Automobili iperconnesse
17 January 2011 | CommentaMarty McFly rimase di stucco quando nel 1985 “Doc” gli presentò una ormai mitica DeLorean DMC-12 capace di viaggiare nel tempo. Lo scienziato di Ritorno al Futuro Emmett Brown, non fece altro che modificare quell’auto aggiungendoci un Flusso canalizzatore e un display LCD capace di indicare il periodo storico in cui viaggiare. Un po’ di fumo e scintille ed un grandioso Michael J. Fox fecero il resto: il mito dell’automobile del futuro era stato costruito.
Ritorno al futuro è considerato uno dei più riusciti prodotti della Hollywood da fantascienza.
Eppure anche “Doc” rimarrebbe stupito della tecnologia che si riesce a portare oggi nell’abitacolo di un’automobile.
Qualcuno, dieci anni fa, provò a brevettare per davvero il flusso canalizzatore, ma le macchine che viaggiano nel tempo ancora non le abbiamo viste. Al CES di Las Vegas di quest’anno però abbiamo visto molto di più.
Spesso tendiamo a sottovalutare l’idea di Tablet o Portable Media Player come strumento integrato nelle future automobili.
Già dopo ventiquattro ore dalla presentazione dell’iPad, ad esempio, ci fu chi “artigianalmente” provò ad infilarlo in un cruscotto anticipando tendenze presenti e future. Oggi infatti sono molti quelli che utilizzano quello strumento per l’infotainment da auto.
Il mondo dell’intrattenimento in auto è sempre andato di pari passo con la tecnologia e con la passione degli amatori che si sono sempre cimentati nelle più varie forme di “tuning”. L’avvento dei Tablet, della Realtà Aumentata e degli schermi OLED, però può stravolgere l’idea di automobile in termini di sicurezza, di intrattenimento e soprattutto connettività.
Intrattenimento e utilità
Negli ultimi 15 anni il mondo dell’ intrattenimento in automobile è stato completamente rivoluzionato, complice l’abbattimento dei prezzi dei prodotti Hi-Tech e l’uscita sul mercato di una miriade di prodotti e soluzioni. Siamo passati dalle audiocassette ad un sistema multimediale capace di offrire informazioni utili alla guida ed in trattenimento di tutto rispetto.
L’avvento dei PMP, dei Tablet e soprattutto di un sistema aperto come Android, sta integrando in auto quello che sempre più spesso ci troviamo a utilizzare fuori dall’auto, sul lavoro o in casa. Al CES 2011, Fujitsu Ten ha presentato un prototipo di display che anticipa la prossima generazione di infotainment per auto lasciando intravedere quali potenzialità di Android possono essere usate a questo scopo.
Il prototipo presentato, svolge al momento le funzionalità di un tablet, la cui interfaccia però è stata resa più adatta ad un utilizzo da auto mediante semplici modifiche software. Pensare a cosa potrà significare avere le funzionalità di un sistema operativo come Android in auto, apre a scenari incredibili.
E’ quello che sta immaginando Audi, che è pronta a far debuttare il nuovo MMI Touch – Input System Makes Perfect Sense – l’interfaccia capace di offrire un controllo completo sulle informazioni dell’automobile come la pressione dei pneumatici mostrata in 3D ed in tempo reale o tutte le statistiche in tempo rale sulle prestazioni del motore, ma anche di regalare le emozioni di un sistema di intrattenimento casalingo di alta qualità.
Un sistema operativo evoluto e open source può permettere a chi sviluppa software per l’automotive di sbizzarrirsi e non sarà difficile trovare fra qualche anno, automobili con sistemi di controllo capaci di superare la fantasia dei più creativi sviluppatori di videogames o dei più incredibili autori di fantascienza.
Proprio il settore dei Videogames, propone spunti eccezionali. Basti pensare alle interfacce di controllo presenti in Gran Turismo 5 o Need for Speed che fra qualche anno sembreranno obsolete.
Si potrà quindi fruire e gestire una quantità infinita di dati sulla propria auto e nel frattempo far godere ai passeggeri la musica o i film che preferiscono, tutto in massima sicurezza.
Connettività
Il Cloud Computing sta modificando in nostro concetto di accesso alle risorse, allo storage e alle informazioni. I costruttori di automobili non potevano ignorare questa tendenza e si stanno muovendo per fornire ai loro clienti sempre più servizi a bordo.
Dai primi telefoni per automobili di strada se n’è fatta, anche se in questo campo non si è creata ancora una vera e propria innovazione. Si è dovuto aspettare la nascita di un mercato del mobile che introducesse non solo l’hardware, ma la necessità di ottenere connettività in mobilità, si è dovuta aspettare quindi la creazione del bisogno. La tendenza sarà sempre più quella di assolvere qualunque compito in mobilità e la tecnologia già permette di accedere a qualunque servizio internet da qualunque posto, anche in movimento. Questo grazie alla nascita e crescita sul mercato di prodotti e servizi dedicati.
L’automotive non sarà da meno e Mini, ad esempio, ha appena presentato quello che potrebbe essere un eventuale sviluppo in questo senso. In sostanza Mini utilizza l’iphone come modem 3G, ma attraverso un applicazione dedicata permette di integrare l’iphone con il computer di bordo offrendo così la gestione dei controlli dell’applicazione direttamente dal volante. Tutto questo per poter ascoltare Pandora, la famosa radio online. Il telefono, ovviamente, svolge anche le funzioni di fonia classica, ma lo fa integrandosi perfettamente con i sistemi di diffuzione dell’automobile. Lo smartphone diventa quindi un accessorio da automobile a tutti gli effetti, la cui integrazione con l’autovettura avviene in fase di progettazione dell’auto.
Quella di Pandora è solo una delle tante applicazioni che presto vedremo sul mercato e che permetteranno di connettere la nostra auto alla rete e di portare in auto tutti i servizi che utilizziamo via Internet a casa.
Certo, tutte queste nuove applicazioni e commodity per auto sono solo l’inizio di una completa digitalizzazione del settore automotive. Ma chissà se vedremo mai macchine volanti o capaci di tornare indietro nel tempo.






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