Home entertainment, tra 3DTV e Ethernet TV
21 June 2010 | Commenta
La visione 3D della Coppa del Mondo non sta avendo molto successo, e finora ha ricevuto pareri discordanti.
Da gennaio alla fine di maggio sono stati venduti più di 25.000 3DTV in Europa. La previsione di vendita mondiale di TV per quest’anno è di circa 250 milioni di apparecchi.
La TV infatti, rappresenta ancora uno dei più grandi segmenti del mercato mondiale dell’elettronica di consumo e secondo GfK entro fine anno, questo settore si sarà guadagnato un incremento del 5% sulle vendite annuali.
Anche se i televisori 3D non sono ancora parte delle linee consumer di tutti i produttori, un sondaggio di GfK effettuato su 120 rivenditori di elettronica in Germania, Francia e Regno Unito ha evidenziato che i televisori 3D in futuro saranno parte integrante della gamma di prodotti del mercato consumer.
Tra questi 120, il 90% ha detto che televisori in grado di connettersi ad Internet (con porta ethernet integrata), hanno suscitato grande interesse tra i clienti.
E’ evidente che un numero sempre crescente di famiglie si sta dotando di dispositivi con una gamma di caratteristiche multimediali aggiuntive. Tuttavia, solo pochissimi consumatori stanno in realtà approfittando della crescente convergenza delle tecnologie in salotto. Molti infatti continuano a utilizzare questi dispositivi con le funzioni standard.
Sony è solo l’ultimo costruttore a lanciare una gamma di 3DTV e li sta promuovendo pesantemente durante la copertura della Coppa del Mondo.
Un recensore per la rivista Home Entertainment ha descritto “un senso di profondità convincente”, ma ha detto che la parte opposta dello stadio appariva “stranamente piatto e apparentemente quasi verticale” e “altamente innaturale da guardare”.
Alcuni hanno commentato che la copertura stereoscopica rende più semplice vedere zone dove c’è la palla, ma sembra che durante i tiri negli angoli in basso perdano di profondità.
Come sempre accade in questi casi, l’industria dell’intrattenimento per adulti si sta preparando per fare il boom di vendite. Forse una timida speranza di recuperare fette di mercato erose dall’avvento di Internet.
Un canale per adulti britannico sta già fornendo, in diretta e non, programmazione 3D visualizzabile su un televisore ordinario con degli occhiali anaglifici.
Bob James, director of programming di Babestation ha dichiarato che “la combinazione di contenuti per adulti e 3D guiderà l’adozione, da parte dei consumatori, di tecnologie 3D, permettendo di creare un effetto sulle vendite di contenuti 3D con un impatto molto più importante di quello che ha provocato l’avvento di Internet nel settore della pornografia”. Il motivo? “L’esperienza diventa molto più personale”.
Personalmente non credo molto dell’avvento del 3D in un contesto di Home Entertainment, mentre credo fortemente nella imminente diffusione di massa di apparecchi ibridi capaci di collegarsi in rete.
Trovo infatti anche la possibilità di accedere dal soggiorno a contenuti in rete (anche in rete locale), sia oggettivamente comodo ed in grado di sottrarre tempo alla TV di flusso, portando l’utenza a selezionare contenuti di vario tipo, creandosi un proprio piccolo palinsesto che non si sostituisce a quello della TV di flusso, ma lo affianca.
Lo sforzo chiesto all’utente è però ancora troppo grande. I software nei televisori, poi, peggiorano la situazione. Spesso sono lenti e poco usabili, soprattutto perché gestiti da telecomandi che al posto di diventare più semplici, continuano ad ospitare un numero di tasti sempre crescente.
In questo senso sto ancora aspettando che qualcuno mi permetta di comandare la TV con il Wiimote o con un oggetto dalle caratteristiche simili.
La mia esperienza con il 3D a casa invece è stata drammatica, nonostante utilizzassi un Blu-Ray su un televisore da 42″ a 1080p.
Premetto che il televisore non è 3D, ma il contenuto era venduto come visibile anche da TV “normali”.
Dopo 10 minuti era impossibile continuare a tenere gli occhiali senza che non iniziassero a dare fastidio gli occhi.
Vedremo come andrà a finire questa ritrovata moda per il 3D che dal cinema sta arrivando nei nostri soggiorni.
Nel frattempo seguo con interesse l’evoluzione delle interfacce e dei menù multimediali dei nuovi televisori di ultima generazione, aspettando che qualcuno mi permetta di installarci sopra Boxee.





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