Credo che narrazione, design, tecnologia e media differenti possano coesistere.
Il mio lavoro è far si che questo accada.
Questo è il posto dove condivido note, idee, lavori in corso. Tutti i giorni.
...o quasi.

Lost

22 May 2010 | 1 Commento

No, questo non è un post su Lost, o meglio, lo è, ma non per celebrare la fine di una serie tv.
Negli ultimi anni ho imparato qualcosa da questo prodotto della mente di JJ Abrams. Ho soprattutto imparato molto da lui.
Le ragioni di questo insegnamento sono tutte in questo video.
Quello che esce fuori da 6 anni di attesa, visioni, ipotesi, quello che ho imparato da quel video è molto semplice e ha senso sia che si tratti della costruzione di un prodotto televisivo, sia che si tratti della vita vera.
Non importa poi tanto quello che si mette nella “scatola dei misteri”, nella scatola delle bugie, delle false convinzioni, nella scatola dei mostri, delle paure. L’importante è che rimanga tutto chiuso lì dentro. Che dal di fuori si possano solo fare ipotesi, che non si possa mai raggiungere ad una conclusione dimostrabile.
Quando però siamo noi a riempire quella scatola, inevitabilmente prima o poi quella scatola si riempie.
E quando si riempie le cose da fare sono semplici: o la si chiude e la si mette via, o la si apre e si tira fuori tutto quello che c’era di nascosto.
C’è chi preferisce la prima soluzione perché è semplice, meno dolorosa. C’è chi invece preferisce la seconda, che oggettivamente è più difficile perché inevitabilmente porta a far perdere qualcosa.
Il coraggio di questa scelta sta nel capire cosa si vuole che accada dopo.
Quando però in entrambi i casi si perde tutto, allora quella scatola non ha più motivo di esistere. La si mette nel ripiano più profondo dell’armadio più nascosto della stanza più lontana che uno ha. Così, presto o tardi, ci si dimenticherà che sia esistita.
Tutti hanno dei segreti. Tutti mentono per mantenerli. A volte le menzogne sono a fin di bene. A volte continuare a mentire è solo l’abbaglio di una speranza che non si verifica se quella scatola alla fine era aperta abbastanza per poterci sbirciare dentro.
Come tutti i veri buoni, a volte bisogna mostrarsi cattivi. Non inducano quindi in errore i modi bruschi, le parole senza senso, gli atteggiamenti fuori luogo.

Il punto è che non bisognerebbe mai guardare in quella scatola e, quando ormai piena, lasciare che scompaia insieme ai ricordi, i misteri, le bugie e i mostri che sono stati messi dentro.

Questo blog chiude per un po’. Giusto il tempo che quella scatola scompaia.


Una vita a 8 bit

7 May 2010 | Commenta

Ieri sera è partito il Geek Retrò, un programma sulla cultura Geek e le sue origini che ci accompagnerà per 10 settimane.
Ogni puntata affronta un ambito specifico della cultura contemporanea: cinema, documentari, fumetti, etc.
Si inizia con i videogiochi.
Si SCONSIGLIA la visione ai troppo nostalgici e ai deboli di cuore.