Credo che narrazione, design, tecnologia e media differenti possano coesistere.
Il mio lavoro è far si che questo accada.
Questo è il posto dove condivido note, idee, lavori in corso. Tutti i giorni.
...o quasi.

Bocciato il Ministero della Pubblica Istruzione

21 June 2007 | 4 Commenti

Ancora una volta sono indignato dall’ l’incapacità degli amministratori di questo paese.

Quando ho letto le tracce mi sono stupito proprio perchè vengo da un istuto tecnico (ITIS) e perchè onestamente gran parte della popolazione studentesca è stata esclusa dal poter affrontare un tema che normalmente permette di presentarsi alla commissione con una luce migliore: in questo caso si trattava della traccia sul paradiso di Dante. Si sa che chi svolge la traccia di letteratura ha più possibilità di prendere un bel voto rispetto a chi svolge un tema di attualità. Ciò che non si sa è espresso chiaramente in questa lettera che leggo e ripubblico a mia volta.

Egregio Direttore,

siamo caduti dalla padella alla brace! Che VERGOGNA! Stamani le tracce di Italiano dell’Esame di Stato hanno coperto di ridicolo il Ministero della Pubblica Istruzione che, dopo il gravissimo errore commesso dal precedente Governo tre anni fa, immemore degli sbagli altrui, ha riproposto, per l’analisi del testo, un canto del Paradiso di Dante. Come è possibile che gli esperti ministeriali non conoscano i Programmi ministeriali della scuola italiana? Sono una docente di Italiano della scuola superiore di questa Italia divenuta ridicola e risibile. Tre anni fa esternai la mia indignazione ai giornali nazionali e all’allora ministra Moratti. Speravamo, noi docenti, che qualcosa fosse cambiato e che il nuovo rigore richiesto fosse esteso anche agli esperti ministeriali e al ministro stesso. Le cantiche della Divina Commedia si studiano, anno per anno, SOLO NEI LICEI! Maledizione, questi programmi sono legge dello Stato italiano. Negli Istituti Tecnici (tutti!), negli Istituti d’Arte, negli Istituti Professionali (tutti!), cioè nei tre quarti delle scuole italiane, dove ci sono solo tre ore settimanali di Italiano nelle classi del triennio, non si insegna, ripeto, non si insegna la lettura delle cantiche e dei canti della Divina Commedia ma si insegna Dante al terzo anno con qualche lettura antologica del poema. Mi aspetto che l’imbecille di turno possa obiettare sostenendo che vi sono le altre tracce. Per questo ho detto “imbecille”. Perché si tratta di razzismo e si tratta soprattutto della negazione di un diritto, quello cioè di avere le stesse possibilità degli studenti liceali di svolgere l’analisi del testo.

Come docente di Italiano e come cittadina italiana invito tutti coloro che stanno svolgendo la prova d’esame a chiedere alla magistratura di invalidare la stessa per palese difformità con le leggi dello Stato e per ingiustificato razzismo nei confronti degli studenti non liceali.

Grata per quanto farà, la saluto cordialmente.

Nadia Verdile
Docente di Italiano e Storia
Istituto Statale d’Arte “San Leucio” – Caserta


4 Commenti in “Bocciato il Ministero della Pubblica Istruzione”

  1. 1 Daniele  | 11:27 am | 21 June 2007:

    Il problema è che non insegnano Dante nelle altre scuole, non la prova d’esame in sé.

  2. 2 Axell  | 3:23 pm | 21 June 2007:

    ma è il ministero che non lo inserisce nei programmi a tutti e poi lo chiede a tutti nelle prove d’esame… sono degli idioti.

  3. 3 Leo  | 7:30 pm | 23 June 2007:

    Anche le altre tracce, oltre quella relativa a Dante, non erano il massimo per un istituto tecnico.

    Tuttavia, una buona informazione ed una capacità di analisi e critica può rendere fattibile l’esame. Io ho svolto quella sulla legalità, giustizia e diritti, ma anche le altre, quali Costituzione, Villaggio Globale e Neocolonialismo, erano molto belle.

    Su Dante c’è stato un gravissimo errore della Bastico, la quale ha considerato molto più i classici e gli scientifici che i tecnici e professionali…

  4. 4 Lorenzo  | 8:01 pm | 4 March 2008:

    Non prendertela: l’ignoranza è un malattia diffusissima, esserne vittima è ormai prassi;


Lascia un commento