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BarCamp, un anno dopo: Sergio Maistrello

29 November 2007 | 3 Commenti

Il blogger di oggi intervistato per la ricerca sull’andamento del fenomeno BarCamp è Sergio Maistrello, scrittore, giornalista professionista e coordinatore editoriale di Apogeonline. Ecco le sue risposte.

- Dammi una tua definizione di BarCamp.

Uno spazio fisico per le relazioni tra persone e contenuti. Il web in una stanza, per un giorno.

- Perché in Italia il fenomeno BarCamp ha avuto così tanto successo?

Non ho una spiegazione, ho però diverse sensazioni. La più forte dice che c’è una creatività e una voglia di partecipare/condividere che i logori canali tradizionali non sono più capaci di intercettare, magari perché danno la sensazione di essere investimenti inutili di energie. Il modello del barcamp si è trovato al momento giusto nel posto giusto.

- Quali sono bisogni che portano le persone a partecipare ad un barcamp?

Mi gioco di nuovo la parola sensazioni: credo che chi partecipa abbia la sensazione che serva, che sia utile, che funzioni. Più che un bisogno forse è un piacere che il barcamp soddisfa.

- Pensi si affermeranno di più i BarCamp generalisti o tematici?

Gli uni e gli altri, credo. Sarebbe come a dire: in passato si sono imposte di più le conferenze verticali generaliste o quelle tematiche? Le une e le altre, in contesti differenti e con successi variabili. Tutto sta a come/dove/perché vengono organizzati.

- Se accadrà, come pensi che si evolverà il fenomeno?

Quello che a me piace del barcamp (e degli innumerevoli eventi affini e derivati), oltre all’interstizio che stimola incontri felici, è la destrutturazione dei rapporti tra i partecipanti: tutti sono sullo stesso piano, e anche chi organizza si pone alla pari in uno spirito di servizio. Piuttosto che evolversi, credo che questo modo informale di pensare ai momenti di incontro e scambio di conoscenza potrà allargarsi anche a occasioni che oggi si prendono più sul serio, imbrigliando le idee al punto di arrivare al paradosso di custodirle gelosamente.


3 Commenti in “BarCamp, un anno dopo: Sergio Maistrello”

  1. 1 Dany  | 4:28 pm | 29 November 2007:

    Un consiglio. La seconda domanda posta generera perplessità. “così tanto successo” è una valutazione che non puoi giustificare oggettivamente. Cosa determina il successo? La folta partecipazione? Quante persone determinano una folta partecipazione? 10.000 o solo 10? I partecipanti ad un barcamp non hanno mai superato la centinaia. Errori metodologi che si compiono sempre nelle tesi! ;-)

  2. 2 Giovanni  | 8:28 pm | 29 November 2007:

    lo so dany, avrei tante domande da fare, ma non volevo rompere più di tanto le scatole… :)

  3. 3 svaroschi  | 11:21 pm | 29 November 2007:

    In questo caso il “successo” può stare anche solo nel fatto che ne siano stati organizzati così tanti in così poco tempo. Sicuramente troverai dati precisi su barcamp.org.
    …beh, poi starà a te spiegare metodologia e affini nella tesi. ;-)


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