Credo che narrazione, design, tecnologia e media differenti possano coesistere.
Il mio lavoro è far si che questo accada.
Questo è il posto dove condivido note, idee, lavori in corso. Tutti i giorni. ...o quasi.
Primo perchè è una delle migliori applicazioni dei concetti di augmented reality (che secondo me si farà strada molto più velocemente della Realtà Virtuale) e di ubiquitous computing.
Secondo perchè è un progetto pensato e realizzato per Android,il software open source per dispositivi mobili che a breve darà una bella scossa al mercato del software per cellulari.
Terzo perchè è concretamente realizzabile e commercializzabile.
Da quando ho letto per la prima volta Smart Mobs sono rimasto sempre affascinato dal concetto di Realtà Aumentata e l’ho sempre considerata una frontiera più vicina di quanto si pensi. Progetti come questo confermano le mie sensazioni e non vedo l’ora di poterli testare.
“Enkin” introduces a new handheld navigation concept. It displays location-based content in a unique way that bridges the gap between reality and classic map-like representations. It combines GPS, orientation sensors, 3D graphics, live video, several web services and a novel user interface into an intuitive and light navigation system for mobile devices.
This project is a submission for the first round of the Google Android Developer Challenge and should not be considered a final product.
Ieri sera la Conference Hall di UnAcademy ha avuto un ospite eccezionale. Una delle più acute menti di questo periodo storico: Derrick De Kerckhove. Derrick sa essere ipnotico come pochi altri e ieri lo ha dimostrato davanti a un bel gruppo di persone che sono rimaste lì per quasi due ore.
dDeck ha parlato di moltissime cose interessanti tutte riguardanti l’evoluzione dei media e quindi anche di Second Life. Non potrei mai riportare tutto quello che è stato detto, ma vorrei sottolineare alcune suggestioni che Derrick ha proposto.
Un tema a cui stavo riflettendo anch’io (in maniera molto più elementare ovviamente) è sicuramente quello dell’ onnipresenza del presente, ovvero la condizione immersiva della realtà in cui molti di noi si trovano proprio grazie all’utilizzo di questi strumenti sociali. A questo concetto si affianca quello nuovo di ipertestualità, ridefinita come la condizione naturale del pensiero moderno, in cui si oltrepassa il concetto di linearità per dare spazio al random access.
Ancora una volta si è soffermato su quello che lui ritiene essere un aspetto fondamentale di questi media: il Tag. Su questo argomento Derrick si sta soffermando da molto tempo e con grande interesse, tanto che non molto tempo fa, rifacendosi a McLuhan, affermò che il Tag è il messaggio (il link porta alla spiegazione di questa affermazione).
Un altro concetto che ha suscitato molto interesse da parte del pubblico è stato quello dell’immaginario oggettivo che si distingue da immaginario collettivo perchè trasforma le parole mediante un’ immagine soggettiva. Second Life ne è un esempio.
Derrick continua affermando che l’effetto di ritorno nella società di Second Life e di questi nuovi media sarà pari a quello avuto con il cinema o la Tv, ma bisogna stare attenti che ci sia davvero una libertà di movimento dentro questi social media perchè altrimenti si rischia il fascismo elettronico ovvero la limitazione dell’espressione individuale sui media.
Come avrete capito, l’analisi di Derrick è concentrata soprattutto sulla struttura cognitiva moderna. Rifacendosi ai cambiamenti di quest’ultima si lancia in una definizione stupenda: qui dentro siamo tutti dei pinocchi.
Ovviamente quello checercato di raccontare descrive grossolanamente il percorso del pensiero che ieri Derrick De Kerckhove ci ha illustrato e con il quale ha voluto spiegare 10 concetti che sono fondamentali per comprendere il digitale e la trasformazione culturale in atto. Tutto questo verrà approfondito in due libri che a cui sta lavorando e che non vedo l’ora di leggere.
In questi giorni sono stato molto preso (soprattutto emotivamente) da una serie di notizie che sono sicuro mi sconvolgeranno (in meglio) la vita. Inizierò presto, prestissimo, un’ esperienza che soprattutto nei prossimi mesi richiederà uno sforzo di energie e di tempo considerevole ed io non vedo l’ora di iniziare. Di questo però ne parlerò a breve. Ciò che mi sta a cuore ora è un’altra cosa.
A causa di questi impegni inderogabili, con grosso rammarico, non potrò essere presente al MateraCamp. Lo comunico solo ora perchè è davvero da pochissimo che ne ho avuto conferma. Questa però per me non è una grave notizia. Quello a cui tengo (e a cui ho sempre tenuto) è che questo BarCamp si realizzasse, con o senza di me. Non sarà di certo la mia assenza a modificare il desiderio di tantissimi amici, conterranei e appassionati di riunisi e di diffondere la cultura della rete. Di fatto la mia assenza sarà solo fisica. Le mie energie saranno comunque concentrate per far si che questo evento materano avvenga al meglio delle sue possibilità e quest’anno sembra proprio che le cose andranno alla grande.
Sono comunque sicuro che Clara e tutti gli altri amici lucani sapranno fare gli onori di casa al meglio e che non faranno fare brutte figure a questa splendida città.
Da parte mia, la soddisfazione di aver dato il “la” a questa voglia di incontrasi, di discutere e diffondere questa cultura, rimarrà sempre la miglior paga.
Continuate ad iscrivervi sul wiki e reagite a questa voglia di conservatorismo che il paese ha manifestato. Noi sappiamo (e lo abbiamo dimostrato più volte) che le cose possono cambiare se dal basso c’è la voglia di cambiarle. Questa di Matera è una grande occasione che non va sprecata.
I kilometri che dividono Potenza da Rivello non sono tanti e se percorsi ad una velocità moderata ci si impiega un’ora e qualche minuto. Così ieri dopo due inizitive in città ed un comizio con il sindaco di Potenza divisi in due macchine ce ne siamo andati a Rivello per chiudere la campagna elettorale con un comizio in vecchio stile. In una macchina Elisabetta (Zamparutti), Sergio (D’elia) e Roberto (Speranza), nell’altra Enrico, Luigi ed Io. La Basilicata presa dal lato occidentale si intreccia con la Campania e allunga le mani alla Calabria per poi rientrare in se stessa. Rivello è un paesino di poche anime, ed ancor meno elettori, e dove una lunga e sana tradizione socialista ha accompagnato questo piccolo borgo a cavallo dei due secoli. In Basilicata sono tanti i posti dove la buona e la bella politica si è fatta e si continua a fare, la politica fatta di cose concrete, di azioni piccole me necessarie ed utili. La politica umile e mai aggressiva, quella che avvicina le persone e che le ascolta. Sono convinto che Elisabetta e Sergio torneranno a Roma con in testa il belvedere di Rivello, con la sua bellezza mozzafiato. Io torno a casa con la cosapevolezza che questa mia regione ha dentro di se una bellezza unica ed un sorriso che neanche il mare sa di avere. E la bontà della sua gente, la saggezza e la schietezza dei suo modi e la semplicità della sua vita sono cose che non hanno prezzo e non hanno paragone. I sogni. le speranze, le aspettative, le attese che si incontrano nelle piazze lucane e che si incorciano con il Partito democratico mi danno ancora una volta in più la sensazione che questo modo di vivere, questo modo politico di vivere così appasionato, tenace, deciso, concreto è davvero uno dei modi migliori per riempire degnamente una vita, che fa sentire vivi.Mancano poche ore all’apertura dei seggi e manca davvero poco al sorpasso definitivo della Pdl. I sondaggi non sono disponibili ma qualche voce amica ci fa capire che è possibile la rimonta ed il sorpasso. meno2? meno4? Quanti punti di disitanza? Domenica e lunedì siate coraggiosi, girate pagina e scommettete sul Partito Democratico e su Walter Veltroni. La competizione è tra questi due leader, ogni voto che non va al Pd va a rafforzare il principale esponente dello schieramento a noi avverso. Siate saggi. [...]
Non mi va di aggiungere niente a queste splendide parole e a questa splendida storia. Chi vuole però può guardare cosa è successo a Matera durante la visita di Walter. Mi hanno raccontato che c’era più gente che alla festa patronale.
Confermo quello che pensavo. La storia dei video intesi come delle “foto lunghe” non mi convince per niente. Credo che la scelta di introdurre il video sharing su flickr sia pessima. Nonostante le limitazioni a 60 secondi che in teoria dovrebbe portare gli utenti a condividere video di qualità e a selezionare per bene le immagini (stesso discorso di MuxTape), viene secondo me a mancare l’attenzione verso quello che flickr è diventato. Questa scelta credo consideri flickr come una semplice piattaforma di condivisione che ha avuto successo. Ora per via di questo successo (e del business potenziale che c’è dietro) viene affiancato il video sharing.
Flickr invece è diventato molto più di questo. Per molti è un punto di riferimento importante nel settore della fotografia e proprio in questo senso è andata evolvendosi la community che lo vive. Stiamo parlando di una community che migliora costantemente le sue produzioni grazie all’aiuto reciproco e grazie al sistema di rating della foto che incita a mettere online solo il meglio. Ovviamente c’è chi, come me, utilizza flickr come un sistema di backup. A tal proposito sto pensando di copiarmi tutte le foto in locale e svuotare il mio account per inserire solo le foto che considero più belle. Questo perchè tre anni fa il mio modo di utilizzare flickr era totalmente diverso dal mio modo attuale.
Flickr è bello perchè è enorme, perchè raccoglie una quantità infinita di punti di vista, ma focalizza tutto sulla comunicazione fotografica. Comunicare qualcosa attraverso le immagini in movimento è un concetto totalmente diverso che snaturerà l’essenza di questa piattaforma.
La scelta di permettere solo a chi ha un account pro di uplodare i video poi, è più che mai sintomatica di modello che guarda a salvaguardare il business piuttosto che la propria community e questo la community più affezionata lo capirà presto.
Quello che mi sta capitando questi giorni è strano. Non ricordo di essere mai stato così. Soprattutto emotivamente. L’ansia e la paura di perdere un occasione importante mi sta portando ad un po’ di malessere emotivo. E’ strano visto che molti lo definirebbero solo un lavoro. Un lavoro che personalmente aspetto da molto tempo.
Ed ora è lì. E’ come un treno che non passava più ormai da anni e che ora è lì di fronte a me.
Vorrei salirci su ed assaporare il gusto di quel viaggio. Vorrei poter gustare la compagnia, il paesaggio e l’avventura, consapevole che tutto quello che passa non sarà passato invano, ma ora mi tocca attendere sperando di non peggiorare tutto con quest’ansia che esce fuori solo nelle occasioni importanti.
Devo ammettere che adoro questo servizio. Lo adoro per la sua semplicità d’uso. Lo adoro perchè per caricare una canzone perdo quasi lo stesso tempo che impiegavo anni fa a registrarmi le cassette dalla radio sul vecchio (ma sempre affascinante) Pioneer fine anni ’70 di mio padre. Lo adoro perchè mi limita la selezione e quindi mi impone di scegliere con attenzione. Lo adoro perchè ha quella gran cassetta da ’120 come logo che tanto mi fa tornare in mente la musica che passava nella vecchia Ford Escort di papà quando d’estate tornavamo da Montescaglioso e di sera attraversavamo i banchi di lucciole che ci illuminavano il cammino verso Matera. E l’aria era calda, i finestrini abbassati ed il suono della Ford s’immischiava con quello dei grilli e delle cicale. Dallo stereo uscivano molto spesso i Pink Floyd o Phil Collins. E mai come ora mi manca quella Ford, quelle cassette e la chitarra di Gilmour gracchiante che si estedeva lungo i campi di grano arsi dal sole cocente del Sud e dagli accendini dei contadini impazienti di riseminare.
La mia cassetta ha due lati e in quei due lati c’è un passato ed un futuro. Un amore verso ciò che è stato tanto tempo fa ed un amore verso quello che è il mio presente musicale. Che la musica bisogna amarla.
Questo è il mio blog dal 2003, ma mi trovate anche su questi Social Network: Twitter, Google+, Facebook o Linkedin. Sono anche appassionato di Fotografia. Qui trovate i miei scatti.
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filippo Mi sto preparando per percorrere parte delle strade da te indicate in bicicletta. Davvero...
Marina Ciao, o forse dovrei darle del lei e dire buonasera. Adoro i libri di carta e non riesco a...
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Roberto Placido Bella d’estate fiabesca sotto la neve!