Credo che narrazione, design, tecnologia e media differenti possano coesistere.
Il mio lavoro è far si che questo accada.
Questo è il posto dove condivido note, idee, lavori in corso. Tutti i giorni. ...o quasi.
Oggi a Milano c’è il sole. A qualcuno potrà sembrare strano, ma da queste parti è quasi un evento. Per rendervi partecipe dell’emozione che si prova e per farvi intuire come l’umore possa cambiare in funzione di questo, vi vorrei proporre un video per iniziare bene la settimana. Questo video però apre come minimo due discorsi.
Il video in questione l’ho trovato nella pagina dei migliori video in HD caricati su Vimeo (che vi consiglio caldamente di sottoscrivere).
A proposito di questa pagina, poco fa stavo riflettendo su come Vimeo sia diventato quello che Flickr è per le foto. La qualità dei video caricati su Vimeo aumenta sempre più e come succede su Flickr, la comunità autoalimenta qualità, spingendo chi si approccia a questa piattaforma a evitare di propria volontà, l’upload di materiale scadente. Ho sempre amato Vimeo, anche e soprattutto per la grafica e per il suo player che, da non molto, è in grado di mostrare anche video in HD di ottima fattura. Questo, da un po’ di tempo, fa di Vimeo la mia piattaforma di videosharing preferita.
Proprio su questa pagina, un po’ di tempo fa, ho trovato (e condiviso) un video molto particolare.
Il video in questione è stato fatto con una Canon 5D mark II, la nuova full-frame digital SLR di Canon.
Niente di particolare direte voi. Beh, una piccola riflessione ci sta.
Ho sempre pensato che le macchine fotografiche dovessero fare le macchine fotografiche e le telecamere, le telecamere, così quando è uscita la nuova 5D, mi si è subito accaponata la pelle.
Guardando il video in questione però un po’ mi sono ricreduto, anche se rimango dello stesso parere. Certo è che girare un video con delle lenti fotografiche crea tutto un’altro effetto, soprattutto se le lenti sono queste lenti Canon: 14mm f2.8L, 50mm f1.2L, 100mm macro f2.8, 135mm f2.0L, 200mm f2.8L.
Che dire: guardatevelo.
IMPORTANTE: per vederlo in HD (cosa che vi consiglio) dovete andare qui.
Il ruolo del turismo nell’attuale contesto di crisi internazionale è un tema su cui ciascun operatore è chiamato a riflettere; le potenzialità del turismo italiano potrebbero rappresentare una delle principali leve di sviluppo dell’attuale economia italiana se solo si puntasse strategicamente al rilancio del comparto: basti pensare che attualmente l’economia turistica (che dipende da aziende direttamente legate al turismo) rappresenta il 6% del PIL nazionale; una politica prettamente incentrata sul coordinamento e l’implementazione di piani strategici che puntino sulla comunicazione dello stile italiano rappresenta il punto di partenza e l’elemento imprescindibile per un rilancio del turismo italiano nel medio – lungo termine.
“Con un volume d’affari complessivo di 90 miliardi di euro circa, il turismo si attesta fra le componenti primarie del Pil nazionale, contribuendo direttamente alla formazione del sei per cento dei 1.500 miliardi che nel 2007 sono stati il valore della ricchezza prodotta nel nostro paese, e quasi al doppio se si considera l’indotto”- lo ha dichiarato il presidente di Confturismo-Confcommercio, Bernabò Bocca in apertura della Conferenza internazionale sul turismo di Torino: “Destinazione Italia 2020” poi ha dichiarazione – “Da tempo ci domandiamo perché questo settore sia molto raramente al centro dell’attenzione delle forze politiche ed economiche del nostro paese, come invece meriterebbe visti i numeri che esso rappresenta”.
A tal proposito, nella sessione “Promuovere e Comunicare lo stile italiano nel Mondo”, diversi operatori di settore si sono espressi ed hanno incentrato i loro interventi prevalentemente su una particolare leva di marketing: la Comunicazione. Un fattore determinante affinché il turismo in Italia possa avere la giusta rilevanza e desti attenzione anche da parte delle forze politiche ed economiche.
Al dibattito hanno preso la parola personalità quali Davide Ferrario, regista di importanti film che hanno rilanciato destinazioni turistiche; Fabrizio Guelpa, Senior Economist di Intesa San Paolo; Pier Giorgio Fossati, Vice Presidente Associazione delle Film Commision Italiane (IFC); Umberto Donati, Direttore Istituto Italiano di Cultura- Tokio e Kyoto; Bob Cotton, Chief Executive Officer, British Hospitality Association; Grazia Bottiglieri, Presidente e Ammonistratore Delegato Rizzo-Bottiglieri- DeCarlini Armatori SPA ed infine Gisèle Danis, Executive Director, Global Brand Integration nella Commissione del Turismo Canadese (CTC).
Il Cineturismo ha rappresentato la parola chiave dell’intera sessione sebbene, prima di affrontare l’argomento, si è discusso su quale sia il futuro del turismo in vista della crisi finanziaria internazionale con la quale ciascuna azienda ed il Governo sono chiamati a confrontarsi. In ogni caso, molti sono stati i casi di successo di destinazioni che hanno saputo creare una sana economia in seguito ad un’esperienza cinematografica ed ognuno dei partecipanti ha sostenuto che tale forma promozionale possa rappresentare un’ ottima strategia per “raccontare” un luogo ai cittadini ed ai turisti , più di quanto possano farlo altre leve del marketing. Continua a leggere… »
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filippo Mi sto preparando per percorrere parte delle strade da te indicate in bicicletta. Davvero...
Marina Ciao, o forse dovrei darle del lei e dire buonasera. Adoro i libri di carta e non riesco a...
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Roberto Placido Bella d’estate fiabesca sotto la neve!