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“Il Rabdomante” nei cinema

13 September 2007 | 1 Commento

Il consiglio è quello di andare a vedere questo film di cui la critica sta parlando molto bene. In un periodo in cui sempre più spesso si parla di crisi del cinema Italiano, belle (anche se piccole) produzioni come questa sono una ventata di freschezza e non lo dico solo perchè è stato girato nella mia città.

Se volete scoprire il Sud, la terra di Basilicata, in particolare la zona di Matera, (oltre che venirci di persona) andate in sala. Non rimarrete delusi, soprattutto dalla splendida interpretazione di questi fantastici anche se sconosciuti attori.

La Storia

Harja vive la sua recente gravidanza come un cordone che la tiene legata all’uomo che l’ha comprata per possederla, un malavitoso prepotente quanto potente di nome Ninì. Nella fuga dai suoi tirapiedi la giovane donna dell’est trova rifugio nella masseria di Felice, un quarantenne affetto da schizofrenia con il dono della rabdomanzia. A unirli, oltre alla solitudine e all’estraneità, sarà proprio Ninì, il quale ha messo una taglia sulla testa della sua sposa e uno scagnozzo alla ricerca dell’uomo che gli sta rovinando il business dell’acqua scovando fonti idriche nei campi aridi della Basilicata.
Il suolo lucano appare come una crosta assetata sulla quale si muovono gli interessi di chi vuole avere il controllo dell’acqua – per arricchirsi alle spalle dei contadini – e di chi lotta perché l’acqua sia di tutti. Il tema attualissimo e quanto mai allarmante, difficile da contestualizzare in un film che mescola commedia e dramma, si evolve sullo sfondo degli incantati Sassi di Matera. Nel labirinto della città della pietra, di cui il primo scorcio mozza il fiato per la sua bellezza arcaica, e nell’arida campagna sottostante si intrecciano le vite di Felice e Harja, resi reali dalla sensibilità e dal trasporto di Pascal Zullino e Andrea Osvart.
La sacralità della tradizione e la magnificenza della terra lucana vengono messe in risalto dalle musiche di Louis Siciliano (La febbre, Io, l’altro) e dallo sguardo attento di Fabrizio Cattani, che mostra senza sbavature un mondo apparentemente lontano dal nostro, dove l’acqua diviene quasi un elemento magico da trovare – e proteggere – attraverso riti ancestrali. Non mancano tuttavia momenti umoristici, esibiti con naturalezza, senza forzatura alcuna, che prendono spunto dalla semplicità del luogo e dei suoi abitanti.
Il regista carrese, dopo anni di cinema al fianco di Marco Ferreri (Nitrato d’argento), Francesca Archibugi (Il vento) e Ferzan Ozpetek (Cuore sacro), trova in un’idea di Zullino – attore poco conosciuto ma di grandissimo talento e carisma – la materia prima per sviluppare la storia di un “matto del paese” pieno di tenerezza e vulnerabilità. Intorno alla figura di Felice tesse la trama del film che trova la forza nella sua impeccabile sceneggiatura e nei personaggi (primari e secondari) descritti con cura parsimoniosa. Sotto la luce del sole ardente di Matera e al di sopra del suolo riarso della lucania i protagonisti de Il rabdomante sapranno farsi amare travolgendo lo spettatore in un vortice di passione e commozione. *

Dove

In tutta Italia in queste sale.

Quando

Dal 7 Settembre 2007

Il Trailer


1 Commento in ““Il Rabdomante” nei cinema”

  1. 1 Anna Maria  | 11:26 am | 7 July 2009:

    Uno degli attori è Antonio Gerardi…un grande Lucano.


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