da guardare all?Italia. Sky – in quello che non può essere chiamato in altro modo se non un flagrante abuso della sua posizione dominante – ha appena eliminato il suo solo ed unico canale di informazione indipendente, senza alcun preavviso e nonostante numerose e ripetute rassicurazioni sul proseguo della collaborazione. E? ironico che Sky si promuova con lo slogan “Liberi di…”. News Corporation vuole che siano i canali di sua proprietà – e ciò che decidono di raccontare – la sola ed unica scelta”.
Current è stata lanciata con una grande inaugurazione nel Maggio del 2008 a Roma, evento trasmesso in diretta anche da SkyTg24. Tom Mockridge, CEO di Sky Italia, si era in quell?occasione unito alla presenza di Al Gore, annunciando agli spettatori italiani di Sky: “Affermandosi come il principale network globale per la diffusione e lo scambio di notizie e attualita?, Current e? oggi una voce importante nella fascia dei giovani adulti. Siamo felici di introdurre questo innovativo canale in Italia”.
Mentre la maggior parte delle media company stanno tagliando i loro budget dedicati a reportage e programmi di approfondimento giornalistico, Current ha continuato ad accrescere i suoi investimenti per raccontare ai suoi spettatori le più importanti storie di attualità. Anno dopo anno, il canale ha vinto per la serie di documentari investigativi “Vanguard” ogni possibile premio giornalistico tra i più prestigiosi: dal Peabody Award agli Emmy Award, dal Livingston Award al DuPont Award.
Con un palinsesto editoriale locale per oltre il 90% e dedicato a produzioni originali, documentari e reportage, Current è diventata fonte autorevole e riconosciuta di informazione e commento dell?attualità in Italia. “Siamo il solo canale televisivo che ha il coraggio di dire la verità anche di fronte al potere. Mandando in onda per la prima volta in assoluto il documentario “Citizen Berlusconi” nel 2009, ospitando Michele Santoro e Annozero con Raiperunanotte nel 2010 quando la Rai ne ha impedito la trasmissione o ancora portando per la prima volta il racconto personale di Roberto Saviano sul satellite, abbiamo usato la nostra piattaforma tv e web per informare, arricchire e dare ispirazione al nostro pubblico”, sottolinea il General Manager Tommaso Tessarolo.
La community italiana di Current (100mila persone sui soli social media) da oggi è stata informata dell?ingiusta e incomprensibile decisione e si prepara ad assumere una posizione di protesta, anche in qualità di abbonati Sky, in primis attraverso i profili ufficiali “currentitalia” su Facebook e Twitter.

 


Di Vittorie e Vincitori

21 November 2010 | Commenta

Current TV Hot Bird Awards 2010

Current TV ha vinto gli Hot Bird TV Awards 2010 nella categoria Best News Channel 2010, in ex-aequo con BBC World (e scusate se è poco). Già essere in una competizione insieme a BBC World non è da poco per una canale nato poco più di due anni e mezzo fa, ma vincerla quella competizione, superando decine dia altri canali europei, non può che rendere orgogliosi tutti quelli che hanno contribuito a realizzare tutto questo. Da Tommaso ad ognuno dei colleghi currentiani che da varie parti d’Italia lavorano ogni giorno per cercare di raccontare storie che nessun altro racconta (o ha il coraggio di raccontare) in questo paese. A tutti i miei colleghi va il mio applauso consapevole che le vittorie arrivano se si lavora come una squadra e non come singoli. Come Tommaso stesso però dice, questa vittoria è il frutto di questi anni di lavoro, e io ho la sensazione che sia solo  l’inizio.

Festival of Festivals


Con l’apertura della partita IVA e con il mio spostamento a Matera, sto avendo l’opportunità di lavorare per Current da casa, ma anche di lavorare per altri progetti. Chi mi segue saprà che sono stato il coordinatore della redazione di FestivalScienzaLive.it, la piattaforma video del Festival della Scienza di Genova. Sono stato 10 giorni a Genova per seguire il Festival con gli occhi delle telecamere di Festivalscienzalive.it e devo dire che non sono stati 10 giorni “leggeri”. Il lavoro da fare è stato duro, d’altronde stavamo producendo l’evento streaming più grande della storia Italiana. Per fortuna però la squadra era composta da persone straordinarie. Ed è quella squadra, insieme a Codice, che si è aggiudicata il premio Festival of Festivals 2010, nella categoria Best WebSite Award (Miglior sito). Il premio è stato riconosciuto in quanto questo progetto ha “saputo investire mezzi ed energie per sviluppare e mantenere una strategia comunicativa efficace e mirata attraverso il sito Web”. Ma è stato premiato anche lo sforzo produttivo:  sono stati prodotti in 10 giorni oltre 26 ore di live, 38 Interviste e 10 backstage. Numeri stratosferici se consideriamo il numero di persone che lo ha fatto.
Un successo insomma. Un successo di cui tutto il team deve andare fiero, a partire da AndreaVittorio Bo e ovviamente Telecom Italia, che ci hanno creduto e hanno dato a noi la possibilità di dimostrare quello che sapevamo fare.

Social Media Week New York

A Settembre ho partecipato alla Social Media Week di Milano dove fu lanciato un concorso di idee sponsorizzato da RDS e Social Media Week sulle Città 2.0.
Ecco il Call Out: “Oggi Internet e la tecnologia possono avere un impatto straordinario sulla vita di tutti i giorni. In particolare possono essere di grande utilità per creare luoghi migliori, più green e sostenibili. Sono, in altre parole, fondamentali per creare una Città WEB 2.0 ideale e nel dettaglio il Quartiere ideale per ogni cittadino”.
“Manda un’idea o 1 foto del tuo quartiere ideale, green e dove la tecnologia aiuta a vivere meglio.

Io ovviamente non mi sono tirato indietro e ho raccontato la mia idea di Città 2.0.
E ho vinto.
Sarò dunque la Special Guest della Social Media Week di New York il prossimo Febbraio e grazie a RDS, alla Social Media Week e ad AirBnB potrò godermi anche qualche giorno da turista nella grande mela. La vera notizia però sta tutta qui: sto lavorando con l’ottima amministrazione comunale di Matera per capire dal punto di vista economico quanto questa idea sia concretizzabile e realizzabile in città. A prescindere dalla disponibilità degli amministratori lungimiranti che però sono vittime dei bilanci, cercherò comunque di far si che il progetto vada avanti anche grazie ai contatti che ho con l’Università di Palermo che sta cercando di realizzare qualcosa di simile su quel territorio. Sono fiducioso. Se però mi chiedete di cosa si tratta, non ve lo dirò. E non per un qualche stupido senso di protezione intellettuale, anzi, progetti come questo devono coinvolgere quante più persone possibili. Attendo solo per capire se sarà possibile realizzarla e come. Allora, se le risposte saranno positive, sarò io stesso a chiamare alle armi per migliorare l’idea ed aiutare a far si che si concretizzi.

Nel frattempo che mi godo tutto questo, aspetto fiducioso l’esito di un’altra gara importante a cui sto partecipando. Nel caso in cui vincessi, allora anche lì spero di coinvolgere tutti voi e soprattutto gli amici e concittadini materani.


Una vita a 8 bit

7 May 2010 | Commenta

Ieri sera è partito il Geek Retrò, un programma sulla cultura Geek e le sue origini che ci accompagnerà per 10 settimane.
Ogni puntata affronta un ambito specifico della cultura contemporanea: cinema, documentari, fumetti, etc.
Si inizia con i videogiochi.
Si SCONSIGLIA la visione ai troppo nostalgici e ai deboli di cuore.