Riportando tutto a casa
17 June 2010 | 18 CommentiC’è una frase che amo particolarmente che dice più o meno così: “ogni momento che passa è un’occasione per rivoluzionare tutto completamente”.
I cambiamenti per me sono fonte di rinascita, di nuove sfide, di nuove scoperte. E ogni volta che decido di intraprenderne uno, rivoluziono tutto per davvero.
Negli ultimi otto anni di cambiamenti ne ho fatti. E non mi riferisco solo ai 9 traslochi e alle 4 città cambiate. Mi riferisco all’approccio nei confronti del mondo, delle persone, del lavoro, delle scelte da fare.
Allo stesso tempo però sono sicuro che ci sono cose che non cambieranno mai.
Le mie passioni che non cambiano, ma crescono continuamente. Alle vecchie se ne aggiungono sempre di nuove.
L’amore per la mia terra. Quella terra che è parte stessa di quello che sono, del mio sangue, della mia visione della vita, del mio entusiasmo verso il mondo. E quell’amore verso di lei non fa che crescere ogni giorno di più. Da anni.
La volontà di vivere in un modo diverso, lontano dai ritmi delle grandi città, fatto di più tempo per noi, per la famiglia, per gli amici, per i valori più antichi, quelli più umili, quelli che contano davvero e che, spesso, i tempi e le distanze delle città in cui ho vissuto portano a trascurare.
Tutto il resto cambia. Dovrà sempre cambiare, altrimenti potrei incorrere in una seria atrofia cerebrale.
E così sono qui a raccontarvi di come ancora una volta cambio tutto.
Questa volta però, dopo mesi di pensieri, valutazioni e accadimenti più o meno importanti, sono deciso più che mai a portare fino in fondo una scelta non facile, ma che non mi sta facendo dormire la notte dalla felicità.
Ho aspettato otto anni per poterla fare e ora credo sia arrivato il momento di farla in piena consapevolezza, fiducia nelle mie capacità, con l’esperienza giusta e il bagaglio culturale adatto ad affrontare un ritorno.
Il mio ritorno è però il ritorno di un vincitore. Non che ci fosse qualcosa di particolarmente suggestivo da vincere, sia chiaro. La mia è una vittoria contro me stesso. Verso quel ragazzo che se ne andò deluso da quello che aveva fatto, alla ricerca della possibilità di dimostrarsi che poteva essere qualcosa di più.
E l’ho fatto. Ho dimostrato a me stesso che ero qualcosa di più.
Quello che faccio in genere, soprattutto nella vita è pormi degli obbiettivi, magari anche ambiziosi, ma cercando di raggiungerli sempre, anche a costo di sacrifici importanti.
Questo è il momento in cui i miei obbiettivi, quelli a lungo termine, cambiano.
Ritorno a vivere a Matera dopo un po’ di anni passati in giro tra Torino, Ivrea, Milano e Roma. Ritorno con tutto il bello che ho accumulato, con tutte le amicizie fatte, gli amori lasciati più o meno per strada, le esperienze, le facce, gli sguardi, le strette di mano, i sorrisi, i successi, le soddisfazioni.
Ritorno più caparbio che mai, consapevole che questa volta mi metto in gioco per davvero, facendo delle scelte forti, come quella di dimettermi da una posizione importante in Current. Lasciando a Roma una grande, meravigliosa famiglia.
Lo faccio decidendo di andare controtendenza. Di diventare consulente. Di continuare a seguire Current, ma con la libertà di portare avanti altri progetti, di crearne dei nuovi, di unire le migliori menti del mio territorio e di fare qualcosa di concreto proprio per quella terra che ha fatto tanto per me. Ma lo faccio anche per poter ampliare le possibilità di seguire altri soggetti in tutta Italia, di non smettere mai di imparare, di continuare a conoscere gente, di lavorare in un mondo che non ho mai considerato lavorativo, ma passione pura.
Lo faccio anche perché vedo delle fantastiche opportunità lì dove molti dicono che non ci sia nulla.
E forse è proprio per questo che io ci vedo tutto.
Lo faccio giocandomi molto.
Ma sono felice. E sono riuscito a trasformare la normale paura di scelte come queste in energia positiva. In voglia di lasciare il segno.
Ed è esattamente quello che ho intenzione di fare.
Dal primo luglio inizierò fattivamente a lavorare su questo.
Nel frattempo, proprio perché tutto cambia, questo blog cambia insieme a me. Cambia indirizzo: www.calia.me (il vecchio è ancora raggiungibile e lo sarà ancora per un po’). Cambia finalità, diventando il punto di raccolta di idee, lavori in corso, appunti, pensieri legati al mio lavoro. Diventando anche la principale vetrina di quell’artigiano della comunicazione che sono.
Ma questo è solo l’inizio.
Il primo luglio infatti, sarà solo il primo giorno del resto della mia vita.





spero e ti auguro soddisfazione da questa lucania in cui coraggiosamente torni in un settore in cui…non sarà facile. Non è roma, non è milano…
in bocca al lupo e buon rientro a casa
Grazie Caterina. Hai ragione, non è Milano. Non è Roma. E’ semplicemente casa
son sicura che sarà vita nuova a casa se è quello che vuoi
(bè si spera anche di rivederci a questo punto, presto)
Salutoni giovà e in bocca al lupo veramente!
Ci rivedremo presto molto volentieri.
Grazie ancora.
Molti auguri, Giovanni! Bel segnale per la tua terra. Quanto alla citazione, non preoccuparti: a nostra volta noi citavamo Dylan (“Bringing it all back home”, album straordinario).
Come ti capisco..in bocca al lupo.
@alberto, anche il vostro non è per niente male.
In bocca al lupo! Mai titolo più azzeccato
Hai tutta la mia ammirazione per il coraggio di cambiare senza guardare al passato con nostalgia, ma con la soddisfazione di aver guadagnato esperienza.
In bocca al lupo Giovanni
Grazie ragazzi. Spero di vedervi presto.
Sai quanto io ti voglia bene e ti auguro di avere sempre l’entusiasmo che hai in questo momento. In questi due anni a Current abbiamo condiviso tanti momenti esilaranti, tragicomici ed emozionanti. Continueremo sicuramente a farlo in maniera diversa. Non dimenticherò mai chi mi offrì un posto per dormire quando il 26 Aprile 2008 tornai a Milano da San Francisco e mi resi conto che non avevo ancora una casa. Un sincero “in becco all’upupa” per tutte le cose che farai. Salutami i grilli e le cicale della gravina (e pensami quando addenterai arrosticini sul terrazzino di casa).
@livia, non sai quanto mi vergogno ancora per quella umile accoglienza che ti diedi allora. Meglio di niente però.
Sarò ben lieto di proporti qualcosa di meglio appena vorrai tornare a mangiare arrosticini sul mio terrazzo.
Guardo da lontano la tua scelta con la speranza, un giorno, di poterla fare anch’io. In bocca al lupo
giovanni,
ti ammiro davvero per questa tua decisione. so che non è stata facile e che sicuramente riuscirai ad ottenere quello che desideri.
un grosso in bocca al lupo da una persona, che, come te, lotta per rimanere in questa città
@clara, allora sararemo in due a lottare
Grande Gio!
Ho sempre fermamente creduto in te e nelle tue immense capacità! Forse qualche pi ņa dovevo dartela io…ma x fortuna non è stato necessario, ci hai pensato da solo a fare tutto e a vincere!E’ vero torni da vincitore in primis contro te stesso, ma subito dietro contro molti altri/e che ti hanno etichettato troppo presto…Grande Gio!
In bocca al lupo e vinci ancora!!!
Carissimo Gio, ti tengo d’occhio sai!?
Sono felice per te, per la tua non facile scelta e la voglia di metterti in gioco che ti contraddistingue, il bagaglio che ti porti dietro, in quella terra a cui appartieni e ti sta chiamando a gran voce, ti saranno indispensabili per iniziare una nuova vita.
Sono convinto che le opportunità che riesci a vedere si concretizzeranno prima di quanto tu possa immaginare e, da quello che leggo in questo post, avrai un bel numero di sostenitori che faranno il tifo per te.
Qualunque cosa deciderai di fare, sii felice!
Grazie mille Daniele! Spero di reincontrarti presto.