Credo che narrazione, design, tecnologia e media differenti possano coesistere.
Il mio lavoro è far si che questo accada.
Questo è il posto dove condivido note, idee, lavori in corso. Tutti i giorni. ...o quasi.
[...] Internet è cambiata molto in questi ultimi anni: non si può continuare a considerarla come si faceva tempo fa, vale a dire un luogo aperto, fortemente collaborativo, molto centrato sui contenuti, autoregolamentato e molto meno focalizzato sugli aspetti più marginali e meno concreti. Oggi esiste una massa critica minima che è stata definitivamente superata e che non consente più atteggiamenti libertari e di semplice empatia che erano possibili (e che ci piacevano molto) in rete un decennio fa . [...] Anche i rapporti interpersonali in rete sono mutati, almeno quando si esce da ambiti molto piccoli e omogenei. Sempre più spesso Internet richiede cautele formali e precauzioni minime che siamo abituati ad applicare da sempre ai nostri rapporti sociali nella vita reale. Il problema è che accade spesso che ce ne si dimentichi, specie se si frequenta Internet da molto tempo. [...] Lo stesso destino sembrano avere i pochi esperimenti davvero internet-like che sono nati in questi anni nella rete Italiana. Blogbabel era certamente uno di questi e non meraviglia troppo che alla fine le tensioni accumulate abbiano superato il limite di rottura.
La conclusione che si potrebbe trarre da questo esempio sembrerebbe piuttosto amara: nel momento in cui servizi amatoriali nati su Internet escono da una dimensione minima, quando iniziano a richiedere tempo ed attenzioni, quando vengono sottoposti alle critiche degli utenti del servizio, hanno solo due possibili alternative: diventare servizi professionali e come tali costruire una barriera tecnico-comunicativa minima fra se stessi ed i propri utenti o spegnersi all’interno di rapporti che sono solo fintamente paritari ma capaci ugualmente di consumarli dall’interno.
Allora non sono il solo a farsi delle domande su chi siamo e dove andiamo.
Quell’uomo è capace di cogliere nel segno molto più di Phil Taylor e tutto ciò è tremendamente strano. Sembra che molti di quelli della vecchia guardia, nonostante blogbabel (ricordo da blogger di aver vissuto bene anche prima della sua nascita) stiano vivendo un momento empatico 2.0 importante. Tutti a fare pensieri sul perchè. Sembra di essere tornati all’età di 5 anni, quando la curiosità nell’uomo inizia a manifestarsi nella sua forma più fastidiosa. Che sia l’effetto elezioni?
Riaffiorano con ancora più forza i cattivi pensieri che ho in mente da un po’ e inizio ad essere intollerante ad alcuni atteggiamenti.
Questo è uno di quei periodi in cui chiuderei volentieri questo blog.
Tutta l’idea che c’e’ qui dietro e’ di quella una narrativa continuativa. Una serie di eventi che segue un’altra serie di eventi.
Ma se ad un cero punto mi rompessi e volessi smetterla?
E’ come pisciare dal culo. Sono solo io che parlo delle cose che mi infastidiscono, che mi appassionano, che mi invento, e le scrivo. E la gente mi vede diventare sempre piu’ scemo. Cioe’, abbiamo tutte queste fantastiche tecnologie, ma i computer ormai sono diventati la controfigura delle seghe.
Internet doveva liberarci, democratizzarci, ma…ma tutto quello che ci ha dato realmente e’ la campagna presidenziale fallita di Howard Dean e porno pedofili 24 ore su 24.
Le persone non scrivono piu’, “bloggano”. Non parlano, chattano. La punteggiatura e’ inesistente quanto la grammatica: “LoL”, “xke”, “cmq”.
Mi sembrano solamente un branco di persone stupide che cerca di pseudo-comunicare con altre persone stupide in una protolingua molto simile a quella usata dai cavernicoli piu che dall’inglese che conosciamo. Dunque sono parte del problema. Blogghi per la maggior parte di loro.
E da qui il disprezzo per me stesso.
Californication s01e05
A volte questo scenario mi sembra drammaticamente vero. Per ora l’unica cosa che mi fa continuare è la volontà di poter diffondere delle tecnologia abilitanti lì dove queste potrebbero migliorare il modo di vivere delle persone e salvare una terra incontaminata dalla lama impietosa della truce modernità.
Ma quando anche questo mio personalissimo sogno viene a mancare, beh mi viene solo da dire una cosa. E non la dico per rispetto di tutti quelli che fin’ora mi hanno dato fiducia e che mi sono stati amici per davvero
Dal primo incontro, sono passati la bellezza di quattordici anni. Silvio veniva dalla strada e nessuno si aspettava potesse reggere più di un paio di riprese. Di fronte a lui c’era Achille Occhetto, l’arbitro era Chicco Mentana. Knock out. Il povero Akel fu fatto a pezzi e i suoi resti sparsi a pioggia nella società civile.
Dopo due anni, fu la volta di Romano Prodi. Incontro duro, a tratti aspro. Romano doveva essere un pugile dilettante, e invece si dimostrò uno straordinario incassatore, capace di uscire alla distanza. Per Silvio fu sconfitta ai punti. Netta. Come la vittoria dell’Ulivo alle elezioni.
La terza volta fu nel 2001. Silvio era il gran favorito. Gli allibratori non accettavano più scommesse su di lui, nemmeno quelli che aveva a libro paga. Così Silvio pensò bene di non presentarsi: la borsa era troppo leggera per un peso massimo come lui. Così Francesco Rutelli, il suo avversario, rimase per ore ad aspettarlo invano sul ring. Ed è proprio da allora che, per rivalsa, cominciò a prendere a pugni lo Stato laico.
La quarta volta fu due anni fa. Di nuovo contro Romano Prodi, l’unico capace di metterlo al tappeto con un gancio sinistro. Silvio pareva stanco, fiaccato nel corpo e nello spirito. Subì per tutto l’incontro, ma riuscì a piazzare il colpo finale, mirando da par suo sotto la cintura. E riacciuffò il pareggio.
Oggi, a quattordici anni dal primo duello, Silvio è chiamato a gran voce sul ring. Nel frattempo, però, il guerriero di un tempo s’è fatto pieno di acciacchi. Gli hanno cambiato i connotati un altro paio di volte, ma sempre sotto anestesia. Altro che occhi della tigre! Silvio non è più l’outsider che frollava a mani nude i quarti di comunisti in diretta tv. Oggi è un uomo stanco, che pensa a far sposare i suoi figli e a passare una serena vecchiaia. Magari ritirandosi sul Colle.
Rompo una promessa fatta su questo blog: non parlare più di Blogbabel. In effetti però non sto rompendo del tutto quella promessa che, di fatto, si riferiva alla classifica di BB e non a BB nel suo complesso.
Nei giorni scorsi ho letto e sentito di tutto a questo proposito. Molto spesso però ho sentito dire cose che ritengo inappropriate, nate da un antipatia piuttoso che da un analisi accurata e competente della cosa.
Per quanto riguarda la classifica ho già espresso molto tempo fa quellochepenso e non ho intenzione di tornarci su. Vorrei solo dire però che sento la mancanza delle aggregatore di discussioni. Pur essendo limitato in alcuni aspetti tecnici che non dipendono molto da BB, ma dalla mancanza di standard veri e propri, devo dire che mi risulta davvero difficile tornare al vecchio metodo per seguire le discussioni.
Inevitabilmente mi perdo qualcosa. La parte più interessante del progetto di BB, se la filavano davvero in pochi (e molti di questi lo facevano per i secondi fini che conosciamo).
Mi manca perchè era uno strumento eccezionale (ma molto migliorabile) di serendipity oltre che ad un sistema per tenere sott’occhio i focolai di discussione ed i temi più dibattuti. Era molto interessante effettuare un confronto tra i titoli di prima pagina dei principali giornali e la pagina delle discussioni di BB. Da questo si ricavava spesso il senso di distacco che c’è tra “interesse rappresentato” ed “interesse reale”.
Di fatto la pagina delle discussioni di BB era il mio secondo aggregatore e mi permetteva di scoprire molti blog interessanti da inserire nel primo. Detto questo (e senza farla lunga) mi spiace per le critiche troppo spesso inutili e gratuite (quasi mai costruttive) arrivate ai ragazzi di BB. Spero proprio che le acque si calmino e che si possa nuovamente tornare ad usufruire di un sistema per seguire le discussioni…senza alcuna classifica. Spero inoltre che non si torni più a scrivere il “Prometeo moderno” e che i piccoli Frankenstein nati in questi anni spariscano così come sono arrivati.
“Le Monacelle” si trova sulla civita, accanto la cattedrale, visibile da tutto il centro città. E’ molto facile arrivarci, ma allo stesso tempo permette di godere di un panorama mozzafiato perchè esattamente al centro dei due vecchi rioni “Sassi” (il Caveoso ed il Barisano).
La location del BarCamp è in realtà un albergo attrezzato per le conferenze, che permette di soggiornare offrendo le più diverse alternative: si va dall’ostello alla Suite. E’ molto importante però che prenotiate fin d’ora il pernottamento, perchè facendo una piccola indagine abbiamo scoperto che gli alberghi locali saranno “tutto esaurito” molto presto per quel periodo.
Se volete pernottare in uno dei posti più belli e suggesivi della città e avere la garanzia di scendere dalla vostra camera e trovarvi al barcamp vi conviene quindi farlo prestissimo. Trovate tutte le informazioni qui. Se trovate tutto esaurito contattatemi così vi indirizzo presso un agenzia di viaggio che grazie al barcamp vi permetterà di usufruire di un piccolo sconto su alcuni alberghi convenzionati.
Prestissimo altre novità. Ancora più presto avremo bisogno del vostro parere.
Continuate ad iscrivervi sul WIKI. E’ importante perchè ci serve una stima delle presenze per permettervi di godere appieno delle bellezze della nostra terra durante i primi giorni di maggio.
I rumors sulla possibile apertura ai video di flickr si rincorrono da quando la stessa piattaforma è stata comprata da yahoo!. Fin da allora mi sono espresso contrariamente a questa ipotesi. Sarebbe una snaturizzazione dell’idea iniziale degli ideatori di flickr, potrebbe portare rallentamenti sui server, non avrebbe alcun senso considerando che ci sono moltissimi altri servizi cloni di youtube capaci di fare la stessa cosa e confonderbbe l’utente e le community di fotografi che ormai si sono creati su flickr…a meno che il servizio non si distingua davvero dagli altri per qualità, fruibilità, crossmedialità, apertura.
Ad ogni modo ho preso spunto da questa notizia per segnalare che ho aperto uno spazioin cui inserirò solo alcuni degli scatti che faccio, quelli che ritengo essere migliori, fornendo così una selezione dell’ondata di fotografie che periodicamente inserisco su flickr (che ormai per me funge da backup più che da album).
Lo trovate qui, mentre questo è l’indirizzo del feed.
Scopro con gran piacere che è stata implementata la possibilità (pare da un po’ di tempo) di creare video panoramici. Avete presente le foto panoramiche? Quelle esplorabili a 360°? Il concetto è lo stesso, ma applicato ai video. Il risultato è straordinario, ma soprattutto apre una miriade di possibilità.
Immersive Media sono gli stessi che hanno lavorato con Google per il progetto Stree View.
Questo è il mio blog dal 2003, ma mi trovate anche su questi Social Network: Twitter, Google+, Facebook o Linkedin. Sono anche appassionato di Fotografia. Qui trovate i miei scatti.
Ovviamente potete anche scrivermi una mail: giovanni.calia [at] gmail.com
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ultimi commenti
filippo Mi sto preparando per percorrere parte delle strade da te indicate in bicicletta. Davvero...
Marina Ciao, o forse dovrei darle del lei e dire buonasera. Adoro i libri di carta e non riesco a...
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Roberto Placido Bella d’estate fiabesca sotto la neve!