Credo che narrazione, design, tecnologia e media differenti possano coesistere.
Il mio lavoro è far si che questo accada.
Questo è il posto dove condivido note, idee, lavori in corso. Tutti i giorni.
...o quasi.
19 April 2010 | Commenta
Il Boston Globe, in “The Big Picture” pubblica 35 foto straordinarie sull’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull.

Altri Link
Il gruppo di Flickr che sta raccogliendo le foto sull’eruzione.
Olivier Vandeginste – photographer’s blog, and more of his volcano photos.
Photographing Iceland’s Fiery Volcano – NYTimes.com Lens Blog, 4/18.
Volcano cloud as it happens – Live blog from BBC News.
14 April 2010 | 1 Commento
L’iPad è sulla bocca e nelle mani di tutti.
Questo prodotto sta rivoluzionando un mercato e ne sta anche creando di nuovi. Nuovi mercati per nuovi modi di fruire contenuti.
La cosa su cui ho riflettuto oggi è lo straordinario potenziale narrativo di questo oggetto.
La cosa più interessante sta nella capacità di narrare in un modo mai visto prima.
E me ne sono reso conto guardando questo video straordinario.
Quello che è in grado di fare questa applicazione (e tutte quelle simili che verranno) è unire la capacità di narrazione del testo all’interattività del gioco, alla forza di costruzione semantica delle immagini e delle immagini in movimento. Il tutto in una modalità accattivante capace di far convergere in un unico prodotto la lettura, il gioco, l’animazione e la semplicità di interazione.
Una sintesi perfetta tra tutto questo.
Proprio la capacità di rendere l’interazione semplice, pur garantendo interattività, avvicina la percezione di questo strumento più ad una fruizione passiva tipica della TV o del cinema che ad uno strumento in cui è richiesta proattività. Ma l’interazione c’è e aggiunge un livello narrativo ulteriore su chi fruisce del contenuto stesso.
E’ quindi possibile pensare che le immagini e le interazioni che riusciamo a ricreare per sviluppare una narrazione in questa modalità ci aiutano a descrivere il modo in cui vediamo la narrazione stessa, dandole un’immersività nuova, diversa, accattivante, che comprende anche livelli diversi di narrazione paralleli che allo stesso tempo si sviluppano in maniera indipendente.
E la stessa cosa sta succedendo con la pubblicità.
7 April 2010 | 3 Commenti
Mentre l’iPad sta iniziando a far nascere riflessioni sulle nuove modalità di interazione tra noi e i futuri device (vedi le mie il giorno dopo la presentazione dell’iPad e quelle dopo la presentazione dell’iPhone), il guru dell’Interaction Design Donald Norman spiega perchè le intefacce naturali non sono poi così naturali.
1 April 2010 | 1 Commento
Località dove fra il 1960 e il 1963 vennero posizionati 45 missili a testata nucleare JUPITER. Ogni base aveva 3 missili, uno di lancio e 2 di riserva. 10 basi sono in Italia fra Puglia e Basilicata, e 5 in Turchia.
La fiamma indica la posizione delle basi, il cerchio viola i centri di telecomunicazione troposcatter più vicini alle basi, smantellati nel 1994 in tutta Europa e gli aerei le basi aeree: la Base Nato di Gioia del Colle, tuttora in funzione, l’aeroporto Belbek in Crimea e la Base dell’Aeronautica Sovietica. Le linee blu segnalano l’orientamento delle basi di lancio. L’obiettivo era Mosca per quasi tutte le basi.
Ne parlavo anch’io tempo fa su questo blog, ma Francesco ha mappato le basi tra Puglia e Basilicata. Basta zoommare per vedere le basi dall’alto.
Visualizza Basi missili nucleari JUPITER in una mappa di dimensioni maggiori
Grazie a Foscus per la segnalazione.
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