Flash News dagli States
13 August 2010 | 2 CommentiPare che i Media tradizionali Americani non siano più in grado di determinare quali storie siano così interessanti e quali no. Niente che non ci si aspettava. Dal mio punto di vista si tratta solo del passaggio degli utenti ad una ricerca/fruizione finalmente diversa e più consapevole. Non essendo più obbligati a “subire” l’agenda dei Media Mainstream, ma potendo scegliere l’informazione più vicina ai propri interessi, stanno semplicemente uscendo fuori le crepe del sistema d’informazione mainstream, fino a ieri nascoste all’interno di un sistema mediatico scevro di un reale pluralismo in grado di permettere agli utenti di decidere quali storie sono più interessanti e quali no.
Negli Stati Uniti i distributori di contenuti video via satellite, via cavo e le telco multi-canale, hanno creato una vasta coalizione per definire le linee guida per la visualizzazione di dati ricavati dai set-top box in una forma facilmente leggibile, utilizzabile e condivisa da tutti.
Allo stesso tempo, la Innovative Media Measurement, che comprende 22 Media Company, distributori, agenzie e inserzionisti, intende spendere circa 1 milione di dollari su un progetto di ricerca di sei mesi per raccogliere e analizzare dati di utilizzo da 1.000 consumatori americani attraverso media come TV, radio, stampa , online e mobile.
Il focus della ricerca è sui sitemi Mobile e in particolare sui servizi location-based che saranno sempre più la componente fondamentale per ogni campagna di marketing integrato. Inoltre, i marketer sembrano essere convinti che la realtà aumentata potrà essere una tecnologia utile e sempre più utility-based.
Con la presentazione della quotazione in borsa di Demand Media, la discussione attorno al ruolo delle piattaforme scalabili di creazione di contenuti (le cosiddette “content farms”), è tornata in auge.
Time Warner Cable ha sviluppato il prototipo di un’applicazione iPad che funge da portale per navigare contenuti televisivi. C’è chi crede che il progetto si si evolverà in modo da permettere agli abbonati di accedere ai contenuti di “TV Everywhere” garantendo la condivisione dei contenuti sui Social Network e molto altro.
I consumatori americani saranno presto in grado di ottenere l’accesso al flusso di Hulu, YouTube o Netflix da qualsiasi televisore collegato in rete, indipendentemente dal fatto che il dispositivo supporti Flash o no. Questo grazie ad alcune nuove tecnologie di Broadcom soprannominate InConcert Maestro, che combinano sistemi esistenti e tecnologie emergenti nel campo delle reti domestiche con il software installato sul proprio PC.
Secondo il New York Post, il CEO di Facebook Mark Zuckerberg ed il CEO di AOL Tim Armstrong stanno arrivando ad una accordo strategico in grado di massimizzare la raccolta pubblicitaria derivante dai contenuti delle rispettive piattaforme.
Cosa succede a Yahoo! ? Come mai non si riesce a risollevare dalla crisi che lo sta colpendo ormai da anni? Quali sono i problemi strutturali di questa azienda che nel 1998 sconvolse il mercato di Internet e oggi continua a perdere utenti e soldi? Ce lo spiega Paul Graham.
LA CBS alla fine ci ha creduto e ha prodotto Shit My Dad Says o S#*! My Dad Says la sit-com nata da un account twitter.





Beh direi che questa consapevolezza che sta maturando nei consumatori è assolutamente positiva; cerchiamo di liberarci dell’invasiva autorevolezza dei media da ormai troppo tempo e come al solito gli ammerigani arrivano per primi.
Secondo te, qui in Italia, con i mezzi a disposizione attualmente, siamo già in grado di renderci autonomi?
No, ma la legge bavaglio è la chiara dimostrazione che qualcosa sta cambiando, e quella è un po’ una corsa ai ripari.