Credo che narrazione, design, tecnologia e media differenti possano coesistere.
Il mio lavoro è far si che questo accada.
Questo è il posto dove condivido note, idee, lavori in corso. Tutti i giorni.
...o quasi.

Leggi che non lo erano

10 June 2010 | 4 Commenti

Sul sito del Ministero per l’Innovazione, è stata pubblicata la bozza dell’aggiornamento alle WCAG 2.0 dei 22 requisiti tecnici della Legge 4/2004.
La famosa legge Stanca.
Forse una delle leggi Italiane più ignorate della storia.


I giochi possono salvare il mondo

8 June 2010 | Commenta

Quando anni fa ero parte di questo progetto insieme ad Andrea, Enrico, Giuseppe, Derrick e molti altri, abbiamo passato molto tempo a cercare di comprendere le dinamiche sociali presenti su piattaforme di gioco online spinte da forte presenza di collaborazione atta al raggiungimento di specifici obiettivi.
In questa presentazione di Jane McGonigal che Livia mi ha girato, è raccolto in 20 minuti molto di quello che ci ha spinti a portare avanti quella ricerca e che abbiamo trovato durante i mesi passati a capire la struttura e le dinamiche sociali presenti in mondi come World of Warcraft e Second Life.
Consiglio a tutti una visione del video (ci sono pure i sottotitoli in italiano per chi non mastica inglese) e un paio di letture di approfondimento: “Tutto quello che fa male ti fa bene” e “Umanità accresciuta“. Questo giusto per chi voglia iniziare a capirne di più.


Una nazione di allenatori

4 June 2010 | Commenta

Sergio pubblica oggi un “decalogo” per chi si approccia al mondo dei Media Sociali. Il motivo è molto semplice ed è racchiuso in questa frase del suo post:

Il punto è che pensavo bastassero generosi dosi di buon senso, ma alla prova dei fatti o il buon senso è un bene particolarmente scarso in natura oppure semplicemente non è sufficiente.

E’ solo un piccolo avvertimento che, saggiamente, Sergio decide di mettere nero su bianco per i nuovi arrivati. E non solo. La cosa peggiore che possiamo fare è infatti “dare per scontato”, sottovalutando le conseguenze delle nostre azioni.
Lo scorso anno ho voluto iniziare il mio corso su Comunicazione e Media Sociali in un modo che trovo appropriato riproporre anche qui:

“in Italia, come noto, ci sono quasi 60 milioni di allenatori di calcio. Si. Non c’è Italiano che, guardando una partita, non metta in discussione le scelte dell’allenatore. Non c’è italiano che non dica la sua su cosa avrebbe dovuto o potuto fare l’allenatore per migliorare le prestazioni di quella squadra. Quando si parla di comunicazione tendiamo ad essere allenatori. Il fatto che parliamo, scriviamo, comunichiamo in molti modi, non significa che sappiamo strutturare una comunicazione efficace. Non significa che siamo in grado di prevedere gli effetti delle nostre azioni. E siccome lo facciamo da quando siamo nati (spesso senza neanche accorgercene), pensiamo di possedere i mezzi necessari per farlo.
No, non è così.
E come per il calcio, anche se ci giochiamo da anni, non significa che sappiamo cosa c’è dietro le scelte di un allenatore di serie A.
Beh, quello che faremo è un corso per allenatori.”

La creazione di un account su un Social Network, un Tweet, una foto su facebook o un opinione espressa in un commento di un blog, sono molto di più di quello che sembrano. E’ importante farlo consapevolmente.
Quelle di Sergio sono solo 10 piccole regolette, ma importanti e speso ignorate.
Vi consiglio quindi di farne tesoro.
Nel frattempo io aspetto il 9 giugno con ansia.