Credo che narrazione, design, tecnologia e media differenti possano coesistere.
Il mio lavoro è far si che questo accada.
Questo è il posto dove condivido note, idee, lavori in corso. Tutti i giorni.
...o quasi.

Sky-Current: una cronostoria

23 May 2011 | 2 Commenti

Quello che è successo tra Sky e Current Tv è sintetizzabile in una semplice e scomoda verità: Sky ha deciso di cancellare Current Tv dalla sua piattaforma deliberatamente, all’improvviso, senza neanche iniziare una trattativa.

Ad aprile 2011, ad un mese dalla scadenza del contratto – per l’ennesima volta – abbiamo ricevuto a Tom Mockridge (numero uno di Sky in Italia) in giù, tutte le rassicurazioni sul rinnovo del contratto.

Current Tv è sempre stata apprezzata da Sky, per il suo posizionamento, per il suo coraggio, per il rumore che genera su Internet e sulla stampa ogni giorno e anche per i suoi ascolti. Ci era stato addirittura detto: «Non cambiate! Current TV ci piace così» e ancora «stiamo già lavorando sul rinnovo» con la promessa di chiuderlo entro la scadenza del contratto.

Poi, come un fulmine a ciel sereno, è arrivato alla nostra sede americana un fax.

Era il 22 aprile. Una comunicazione di Sky che ci informava che per «improvvisi motivi di budget» non avevano intenzione di rinnovare il contratto. Ci proponevano di darci un milione di euro per levarci di torno in maniera silente terminando le trasmissioni il 30 giugno 2011.

Questo senza che si fosse mai arrivati a parlare di cifre per il rinnovo, dopo tutte le manifestazioni di apprezzamento e le rassicurazioni avute.

A quel punto abbiamo tentato di capire cosa fosse successo.

Il 10 maggio i vertici di Current tv hanno incontrato James Murdoch a Los Angeles chiedendo spiegazioni e informando Sky che avremmo condiviso con l’opinione pubblica quello che stava accadendo.

In quella sede Murdoch ha preso tempo.

Mockridge poi ha richiamato Current e ci ha chiesto: «Quanti soldi volete per rimanere su Sky?». Noi abbiamo risposto: 4.3 milioni di euro l’anno, il 30 per cento in più di quanto ci date ora. E’ lì che per la prima – e unica – volta sembrava cominciata una trattativa.

E invece niente. Sky ha risposto con un fax proponendoci 1 milione di euro l’anno (per fare un esempio, per ciascuna puntata di XFactor su Rai2 si parla di costi attorno a 1.200.000 euro). Una cifra ridicola, insultante, proposta con il chiaro intento di poter poi dire – se mai la notizia fosse stata resa pubblica – che Sky un’offerta l’avevafatta e che è stata Current ad aver rifiutato.

Dopo questo ennesimo affronto abbiamo deciso di rendere noti i fatti. Lo ha fatto direttamente Al Gore, in Italia lo scorso 19 maggio: davanti ai blogger, alla stampa, fino ad arrivare ad Annozero con Michele Santoro. Il caso è scoppiato in tutta la sua violenza. E’ una rivolta popolare, la rete letteralmente è esplosa.

Sky, come ci si poteva immaginare, ha risposto dicendo: noi un’offerta l’abbiamo fatta, è Current che l’ha rifiutata. E ha fatto circolare il documento dell’offerta con le cifre “sbianchettate”. Current a quel punto ha pubblicato il fax del 22 aprile e la proposta con le cifre visibili.

Current ha dimostrato all’opinione pubblica che Sky l’ha cancellata prima di qualsiasi trattativa economica, che ha solo in seguito fatto una proposta ridicola (da loro stessi “sbianchettata”) e che quindi non ha mai chiesto 10 milioni di dollari ma 4.3 milioni di euro come base di una trattativa. E ancora Current dimostra che i suoi ascolti sono in crescita (15 per cento sul primetime) e non in calo come dice Sky.

Insomma una riprova su tutti i fronti che Sky non ha raccontato la verità ai suoi abbonati ed all’opinione pubblica.

Ma perché? Cosa è successo a metà aprile 2011 per far cambiare così repentinamente opinione a Sky?

Il sospetto, suffragato da alcune dichiarazioni che abbiamo raccolto da alti dirigenti News Corp, è che un canale di informazione indipendente di estrazione liberal in questo momento non faccia comodo. Dà fastidio in Usa, dove è ricominciata la guerra delle presidenziali e dove Current sta per lanciare lo show di Keith Olbermann (il Santoro americano, nemico giurato di Murdoch e di Fox News) e forse non fa comodo in Italia, dove per espandere il proprio business televisivo Sky è ormai costretta a scendere sul digitale terrestre (e si sa che il governo è un soggetto da avere a favore e non contro in queste trattative).

L’unica scomoda verità rimane quindi semplice: Sky ha cancellato Current TV, deliberatamente. E’ per questo che chiediamo a tutti i cittadini – agli abbonati Sky in particolare – di scrivere a Sky per protestare contro questa assurda decisione.

di Tommaso Tessarolo su “l’Espresso”.


2 Commenti in “Sky-Current: una cronostoria”

  1. 1 ems  | 6:16 pm | 29 May 2011:

    hai letto l’ultimo articolo di Tessarolo, penso stia delirando adesso

  2. 2 Giovani  | 1:42 am | 30 May 2011:

    Conosco Tommaso troppo bene per pensare che stia delirando.


Lascia un commento