Credo che narrazione, design, tecnologia e media differenti possano coesistere.
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...o quasi.

Raiperunanotte: considerazioni a freddo

26 March 2010 | Commenta

Ieri credo si possa affermare senza timore che sia stato un evento dalla portata storica, che però non sento di etichettare entro paletti troppo rigidi.
Un successo televisivo e soprattutto del Web che ha creato un ecosistema di Media attorno ad un evento come mai prima in Italia.
Lo spettacolo di ieri lo trovo “un’acrobazia”. Un’acrobazia in grado di sfidare le leggi del probabile o addirittura del possibile, ma all’estremo opposto di sfidare quelle dell’interessante.
Santoro ieri ha utilizzato la televisione nello stesso modo in cui Calvio ha utilizzato la parola: per disegnare ciò che fa di un’immagine il prodotto di una società e della sua storia.
L’inserimento di alcuni elementi all’interno del programma poi, quegli elementi che per taluni sono stati delle stonature, ritengo siano stati invece elementi importanti. Il mio pensiero positivo su questo deriva dalla coscienza che la società diffida del senso puro: essa vuole che vi sia del senso, ma al tempo stesso vuole che questo senso sia circondato da rumore che lo renda meno acuto. Così la si consuma esteticamente e non politicamente. L’abilità sta nel far passare il messaggio politico e non estetico, manipolando l’estetica stessa.
Il mio timore piuttosto sta nell’effettivo passaggio delle dichiarazioni sulle intercettazioni e in alcuni messaggi sottili, ma fondamentali, che ieri molti ospiti hanno fatto intravedere (Monicelli, Lerner, Luttazzi, Norma Rangeri, Barbara Serra).
Il timore è che l’evento di ieri sia stato abbastanza critico da destare preoccupazioni, ma d’altra parte troppo limitato (per pubblico, non per forma o mezzo) per costruire veramente una critica sociale efficace. L’attitudine a coglierne il senso non è forse essa stessa una deviazione di classe? (direbbe Eco).
Lo sguardo sociale passa qui quindi attraverso un estetica sottile fatta di forme diverse di comunicazione (satira, musica, giornalismo) che avevano il pieno diritto di essere lì.
E ho apprezzato l’intervento di Luttazzi per diverse ragioni. Le critiche sulla “volgarità” pornografica poi, lasciano il tempo che trovano, dimostrando quanto non si comprenda il ruolo della satira spinta. Niente è più omogeneo di un immagine pornografica, senza secondi fini e senza calcolo. Pornografico, non erotico (che è un pornografico alterato). Quindi l’immagine erotica in questo senso non avrebbe colto il senso profondo del messaggio. L’immagine pornografica ha raggiunto l’obiettivo e Luttazzi è un maestro in questo.
Lasciando da parte quindi le considerazioni personali vi fornisco un po’ di numeri.

TV
La combinazione di piattaforma satellitare e TV locali darebbero, dati confermare, uno share sul 13%. Mediamente Anno Zero raggiunge su RaiDue il 20%.
UPDATE:
Con una platea di oltre 1 milione e 39mila telespettatori e con una media di 538mila spettatori al minuto, Current si afferma come il canale leader dell’operazione Raiperunanotte. Una performance che e’ valsa al canale il 9,13% di share sugli abbonati di Sky e il 2,47% di share in totale: numeri che per una piattaforma satellite non sono per niente banali.

Web

Più di 125mila accessi contemporanei su raiperunanotte in streaming. Più di 60.000 accessi contemporanei su repubblica.tv. Entrambi hanno saturato la banda a loro disposizione.
Ma trasmettevano in streaming anche piattaforme di videosharing real time come mogulus e ustream i cui dati sono ancora da verificare. Anche rai.tv trasmetteva il live di rainews24, da cui ancora dobbiamo verificare i dati.
Lo streaming era visibile anche tramite VLC (i dati sono difficili da reperire).
Current.it ha quadruplicato gli accessi al sito nel solo pomeriggio di ieri.
Su twitter sono arrivati ieri quasi 5700 tweet all’ora taggati con @raiperunanotte (in media quasi 2 al secondo) portando questa tag ad essere una delle tag più utilizzate in europa ieri (per i cataclismi tipo Haiti o Cile siamo dai 5000 agli 8000). Il tag #luttazzi è stato anche lui uno dei più utilizzati in europa durante il suo l’intervendo.
Il canale twitter @raiperunanotte ha seguito l’evento con oltre 110 tweet ripresi da decine utenti.
Gli opiniopn leader italiani su twitter hanno spinto affinchè la tag diventasse popolare aumentando l’hype attorno all’evento.

In aggiunta a tutto questo ci sono anche le piazze e tutta la coda lunga che si sta delienando.


Rai per una notte

17 March 2010 | 1 Commento

vignetta vauro
Il 25 a Bologna, accadrà una cosa straordinaria. Michele Santoro con la collaborazione gratuita di tecnici, giornalisti, cameramen, elettricisti, operai e tutta la produzione di AnnoZero, realizzeranno una puntata speciale di AnnoZero programma per dimostrare che la censura applicata dalla interpretazione ad-personam delle legge sulla parcondicio, bocciata, ma voluta comunque internamente dal CDA della RAI, non è sufficiente per mettere un freno alla necessità di pluralismo informativo e democratizzazione reale dei media in questo paese.
Non sto scrivendo tutto questo perchè Current sarà l’unica televisione nazionale a mandare la diretta sul proprio canale e quindi perchè l’evento ci vede direttamente coinvolti.
Sto scrivendo questo per un altro motivo che prescinde da Santoro e da Current.
Ho l’impressione che il 25 Marzo sarà una data che potrebbe segnare l’apertura di un dibattito di estrema importanza sulla situazione mediatica di questo paese, ma ancora di più sulla capacità, mai fin’ora mostrata fino in fondo, dei media sociali e soprattutto di Internet di dimostrare quanto forte possa essere il terzo ruolo dell’utente della rete, quello forse più ignorato, meno considerato: il distributore di contenuti.
Santoro in poche parole, sta chiedendo a tutti noi di utilizzare i mezzi che abbiamo per poter diffondere il suo programma.
Ci sarà appunto Current che, forte della sua indipendenza, trasmetterà in diretta la trasmissione sul canale 130 di SKY, ma ci saranno anche TV locali, radio, ma soprattutto utenti della rete.
Sarà curioso analizzare i risultati di questa modalità di diffusione e la capacità di penetrazione di un programma che su RAI 2 si attestava in media sul 20% di share (con circa 15.000.000 mln di di contatti unici di media a puntata, sempre secondo i sistemi di rilevazione auditel).
La cosa interessante è che si avranno dati molto più precisi proprio perchè misurati secondo le metriche del Web, ma se Santoro dovesse riuscire a portare a termine l’impresa, non solo sarebbe una vittoria della democrazia, una sberla a chi liberamente interpreta a proprio piacimento le leggi di questo paese, a chi cerca di chiudere il becco ai giornalisti che di mestiere raccontano fatti, anche se spiacevoli e sgraditi. Non sarà certo solo questo.
Sarà la dimostrazione che la rete può fare la differenza. Che anche attraverso la rete si esprime la volontà di una società, di una nazione. Che non c’è censura che tenga.
Questa per me è una grande occasione per dimostrare tutto questo e mi piacerebbe tanto che non andasse sprecata.
Aspettiamo il 26, poi tireremo le somme.
Di sicuro a Santoro va dato atto di essere coraggioso e di credere che la democrazia si possa esprime anche in questo modo, col passaparola e con la volontà dei singoli di manifestare il proprio diritto ad essere informati.