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Sulla strada del ritorno

9 September 2007 | 3 Commenti

Ieri è stata una giornata lunga, faticosa, ma piena di soddisfazioni. Tutto è iniziato con il pranzo dei blogger lucani a Scanzano. Essendo un più assiduo frequentatore delle cene dei blogger torinesi, devo ammettere che ho avuto seri problemi con la quantità di cibo proposto a Scanzano. Sembrava un matromonio a base di pesce. Solo di antipasti ho contato 26 piatti disposti su una tavola enorme. D’altronde siamo lucani e noi a tavola riusciamo ad esprimere ancora meglio la nostra lucanità.

Peccato che non si sia potuto passare più tempo insieme, ma sono sicuro che avremo modo in futuro di farlo, soprattutto con gli amici del versante potentino che sono arrivati in massa. Deludente invece la partecipazione dei blogge materani.

Il ritorno a Matera verso le 17 su una 106 sbudellata dai lavori di ristrutturazione.

Arrivo in piazza Vittorio Veneto dove ad aspettarmi trovo i grandi amici dei S@ssi e-migranti, con i quali oltre a portare avanti la raccolta firme per l’iniziativa “parlamento pulito”, abbiamo raccolto altre firme che serviranno per presentare al comune di Matera una petizione che lo obbligherà a rendere pubblici tutti i movimenti finanziari decisi dall’assemblea comunale e non solo.

Inutile parlare del successo della cosa. Siamo arrivati alle 23 che avevamo finito i fogli sui quali far mettere le firme ai cittadini che si avvicinavano, firmavano e si fermavano ad esprimere la loro opinione sulla cosa. Ovviamente ciò che ci siamo sentiti dire più spesso è stato: “Siamo stanchi della situazione in cui viviamo. I politici che dovrebbero fare i nostri interessi si sono dimenticati di noi.” Queste parole rapportate al territorio, alla situazione di questa parte dell’Italia hanno un peso non trascurabile, soprattutto se a dirle sono i novantacinquenni (com’è succeso) o i ventenni.

La cosa che mi stupisce di più delle polemiche aperte su Grillo e sul V-Day è la grave dimenticanza di alcuni nei confronti di una stessa proposta presentata da Di Pietro in tempi non sospetti. Le finalità della proposta di legge di Di Pietro (poi finita nel cestino) erano le stesse. Allora però nessuno montò tutte queste critiche sull’iniziativa e nessuno gli diede del qualunquista anzi, la gente “normale”, per intenderci quella che segue la TV o che legge i giornali in maniera inconsapevole”, non ne sapeva assolutamente nulla.

Mi spiegate allora perchè un’iniziativa che dovrebbe riguardare tutti non viene presa in seria considerazione solo perchè quella battagila la porta avanti uno personaggio come Grillo? E’ questo che non capisco nell’atteggiamento di alcuni. Se la porta avanti Di Pietro una cosa così tutto va bene, anche se poi gli bocciano l’idea perchè nessuno sa niente e nessuno deve saperlo, mentre se lo fa Grillo tutti addosso. Allora mi sembra che qui ce la si prende, si critica e si parla a sproposito solo perchè a proporre una cosa è tizio anzichè caio. Non importa se poi quella cosa è universalmente riconosciuta come scontata e necessaria in un paese che si vuole ritenere democratico.

Con questo voglio semplicemente dire che quella di ieri è stata una vittoria delle persone che sono stati i veri protagonisti.

Abbiamo riflettuto molto sulla situazione soprattutto quando alcuni anziani sono venuti a firmare chiedendoci di quale partito favecamo parte.  Noi gli abbiamo spiegato come stavano le cose, che questa cosa era partita dal basso e loro increduli continuavano a chiederci se eravamo di una fazione oppure dell’altra, aggiungendo che tanto se non stavamo sotto una bandiera (qualunque essa fosse) non potevamo far niente (detto da un vecchio sostenitore del PCI in disparte e sottovoce).

Queste storie non si possono ignorare. Questa condizione di rassegnazione generale non si può non prendere in considerazione. Quello a cui tengo davvero è che le cose cambino. Se poi è dalla rete che ci si organizza per far cambiare la società allora vuol dire che non ho sprecato inutilmente gli ultimi anni e che gli insegnamenti ricevuti dai miei personalissimi maestri di pensiero e di vita erano più che giusti e più che mai azzeccati, facendomi essere una volta di più fiero di aver fatto le scelte che ho fatto.


3 Commenti in “Sulla strada del ritorno”

  1. 1 abel  | 5:38 pm | 9 September 2007:

    io ero al v-day di torino e faccio parte del meetup di torino,quindi lavorato tutto il giorno.e mi da un po’ fastidio come hai ben detto tu,che molta gente in rete snobbi la cosa che riguarda tutti,solo perchè è lui a portarla avanti

  2. 2 valentina  | 7:18 pm | 9 September 2007:

    “Mi spiegate allora perchè un’iniziativa che dovrebbe riguardare tutti non viene presa in seria considerazione solo perchè quella battagila la porta avanti uno personaggio come Grillo?”

    Perchè è più comodo parlare di Grillo, partiti, destra sinistra, piuttosto che parlare davvero di quello che ci stava dietro e cheda queste cose prescindeva. O forse perchè ancora non si è abituati a qualcosa che prescinde da Grillo, dalla destra, dalla sinistra e dai partiti.

    Sarà sciocco, però secondo me la scelta dello slogan non ha giocato a suo favore.

    Tutto e sempre solo secondo me
    :)

  3. 3 kolben  | 10:04 pm | 9 September 2007:

    io non c’ero.
    Kolben

    PECORA-day a Madrid
    V-day a Bologna
    Le pecore in piazza..

    http://blog.libero.it/kolben


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