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Jakob Nielsen l’User Generated Content

11 July 2007 | 3 Commenti

Jakob Nielsen ha detto la sua sui blog. Robert Scoble, che vive a pane e blog, se ne è risentito ed ha risposto per le rime.

Quello che sostiene Nielsen è che la pratica del blogging stia degenerando e l’approccio migliore potrebbe essere improntato sulla generazione del minor rumore di fondo possibile, con pochi post e grande qualità, poco tempo per i commenti e più tempo per gli approfondimenti. Non parole a profusione, ma interventi puntuali e qualitativi. Il tutto è stato spiegato con tanto di diagrammi e dimostrazioni numeriche. Da leggere:

You probably already know my own Internet strategy, so it might not surprise you that I recommended that he should instead invest his time in writing thorough articles that he published on a regular schedule. Given limited time, this means not spending the effort to post numerous short comments on ongoing blogosphere discussions

Scoble la vede esattamente nel modo opposto e si chiede perchè Nielsen abbia scritto con così tante parole quel che un bravo blogger avrebbe invece riassunto con un post semplice e diretto. Da leggere anche questo:

  1. Don’t do quick posts like Scoble
  2. Don’t risk being an idiot like Scoble
  3. Don’t put comments on your idiocy like Scoble
  4. Don’t link to other idiots like Scoble

via [edit]

Voi da che parte state?


3 Commenti in “Jakob Nielsen l’User Generated Content”

  1. 1 Jakob Nielsen l’User Generated Content | rubriche  | 11:33 am | 11 July 2007:

    [...] su Giovanni Calia Articoli CollegatiI blog secondo jakob [...]

  2. 2 Jakob Nielsen l’User Generated Content [Il blog di Giovanni Calia] | rubriche  | 12:04 pm | 11 July 2007:

    [...] su Giovanni Calia Articoli CollegatiJakob Nielsen l’User Generated [...]

  3. 3 pietroizzo  | 2:26 pm | 11 July 2007:

    Istintivamente sto dalla parte di Scoble (e devo ancora trovare una persona che non abbia una certa antipatia per Nielsen, pur ammirandolo). Però non tutto ciò che Nielsen dice è sbagliato. Lui parla sostanzialmente di vendere la propria competenza scrivendo ponderosi white paper. E se si parla di compravendita di contenuti / informazioni, è ovvio che la quasi totalità dei compratori vuole qualcosa di più strutturato, anche se magari dà soltanto l’impressione di essere più “pensato”. Se sei un genio che riesce a sintetizzare in 3000 parole quello che Nielsen scriverebbe in 300000, ben venga, ma a colpo d’occhio chi si farà i soldi è sempre quello che ne scrive 300000 con grande scorno dei blogger più o meno ispirati. Certo, se si parla di dire la propria con sintesi ed ironia e di accattivarsi il lettore senza stancarlo, allora Nielsen potrebbe tranquillamente impiccarsi. E del resto conclude il suo articolo dicendo “non fate come me”. A volte Nielsen è veramente fuori come un balcone!


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