Amanti
22 December 2009 | 4 CommentiSto per partire ed in mano ho un biglietto di sola andata.
Mi sposto verso Sud, dopo quasi 9 anni.
Sarà strano tornare, come sempre ho fatto in questi periodi, sapendo di prendere una pausa da questa parte d’Italia così…diversa.
Oggi, tra l’altro, ho tenuto l’ultima lezione del mio corso di Cultura dei Nuovi Media allo IED di Torino. Anche questo bellissimo modo per continuare a portarmi dentro un’altra splendida città che ho amato e che amo, è arrivato al suo epilogo. E Torino, negli ultimi due anni non l’ho mai lasciata per davvero.
Di fatto, mi rendo conto quasi d’improvviso, e sicuramente non del tutto, che sto lasciando tutto questo in un modo brusco, veloce, non interiorizzato abbastanza.
Queste due città, Torino e Milano, mi hanno insegnato tanto, non c’è dubbio. Mi hanno fatto crescere, mi hanno fatto vedere il mondo che non avevo mai visto. Mi hanno fatto conoscere il bene e il male, la bellezza, l’austerità, la modernità, la frenesia, la follia, l’arte, l’impegno, la passione, il sudore, l’orgolgio, l’ambizione.
Per me però, devo dirlo, sono sempre state solo delle amanti. E non me ne vogliano per questo.
La prima, austera, silenziosa, delicata, gentile, accogliente e soprattutto bella. Bellissima. Con un fascino unico al mondo, di quelli che ti innamori subito e che, comunque vada, porterai per sempre nel cuore.
La seconda più bruttina certo, ma capace di pigliarti per le palle quando serve. Curata, energica, libera, moderna, viaggiatrice, mondana, cazzuta, un po’ pallida, ma con il sangue cocente nelle vene, viziata, con i tacchi alti, il rossetto e l’aria di quella che ti devi consquistare con la forza.
La mia sposa però, che di tanto in tanto andavo a trovare, non se l’è presa poi così a male. Ha capito. In fondo non sono stato il primo che l’ha tradita. Eppure torno ora più vicino di quanto lei non creda. Mi vedrà più spesso e si sa, la lontananza in amore può fare molto bene.
A me ha fatto bene, forse fin troppo.
Un signore che sto amando tantissimo in quest’ ultimo periodo e che proprio oggi, dopo anni, rileggevo in treno, mi ha regalato una meravigliosa verità. Ironia della sorte lo ha fatto sulla tratta Torino-Milano, in un paesaggio fiabesco, imbiancato, silenzioso, morbido, davvero nordico, che lascio ai miei ricordi come mille altre esperienze, mille altre facce, abbracci, amori, amici, paesaggi, ricordi di questi ultimi 9 anni.
“D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda.”
Di questa frase faccio tesoro.
Nel frattempo saluto le mie amanti.
Non è un addio. E’ un arrivederci.
Gli amori, se pur passeggeri, te li porti dentro finché non ne senti la mancanza.





Carissimo: spero ti rivedremo ogni tanto nella amata capitale sabauda
se no verremo con piacerissimo a sud …
Per ora Buon Natale
Grazie Vittorio. In ogni caso dovessi passare a Matera, sai chi contattare. Tantissimi auguri anche a te e famiglia.
Ma cosa dire tu Giovanni? Io non essere d’accordo. Comunque tu pagare 25 euro di Novembre. Ciao! Ah, lascio chiavi a Antonio giù.