Credo che narrazione, design, tecnologia e media differenti possano coesistere.
Il mio lavoro è far si che questo accada.
Questo è il posto dove condivido note, idee, lavori in corso. Tutti i giorni.
...o quasi.

Sfrattata la cultura a Matera

10 January 2008 | Commenta

La vicenda del Teatro dei Sassi di Matera non può che far riflettere anche i non materani.In sostanza l’amministrazione comunale rivendica la disponibilità dei locali di piazzetta Garibaldi nel Sasso Barisano, in cui per 15 anni ha operato l’associazione Teatro dei Sassi, versando regolarmente il dovuto nelle casse comunali. A tal fine il comune ha inviato a fine novembre un’ordinanza di sfratto diventata esecutiva l’ 8 gennaio, come si legge sul sito del teatro, che ha pubblicato l’atto. Il teatro contesta la versione fornita dal Comune e parla di “affermazioni non vere” alla base della disdetta del contratto di affitto, sottolineando i disagi e i danni culturali che deriverebbero dalla cessazione dell’attività teatrale.

L’associazione dei critici di teatro fa notare come “in un momento di grande vivacità del teatro italiano sia davvero incomprensibile apprendere che una delle realtà teatrali più originali e interessanti della scena nazionale venga sfrattata dal suo luogo di lavoro e di ricerca. E colpevolmente in controtendenza rispetto ad una importante e diffusa peculiarità che vede le migliori compagnie del teatro di ricerca, specialmente al Sud, di radicarsi sempre più in un territorio di appartenenza, o d’elezione culturale”.

Un appello al sindaco della città è stato inoltrato da una lunga serie di esponenti del mondo dello spettacolo, che comprende Silvio Orlando, il neo nominato direttore dello Stabile di Torino Mario Martone, Enzo Moscato, Lunetta Savino e l’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro (Anct), che ha espresso piena solidarietà al direttore Massimo Lanzetta, da un quindicennio promotore e animatore del Teatro, che svolge anche un’intensa attività formativa.

In questi giorni è arrivata anche una telefonata a Massimo Lanzetta da parte di un esimio personaggio del mondo della cultura e dello spettacolo Italiano: Roberto Benigni.

Io, come tante altre persone della città e della nazione vorrei portarvi a conoscenza di questa brutta vicenda esprimendo tutta la mia solidarietà nei confronti del “Teatro dei Sassi”, sperando che questo blog riesca a sensibilizzare anche chi normalmente non si occupa di Teatro.

A questo proposito vi invito a leggere la lettera scritta dal direttore Massimo Lanzetta a Luigi Pirandello.

link: http://www.teatrodeisassi.it


Uno a Zero palla al centro

9 January 2008 | Commenta

Il Grillo nazionale si è fatto beccare in uno dei suoi tipici atteggiamenti anti-confronto. Per quanto mi riguarda appoggio Alessandro Gilioli de L’Espresso il quale nel suo articolo, tra le altre cose, scrive:

Grillo ha una strategia di comunicazione basata sul vittimismo da censura. Io gli avevo promesso tre o quattro pagine di intervista su “L’espresso”, lui ha preferito non apparire per poter dire che la grande stampa lo ignora e lo censura. Bene, visto che da qui al 25 aprile andrà strillando al mondo che i giornali non parlano del suo V-Day perché ne hanno paura, si sappia che questo giornale voleva concedergli ampio spazio ma che lui lo avrebbe accettato solo per monologare, per ospitare la sua invettiva, e non per un’intervista. Nemmeno il più tracotante politico della Casta, a fronte di una richiesta di intervista, risponde “O scrivo io da solo e senza domande o niente”.

Oggi, rimanendo più o meno in tema, arriva anche la notizia dell’uscita dei primi televisori in grado di visualizzare canali Youtube (e no solo) senza ulteriori apparecchi. Questo è un chiaro sintomo di come si stia andando sempre più verso una generale riformulazione della definizione di Media televisivo e più in generale verso l’arrivo sul mercato di massa di apparecchi in grado di sfruttare appieno le capacità crossmediali della rete.

Probabilmente la battaglia di Grillo contro i giornalisti è persa (o vinta?) in partenza proprio perchè presto sarà il mercato stesso a decidere dove verranno fatti i prossimi investimenti. Tanto per essere pragmatici riporto un po’ di numeri. Nel 2006 gli utenti mondiali che hanno utilizzato regolarmente Internet sono stati 433.193.000 circa, mentre nel 2007 sono stati circa 550.000.000. Intorno a marzo/aprile avremo i risultati del primo trimestre 2008 e si potranno formulare delle proiezioni sull’anno in corso. Una cosa è chiara però: il tasso di crescita è in crescita vertiginosa (nel 2007 circa il 25% rispetto al 2006) e il tutto va di pari passo con la crescita delle capacità degli utenti di trovare fonti attendibili ‘alternative’. Ricordo a tal proposito che nel 2007 i siti Web presenti in rete sono stati stimati in oltre 150 milioni unità, di cui 60 milioni attivi.

Per quanto mi riguarda le paure e i timori di Grillo, almeno in questo ambito, saranno scongiurati dagli utenti stessi che sapranno scegliere tra informazioni attendibili e non o meglio, tra informazioni veicolate e non.


Il mondo di Lost arriva a Savona

8 January 2008 | 1 Commento

Li chiamano camp, ma sono in realtà dei meeting veri e propri in cui gli uomini delle rete abbandonano per una volta il loro mondo virtuale per incontrarsi di persona e affrontare problemi e piaceri di internet. I temi posson andare dei blog alla messaggistica sociale, agli argomenti di fondo della medialità. Uno dei “camp” più strani e interessanti e che sicuramente richiamerà l’attenzione dei media e degli appassionati si svolgerà a Savona e avrà come titolo «LostCamp», in programma a Savona e sulla spiaggia di Spotorno il 17 e 18 maggio prossimi, incentrato sulle serie televisive più famose (da qui il titolo) e sull’ evoluzione del media televisivo. Savona, quindi, patria del guru televisivo Carlo Freccero e di altri nomi importanti dell’olimpo tv e della critica (Antonio Ricci, padre di Striscia è della vicina Albenga, Aldo Grasso il più importante critico e esperto di radio-tv, pur essendo di Dogliani è cresciuto a Savona, per non parlare poi del critico cinematocrafico e televisivo, Tatti Sanguinetti, savonese purosangue) si appresta a vivere una intensa stagione legata a internet, al mondo dei media e della televisione….

Continua a leggere sulle pagine de Il secolo XIX.

Segnalato da Roberta Milano.


Ritorno al futuro

7 January 2008 | 2 Commenti

In questi giorni ho avuto poco tempo per scrivere, vuoi per la connettività traballante, vuoi per l’impossibilità fisica di stare davanti al computer. Perdonatemi.

Sono arrivato a Milano da poco, città in cui mi tratterrò fino a domenica. Poi Torino ed il ritorno alle faccende di tutti i giorni…o quasi.

Per prima cosa devo chiudere i conti con l’Università (cosa che spero accadrà presto), dopodichè dovrò prendere i bagagli e salutare la città che mi ha ospitato per 6 lunghi anni. A questo punto mi viene in mente il titolo di una famosa canzone di quel tossicomane di Gianluca Grignani: “destinazione paradiso”, ve la ricordate? In realtà il paradiso è ancora ben lungi dall’arrivare. Più che in paradiso, quasi fossi un messo del Sommo poeta, mi dirigerò verso una specie di purgatorio che segnerà un periodo (di un anno/un anno e mezzo) di transizione e riflessione. La decisione è stata presa molto a malincuore visto che un pezzo di cuore rimarrà in terrà sabauda insieme a tutta una serie di amici che in questi anni si sono presi cura di me. Non so come e cosa dirò quando me li ritroverò davanti. Qualcuno sarà certamente felice di veder andar via un nerd brontolone come il sottoscritto, altri invece probabilmente saranno un po’ dispiaciuti. Beh, sappiate che me ne vado solo fisicamente e in ogni caso Milano è ad un tiro di schioppo dalla città della Mole, posto in cui ogni scusa (e dico OGNI) sarà buona per tornare.

Non se la prendano i milanesi, ma Milano non è proprio il tipo di città i cui sarei voluto andare ad abitare. Continuo a sostenere e lo farò per sempre, che Torino è una delle più belle città che io abbia mai visto ed in cui vivere è un piacere. Fattostà che se vado nella patria del cavaliere, un motivo valido c’è ed è solo perchè lì c’è un pezzo di cuore ben più grande.

Magari in corso d’opera scopro che la città della moda non poi così male. Certo è che dovrò (ed ho iniziato oggi) mettermi a cercare un lavoro ed una casuccia (piccola dati i prezzi da galera) nella quale andare ad abitare in compagnia del suddetto “piece of the heart”.

Ovviamente se potete aiutarmi fatevi sotto, non c’è bisogno che ve lo dica.

Nel frattempo che mando curriculum a destra e a manca mi inizia a salire la febbriciattola da WWDC 2008, ma tra tutti i rumors e le speculazioni in corso, mi fa molto piacere segnalare questo bel post di Marcello Majonchi in cui si analizza l’articolo del Time che prova a delineare la figura che succederà (speriamo il più tardi possibile) a Steve Jobs. (Spero sia un buon tentativo per distrarre l’attenzione da qunto scritto in precedenza).

P.S.

So che qualcuno si addolorerà leggendo questo post ma vorrei che si sapesse che il mio dolore è altrettanto grande nello scriverle, anche se in questo preciso momento scopro che c’è qualcuno che soffre più di me e vorrei dirle che le sono vicino…tanto.