Credo che narrazione, design, tecnologia e media differenti possano coesistere.
Il mio lavoro è far si che questo accada.
Questo è il posto dove condivido note, idee, lavori in corso. Tutti i giorni.
...o quasi.

Consumi Mediatici 2009

19 November 2009 | Commenta

E’ arrivato il rapporto annuale Censis sui consumi mediatici.

Ne escono dati interessanti su come cambiano le abitudini degli italiani rispetto ai consumi mediatici.  La prima cosa che si nota è la lentezza con la quale sta crescendo il “consumo” del Web. Questo, come spiegato nel rapporto, indica l’approssimarsi della saturazione, cioè il raggiungimento di una grossa fetta di utenti che ne fanno utilizzo. La crescita, a questo punto, è ipotizzabile con una velocità molto bassa. Ciò che è interessante notare allora è come una volta raggiunta la saturazione del mercato di questi diversi Media, all’interno di questi mercati si spostino i flussi dei consumi. Una prima tendenza che si nota è quella dell’abbandono dei vecchi modelli di consumo (da parte soprattutto di giovani), a beneficio dei Media sociali e del Web in genere.

Un altro dato interessante è quello sulla crescita delle TV a pagamento.

Tra i più istruiti 65 su 100 hanno un abbonamento alla tv a pagamento, dato che scende tra i meno istruiti (56%) e i più anziani (il 56,7% non ha abbonamenti di nessun tipo). A convincere a guardare questo tipo di tv è la libertà di scelta (43,6%).

Questa è un ulteriore conferma di quello che dicevo ieri.

Il passo successivo, ormai sembra chiaro, sarà l’integrazione di tutto ciò. A quel punto mi divertirò, soprattutto a vedere come ci si districherà sulle metriche.


Ai tempi del Times

18 November 2009 | Commenta

Da Repubblica:

L’informazione online come quella cartacea. A partire dalla prossima primavera per poter leggere la versione web del prestigioso quotidiano britannico Times si dovrà pagare tanto quanto si paga per la versione di carta. Lo ha confermato il direttore del Times, James Harding, durante la conferenza inglese della Society of editors a Stansted, nell’Essex, precisando che il sito sarà accessibile per sole 24 ore al prezzo di 90 pence (circa un euro), lo stesso dell’edizione tradizionale.

Se si muove il Times, gli altri non tarderanno ad arrivare. E’ un chiaro segno di come gli editori siano ormai alle strette. Il risultato sarà che se vorrai un contenuto di qualità dovrai pagare. Bene per certi versi, male per altri. Il ragionamento però corre veloce alle metriche. Fintanto che non ci saranno sistemi di misurazione dell’audience realistici, i pesi degli investimenti pubblicitari online, TV e carta, saranno sempre squilibrati. Questo a tutto scapito del Web.


Problemi, soluzioni e cose sparse

17 November 2009 | Commenta

Dopo qualche problema con WordPress che mi impediva di bloggare, finalmente ho trovato il tempo di sistemare tutto. Si ritorna quindi in carreggiata.
Fortuna che i miei account di Twitter, FriendFeed, Flickr e Facebook reggono. E meno male.
Perché a quanto pare, se non fosse per Facebook, la mia collega ed amica Livia non avrebbe potuto mettersi in contatto con un suo Fan che probabilmente (siamo scaramantici fino alla fine) ci svolterà la vita nella difficile ricerca della casa a Roma.
Attendiamo la firma definitiva del contratto per brindare ad un altro colpo messo a segno grazie ai Social Network.
Nel frattempo un paio di cose alla rinfusa che non ho potuto approfondire per via dei problemi tecnici appena citati:

- Ho iniziato il corso di Cultura dei Nuovi Media allo IED di Torino. Tornare a Torino è sempre un piacere.
- La Social TV (integrazione tra TV e Media Sociali) sembra ormai una strada obbligata. Sono orgoglioso di affermare che Current ha mostrato la via. E io c’ero.
- Il Filtr di Giuseppe sembra andare verso una direzione interessante. Ovviamente per ora rimane un embrione.
Wired, Current e tanti altri si stanno iniziando a muovere per sostenere fortemente la candidatura di Internet al Premio Nobel per la Pace nel 2010. Oggi è stato presentato il manifesto.
Twitter cambia sede, ma rimane sempre nei pressi di Kings Street a San Francisco. Ufficio oggettivamente molto figo. Continuo a chiedermi quando dichiareranno la loro strategia di monetizzazione e quando succederà, saprò che dietro ci sono miei ex-colleghi.
Frammenti sta facendosi conoscere anche all’estero. Il formato continua ad essere tra i più innovativi e, in patria, sta riscuotendo sempre più successo.
- La EA compra Playfish per 400 milioni di dollari (quattrocentomilionididollari) portando gli sviluppatori per console ad avvicinarsi sempre più verso il mondo dei social network (anche se siamo ancora agli albori).
- Le console stanno sempre più diventando il centro strategico da cui passerà l’intrattenimento a diversi livelli.
- A Matera è caduto il sindaco fascista, ma si voterà in concomitanza con le regionali. Proprio a Matera sto pensando un sacco ultimamente perché ho in mente di organizzare un grande evento per la città. Non posso iniziare a lavorarci però fin quando non avrò un sindaco nuovo e mi sarò spostato a Roma.
- Nonostante un buon inizio, Flash Forward mi sta deludendo.

Detto questo, sicuro di essermi dimenticato qualcosa, da oggi le trasmissioni riprenderanno con costanza. Se per qualcuno questo era il giorno dello swith-off totale, da queste parti il 17 Novembre sarà considerato come il giorno di una piccola rinascita, in tanti sensi.