BarCamp, un anno dopo: Antonella Napolitano
5 December 2007 | Commenta
Oggi finalmente, l’intervistata è una donna. Parlo di Antonella (o Svaroschi) Napolitano, che oltre ad essere un amica è una assidua frequentatrice e organizzatrice di BarCamp.
- Dammi una tua definizione di BarCamp.
Un modo di incontrarsi e condividere idee
– Perché in Italia il fenomeno BarCamp ha avuto così tanto successo?
Evidentemente le tradizionali modalità di conferenza non bastavano più, sia perchè le grosse organizzazioni hanno difficoltà a capire le dinamiche della Rete, sia perchè…una volta che hai la possibilità di far sentire la tua voce non torni più indietro! Voglio dire che, così come tanta gente ha usato i blog per esprimersi, così era forse possibile aspettarsi che un’idea del genere avrebbe avuto seguito.
Naturalmente non trascurerei l’aspetto sociale, la voglia di incontrarsi, magari con persone che leggi quotidianamente.
E rilancio: mi chiedo se possano avere avuto un ruolo anche le dimensioni e il tipo di legami di una certa parte della blogosfera che ai barcamp si incontra…sarebbe interessante fare un confronto con altre nazioni europee, ad esempio.
– Quali sono bisogni che portano le persone a partecipare ad un barcamp?
Quante volte si va a una conferenza (o incontro o presentazione di un libro ecc) e si pensa che conosciamo persone che parlerebbero degli stessi argomenti in modo più competente? O che magari noi stessi sappiamo qualcosa in più di chi fa da relatore.
Spesso però è difficile che si facciano domande in contesti tradizionali, anche quando se ne ha l’opportunità. L’idea alla base dei barcamp e l’informalità aiutano a mettere da parte eventuali timori, e a proporre anche interventi insoliti.
E poi di solito si torna a casa con qualcosa di nuovo, qualcosa in più. Insomma, un’esperienza frammentata, magari, ma ricca di sfaccettature.
– Pensi si affermeranno di più i BarCamp generalisti o tematici?
Onestamente non saprei, forse entrambi. Personalmente credo che quelli tematici diano maggiore possibilità di coinvolgere anche chi non ha un blog o, comunque, usa un blog senza “studiarlo”. O almeno questa è la mia esperienza al riguardo.
– Se accadrà, come pensi che si evolverà il fenomeno?
Evolversi non saprei, anche se immagino che le idee non manchino. Più che evolversi immagino (e spero) che diventi una modalità di incontro più pervasiva, che settori non legati alla Rete ne colgano le potenzialità e la adottino.
Lo scorso maggio ho partecipato a una conferenza che abbinava un giorno di incontri “tradizionali” a un barcamp il giorno seguente. Moltissimi hanno preso parte a entrambe le giornate, inclusi alcuni relatori del primo giorno. Il primo giorno c’erano grandi nomi ma la qualità degli interventi del secondo giorno non è stata assolutamente da meno. Mi piacerebbe che accadesse sempre più spesso anche qui.





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