28 October 2010 | Commenta
E’ online il videoblog del Festival della Scienza. Insieme ad Andrea, Enza, Max e un po’ di altri amici mi occuperò di offrire a chiunque lo vorrà la migliore selezione delle conferenze del Festival in diretta Streaming.
Sul sito troverete anche interviste esclusive e backstage del Festival.
Tutto da Genova ovviamente. E tutto con della fantastica focaccia genovese sempre a portata di mano!
Se passate dalla sala stampa ve ne offriamo anche un pezzo.
21 October 2010 | 1 Commento
DRAQUILA, il film-verità scritto e diretto da Sabina Guzzanti è disponibile in una “rivoluzionaria” edizione on-line, in anteprima assoluta, anticipando le imminenti edizioni Home Video che saranno accompagnate da ore di esclusivi contenuti speciali inediti.
La copia digitale del film, in formato mp4 ad alta qualità, può essere scaricata con un contributo minimo di € 1.
Per procedere con il download, basta compilare il form di registrazione con i vostri dati ed effettuare la donazione con PayPal, tramite account o con Carta di Credito.
Per acquistare il Film basta andare qui.
14 October 2010 | 1 Commento
E’ uscita in libreria una ricerca interessante di Aldo Grasso e Massimo Scaglioni sul mutamento delle fruizioni televisive, delle produzioni TV, dei grandi broadcaster e dei comportamenti degli spettatori.
Un richiamo forse al più noto saggio di Henry Jenkins, dice Salvatore Ditaranto. Una presa di coscienza, dico io, verso un universo mediatico ormai malleato dalle nuove tecnologie, da Internet, dai nuovi formati, dalle nuove modalità di fruizione, che più che una teoria sono un’oggettiva constatazione dello stato dei fatti.
Di seguito un estratto dell’introduzione, che trovate per intero qui.
Ma cosa sta accadendo, più da vicino, alla televisione? Quali sono, concretamente, le dinamiche che caratterizzano la televisione convergente? E quali esiti possiamo aspettarci? Le risposte non sono semplici. Perché, se spostiamo la lente d’ingrandimento dai media in generale alla tv in particolare (che, pure, con i media, è portata a “convergere”), ci accorgiamo che tutto sta cambiando. Anche se il cambiamento comprende forti elementi di continuità. Mutano, ovviamente, le tecnologie. Il passaggio universale al digitale terrestre – con le sue conseguenze in termini d’offerta, di frammentazione del consumo, di strategie palinsestuali, di costruzione di reti e brand nuovi – è il più consistente cambiamento che la tv ha affrontato negli ultimi venti o trent’anni, anche soltanto per il numero di persone che coinvolge: un’intera popolazione. Ma il digitale terrestre, pur essendo la tecnologia di accesso-base alla tv, non è la sola piattaforma distributiva su cui le imprese televisive possono contare: satellite, Iptv, tv mobile nelle sue diverse accezioni tecnologiche, come pure il web, affiancano forme già consolidate di accesso ai contenuti (si pensi, per esempio, al dvd). Quel che emerge è una moltiplicazione dei possibili percorsi che connettono produzione e consumo: e allora la convergenza significa, in primo luogo, “divergenza” delle piattaforme e dei device con cui si accede ai programmi. Per dirla in altri termini: la televisione (il medium) non contempla più un solo apparecchio di fruizione (il televisore), che pure resta il fulcro delle pratiche di consumo domestico.
Mutano, in secondo luogo, non solo le funzioni, ma le stesse identità dei broadcaster, ovvero delle grandi imprese televisive. Il broadcaster è chiamato a considerare e a sfruttare strategicamente la moltiplicazione delle vie d’accesso alla televisione. Deve individuare nuove strade per fidelizzare i propri spettatori, poiché nel contesto iper-frammentato dei consumi televisivi nessuna posizione è garantita. (…)
Mutano, in terzo luogo, gli stessi programmi. Il testo televisivo aveva storicamente la caratteristica di esaurirsi nella messa in onda e di essere un prodotto discreto, delimitato da confini precisi spaziali e temporali. Ora diventa sempre più un brand complesso, che ha nella messa in onda il suo fulcro, ma vive di innumerevoli altre estensioni e temporalità. Il suo utilizzo può essere ripetuto, può adattarsi alle strategie di impiego che sono pensate per lui (le differenti “finestre temporali”, come, per esempio, il passaggio pay e free). La sua vita si riverbera su altri media e altre merci, attraverso estensioni specificamente prodotte: siti web, social network, merchandising e via discorrendo. La dimensione reticolare del testo si complica se si tiene conto che molte delle sue estensioni non sono, poi, prodotte dal broadcaster, ma dagli stessi spettatori. E qui s’introduce il quarto punto.
Mutano, infine, gli spettatori, le loro pratiche, il senso diffuso di cosa sia la televisione. Torniamo al punto di partenza: il pubblico è il primo protagonista della cultura convergente. La televisione è sempre stata oggetto di condivisione sociale, ma solo oggi diventa concretamente smontabile, “sgangherabile”, commentabile, soprattutto grazie alla rete. Il dato può stupire, ma la centralità della tv nel sistema dei media è confermata dalla presenza esorbitante di televisione sul web: la tv si guarda sul web (pensiamo ai contenuti su YouTube o altri aggregatori audiovisivi), la tv si commenta sul web (pensiamo ai discorsi sulla tv fra forum, blog e social network). Se mai lo è stato realmente, oggi lo spettatore non è più passivamente sprofondato sul divano: utilizza di continuo la televisione come risorsa, sia materiale che simbolica, per orientarsi, per discutere, per interagire, tanto online quanto offline.
14 October 2010 | Commenta

Gartner ha analizzato il livello di maturità 1800 tecnologie in 75 mercati diversi, prevedendone tempi di diffusione, adozione e raggiungimento della massa critica.
Molte di queste tecnologie saranno il perno sul quale si giocherà la battagli per la sopravvivenza di alcuni vecchi mercati, generando quindi un forte impatto sul mondo dei Media, ma anche sulla nostra capacità di fruire delle informazioni.
11 October 2010 | 1 Commento

Senza accorgercene stiamo imparando nuovi linguaggi per interpretare contenuti sempre più fluidi, realizzati in funzione del contesto in cui verranno fruiti.
Stiamo cambiando la forma che diamo al pensiero e sta nascendo un modo nuovo di interagire con il layer digitale che ci circonda.
Ci stiamo dotando di un sesto senso digitale e prima che ce ne renderemo conto, le nuove interfacce cambieranno il nostro modo di stare al mondo.
Leggi l’articolo su Apogeonline.
11 October 2010 | Commenta
Ho questo blog dal 2003, quando alternavo post personali a post sui temi che mi appassionavano e che successivamente sarebbero diventati il centro del mio lavoro.
Oggi questo blog è cambiato e si è focalizzato su quei temi, lasciando ai Social Network l’onere di raccontare quello che faccio al di fuori del lavoro.
Argomentare il mio pensiero o semplicemente dare spazio ad emozioni o sentimenti più profondi è qualcosa che richiede più 140 caratteri o un post su Facebook.
Ho voglia di tornare a scrivere. A modo mio. Di cose mie. E questo è il posto a cui ho deciso di affidare quello che sento e che vedo attorno a me.
http://giovannicalia.tumblr.com/
3 October 2010 | Commenta
Con la scienza creiamo la tecnologia e usando questi nuovi strumenti ricreiamo noi stessi. Fino a poco tempo fa, tuttavia, non è mai esistito nessun mezzo democratico che indicasse come questo processo dovesse avvenire, tramite una scelta o addirittura un voto. Nessuno ha mai votato per l’introduzione della stampa. Nessuno ha mai votato a favore o contro l’elettricità, la radio, il telefono, l’aeroplano. Nessuno si è mai espresso a riguardo della penicillina, degli antibiotici, della pillola anticoncezionale. Né per i viaggi spaziali, il personal computer, internet, l’email, i telefoni cellulari, il sequenziamento del genoma umano. Stiamo procedendo verso una completa ridefinizione delle nostre esistenze. Cosa succederà nel prossimo futuro e come verranno prese le prossime decisioni di importanza – letteralmente – vitale? Questi temi saranno affrontati dal presidente della Edge Foundation John Brockman, lo scienziato ambientale Stewart Brand e, eccezionalmente in Italia, l’esperto degli effetti sociali ed economici del Web Clay Shirky.
L’appuntamento è per il 6 novembre, alle 18:30 nel Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio a Genova in occasione del Festival della Scienza. Ci vediamo lì.
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