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Perché Steve Jobs vi ha cambiato la vita

7 October 2011 | 8 Commenti

Nel corso degli anni, ho spesso sentito dire, quando si trattava di effettuate acquisti legati al mondo dei computer o dell’intrattenimento o del lavoro, che “quei due prodotti sembrano identici. Svolgono la stessa funzione. Perché dovrei pagare ad Apple il pegno per un prodotto quando posso avere un prodotto simile che svolge la stessa funzione, che costa meno e che non c’entra niente con Apple?”
La domanda che vi pongo è semplice: davvero pensate che questo non abbia nulla a che vedere con voi, o con Apple?
Voi entrate in un negozio e scegliete il mouse più economico che c’è e volete gridare al mondo che vi prendete troppo sul serio per curarvi di cosa comprate. Quello che non sapete e che quel mouse non è semplicemente un mouse, uno strumento di puntamento che si attacca al computer e vi facilita nello svolgimento di qualunque compito o funzione voi dobbiate affrontare a casa o nel lavoro. E siete anche allegramente inconsapevoli del fatto che nel 1983 Steve Jobs presentò, con l’Apple Lisa, la prima vera interfaccia grafica pensata per le masse, il primo sistema di puntamento pensato per la diffusione in larga scala.
Poi arrivarono gli altri concorrenti di Apple, fino a quando il mouse diventò lo strumento comparso nei cataloghi di tutte le principali aziende del settore informatico dell’epoca (insieme all’interfaccia grafica). Dopodiché è arrivato a poco a poco nei grandi magazzini e negli store specializzati, venendo venduto per qualunque tipo di computer avevate in mente di comprare perché, nel frattempo, tutte le grandi aziende produttrici di software avevano compreso che quel sistema di puntamento era molto più semplice e intuitivo di qualunque altra cosa inventata fino ad allora nel mondo dell’informatica. Tutto questo ha fatto si che quel sistema di puntamento diventasse lo standard, portando qualunque grande magazzino o qualunque piccolo negozio di computer a esporre in qualche grande “cesta delle occasioni”, decine di mouse che svolgono la stessa funzione immaginata da Steve molti anni prima. Tuttavia quel mouse pescato nel cesto delle occasioni rappresenta milioni di dollari e innumerevoli posti di lavoro e siamo al limite del comico quando pensate di aver fatto una scelta fuori dalle proposte della Apple, quindi, in effetti, oggi utilizzate dei prodotti di cui non potete fare più a meno, che sono stati selezionati per voi da quelle persone che, guidate da Steve Jobs, in mezzo a decine di altre possibili soluzioni, hanno cambiato per sempre il vostro modo di lavorare o divertirvi.
E se pensate che il mouse e le interfacce grafiche siano l’unica cosa che quelle persone hanno fatto per voi, vi sbagliate di grosso.
Se entrate oggi in un supermercato e trovate nella “cesta delle occasioni” un lettore mp3 da quattro soldi prodotto in qualche regione sperduta dell’Asia, in realtà state acquistando un prodotto che ha copiato le tendenze che nel 2001, sempre Steve Jobs, ha introdotto rivoluzionando per sempre il modo in cui tutti noi oggi ascoltiamo e compriamo la musica.
E non c’è da stupirsi se il vostro telefono touch screen economico abbia in realtà seguito l’enorme rivoluzione che ha prodotto l’introduzione del primo iPhone sul mercato dei cellulari, rivoluzionandolo per sempre. Portando addirittura qualcuno a dire che il mondo della telefonia mobile è fatto da un’era pre-iPhone e un’era, totalmente diversa, post-iPhone. Un’era in cui non solo cambia il prodotto, cambiano le aspettative mondiali legate a quel tipo di servizi, ma cambia di conseguenza anche tutto ciò che oggi le compagnie telefoniche vi offrono quando sottoscrivete il più insignificante dei contratti telefonici. E tutto questo significa milioni di dollari e innumerevoli posti di lavoro.
Per non parlare del mercato dell’editoria, della lettura moderna dei libri e di tutte quelle cose che siete liberi di fare oggi portandovi un tablet qualunque nella borsa.
E se questo non vi basta, vorrei che sapeste che quando la sera metterete sul vostro televisore un film da far vedere ai vostri figli -e parlo di qualunque film animato moderno di qualunque casa cinematografica- se i vostri figli andranno a dormire con il sorriso facendo sogni straordinari che vi renderanno orgogliosi di loro, è perché il 19 novembre 1995 a Los Angeles Steve Jobs, da CEO della Pixar, presentò al mondo il primo lungometraggio d’animazione completamente sviluppato in grafica computerizzata della storia del cinema, portando la Pixar a diventare un’apripista nel settore dell’intrattenimento e facendo si che tutte le altre aziende simili, iniziassero a produrre prodotti simili.
Vorrei che sapeste, voi che snobbate questo Mito dei nostri tempi, che quest’uomo ha pensato, realizzato e commercializzato quello che voi probabilmente pensate essere il frutto della modernità, creando i presupposti per realizzare quello che i vostri figli useranno in futuro per studiare, per lavorare, per divertirsi o per innamorarsi.
Steve Jobs non è stato solo colui che ha inventato parte del mondo così come lo conosciamo oggi, ma è stato anche in grado di creare quella parte di mondo capace di far sognare quella generazione che penserà, creerà e commercializzerà il mondo di domani, diventando l’ispiratore e il padre spirituale di un’idea di bellezza strettamente legata alla funzionalità e all’utilità.
Se non lo avevate capito prima, sappiate che d’ora in poi non potrete entrare più in un qualunque supermercato dicendo “compro un mouse”, “un computer”, “un telefono”, “un tablet”, o “un film per i miei figli” pensando di non avere niente a che fare con quest’uomo.
Steve Jobs è colui che ha immaginato e scritto parte del futuro che ci aspetta, ed è a lui che dobbiamo gran parte dei mille gesti che facciamo quotidianamente in ufficio, a casa mentre ci divertiamo con la famiglia o giochiamo con i nostri figli.
Questa è solo una piccola parte della storia di un uomo che è stato mentore, ispiratore e guida di un mondo immaginario che lui vedeva e realizzava. Un mondo che senza di lui, non sarà più lo stesso.


8 Commenti in “Perché Steve Jobs vi ha cambiato la vita”

  1. 1 WilsonPCKT  | 9:24 pm | 7 October 2011:

    Nessuno snobba quest’uomo, è indiscutibilmente un genio, un mito anche inarrivabile volendo, ma forse qualcuno semplicemente preferisce acquistare gli stessi prodotti a 1/3 di quanto li venda la Apple…il fatto che gli altri li vendano meno cari dimostra solo che paghi di più per avere un prodotto di tendenza.

  2. 2 Giovanni  | 11:21 pm | 7 October 2011:

    Nel mio post è sott’inteso che c’è un mercato diverso, parallelo, più economico. Lo scopo di questo articolo è riassunto semplicemente nel titolo :)

  3. 3 Mic.  | 5:25 pm | 8 October 2011:

    Ci sono tre mele che hanno cambiato il mondo: la mela di Eva, la mela di Newton e la mela di Steve Jobs.

  4. 4 Sato  | 11:07 am | 12 October 2011:

    “[...] un lettore mp3 da quattro soldi prodotto in qualche regione sperduta dell’Asia [...]” già, perché gli iPod dove li fanno? Ridicola e squallida la dicitura “designed in California, made in China”… Ridimensioniamo la nostra visione di SJ, santo in vita e post-mortem, perché è stato davvero molto meno “geniale” di quello che i fanboy ci vogliono far credere, meno innovativo e meno rivoluzionario, ma molto, molto più astuto e furbo. Ha inventato prodotti che non rispondevano a nessuna esigenza reale, vi ha costruito sopra un business, ed ha costretto tutti gli altri ad inseguire. Se non è furbizia questa: geniale è stato solo il suo fiuto per gli affari.

  5. 5 Giovanni  | 12:50 pm | 12 October 2011:

    Il mio pensiero è a questa tua frase “ha costretto tutti gli altri ad inseguire”. Tu ti senti costretto? Io no. IBM si sente costretta? Boh, forse no, certo è che se innovi, gli altri devono stare al passo. E se gli altri stanno al passo, vuol dire che innovi. E se innovi portando tutti a starti dietro, saranno affari, sarà il fiuto, sarà il karma, sarà tutto quello che vogliamo, ma sei un dannato genio.

  6. 6 Sato  | 8:03 pm | 12 October 2011:

    Sono troppo pigro per articolare una risposta, la quale sarebbe a sua volta troppo lunga e non entrerebbe in questo spazio… Sono stato uno stupido io a voler obiettare “la verità” di un fanboy di Apple nonché Macch(art)ista convinto. Ti linko qualche riflessione, nel caso fossi interessato ad un dibattito costruttivo e non ad una contrapposizione di dogmi religiosi: http://leonardo.blogspot.com/2011/10/leonardo-e-altri-fallimenti.html
    https://satoblogghargh.wordpress.com/2010/01/28/ithink-ovvero-sono-sempre-stato-un-geek-di-merda-e-me-ne-vanto/
    http://leonardo.blogspot.com/2010/02/nella-polvere-ci-ritroveremo.html
    Ah, per la cronaca: a me SJ non ha cambiato la vita manco per niente, e sul dannato genio continuo ad avere dei dubbi. Ma tant’è…

  7. 7 Giovanni Calia  | 10:55 pm | 15 October 2011:

    Questione di punti di vista. Grazie per i link.
    Però se avrai tempo e voglia sono ben contento di leggere la tua risposta e magari di capire dov’è che sbaglio. Da 15 anni circa, per il momento e per il prossimo futuro, però, penso che continuerò a pensarla così.

  8. 8 chiara  | 3:45 pm | 5 December 2011:

    Al di là del business che si è venuto a creare intorno alla Apple, Steve Jobs è stato un genio e ce ne fossero di personalità così carismatiche e intuitive!

    Chiara
    http://www.facebook.com/pages/Intelligent-Positioning-Italia/204500992939479


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