23 April 2007 | 10 Commenti

Il mondo della pubblicità è quello che più di tutti subisce gli effetti dei cambiamenti sociali. Chi lavora in questo campo sa bene che per comprendere davvero l’essenza di una società bisogna osservarne accuratamente i metodi e le tecniche di comunicazione. Coloro che lavorano nell’ambito della comunicazione, soprattutto pubblicitaria, sanno bene che bisogna continuamente adeguarsi alle tendenze, ai mutamenti sociali. E’ un continuo processo di ricerca e analisi. Con l’avvento dei New Media però questa evoluzione è ancora più accelerata ed il concetto classico di advertising sta percorrendo strade sempre più diverse e “non convenzionali”.
Dopo il successo in tutto il mondo della formula BarCamp, anche in Italia questa nuova forma di incontri organizzati dal “basso” sta riscuotendo grande interesse. In Italia il trend è quello di organizzare sempre più BarCamp tematici. Seguendo questa scia input/TORINO ha deciso di organizzare un BarCamp a Torino dedicato alle nuove forme di comunicazione e ai nuovi mondi dell’advertising.
Il tema dell’ ADVcamp sarà : “Le nuove frontiere della comunicazione e l’evoluzione delle agenzie“.
Tutti coloro che lavorano nel mondo della comunicazione e della comunicazione pubblicitaria, sono quindi invitati a partecipare per confrontarsi e discutere in maniera del tutto libera ed informale, così come tipico della formula BarCamp.
Tutte le informazioni relative all’evento saranno reperibili qui.
Link utili:
ADVcamp: http://barcamp.org/advcamp
input/TORINO: http://www.input-torino.it
input/WORLD: http://www.inputworld.it
Le regole del BarCamp: link
21 April 2007 | 36 Commenti

PRIMA NOVITA’: Il BarCampMatera ha trovato la sua sede. In realtà lo si sapeva già , ma oggi è arrivata la conferma.
Il BarCamp si svolgerà in pieno centro storico, nei famosi Rioni Sassi presso i locali di DataContact, un contact center all’avanguardia e che ci metterà a disposizione anche la banda internet.
Abbiamo raggiunto un primo obiettivo, offrirvi un luogo magico che possa risultare il miglior connubio possibile tra arte, storia, tecnologia e natura.
Invito nuovamente chi vorrà partecipare, ad iscriversi modificando la pagina dell’evento aggiungendosi alla lista.
SECONDA NOVITA’: Oltre a questa notizia vi devo comunicare un’altra splendida novità . Come molti di voi sanno il 12 Maggio si terrà non solo il BarCampMatera, ma anche il LitCamp di Torino, un BarCamp dedicato al mondo della letteratura e della poesia.
Ieri ho incontrato gli organizzatori dell’evento a Torino presso il “Circolo dei lettori“, un lugo stupendo che meriterebbe davvero di essere visitato. Ebbene il 12 Maggio per la prima volta in Italia due BarCamp diventeranno uno solo proprio grazie alle tecnologie. Effettueremo un collegamento in “Diretta” con il quale metteremo in contatto Matera e Torino. Cosa significa di preciso? Significa che alcuni degli interventi che si riterranno più deguati alle due manifestazioni verranno effettuati durante il collegamento, di modo da dare spazio a chi si troverà a Torino di partecipare alle discussioni di Matera e viceversa. Ovviamente la partecipazione sarà aperta anche a chi non si trova in nessuna delle due città (e lo vorrà fare via internet).
Presto verrà creata una pagina dove riassumeremo in maniera chiara e coincisa come seguire i due eventi e quali degli interventi saranno aperti anche alla platea che si troverà dall’altra parte d’Italia.
Eccovi i link da segnare:
- Come arrivare nei locali di DataContact e foto della location: BarCampMatera
- La pagina dl LitCamp
- Pagina comune delBarCampMatera/Litcamp … Cooming Soon
21 April 2007 | 3 Commenti
Riprendo un commento di Claudio a qualche post fa per utilizzarlo come spunto di una nuova discussione…spero anzi, come l’inizio di qualcosa di più concreto.
“Cos’è la cultura? qual’ è la differenza tra cultura e sapere? qual è il potere della cultura? come viene “usata” oggi la cultura? e soprattutto, come può essere usata la cultura?
Voglio essere un pò polemico in questo blog in cui si parla costantemente di concetti, fatti, eventi ed altro, tutto molto importante, certo, ma non si parla mai di un piano d’azione lecito che contrasti quella che oggi già qualcuno ha ribattezzato la”democratura” italiana.
Non me ne voglia il mio amico Giovanni, a cui voglio molto bene, ma proprio da questo blog voglio cominciare a fare polemica su come vanno le cose oggi (devo pur iniziare da qualche parte!)
Sembrerà scontata la situazione che vi elenco, ma questa è la situazione rosea della nostra terra:
- si piange per la fine di un partito che non c’è mai stato: il telegiornale “pubblico” dedica 20 mins per il nuovo caso d’emergenza Paese: come chiamare la vecchia banda degli onesti;
- i politici fanno gli economisti, gli economisti fanno i comici e i comici fanno i politici (che casino!);
- i mezzi di comunicazione sono tanti ma sempre meno gente è informata dei fatti, sempre più gente fa lo gnorri;
- gli anni passano sui calendari delle donne nude, ma il tempo si è fermato ed ha fatto retro marcia già da un pezzo;
- prolificano le istituzioni per la tutela dei diritti ma in effetti abbiamo sempre meno libertà personali (da non confondere con i diritti-poteri);
- in televisione c’è la “verità” di Marco Travaglio in seconda serata ed il programma “I Raccomandat” in prima serata;
- continuiamo a vendere armi nel mondo (parlo dell’Italia) e le banche triplicano o raddoppiano i loro profitti per questo giro d’affari; poi mandiamo messaggini di beneficienza per le nostre coscienze individuali.
- non avremo mai una pensione ed intanto la nostra economia dei grandi gruppi fallisce sotto i nostri occhi dopo le solite “macchiette” all’italiana (ma noi siamo contenti perchè c’è Il Grande Fratello in TV!);
- hanno rotto da anni il ca..lcio ma noi ci incazziamo a vicenda negli stadi e per le strade; scappa il morto (forse nemmeno per il calcio) ma a noi basta una settimana per dimenticare (quanti ricordano il nome dell’ispettore poliziotto?);
- continuate voi..
Sono stanco a 26 anni, e se non lo siete anche voi con me, allora credo che abbiamo un grosso problema.
Questa la mia proposta:
cominciamo ad unirci, discutiamo in modo creativo e mirato ad un’azione concreta. Non voglio passare per il “Marcos” della situazione ma voglio veramente smuovere qualcosa che si faccia sentire, almeno cominciamo.
Parliamone sul blog, come fa Beppe Grillo. Uniamoci nelle proposte drastiche come risposta a questo sistema triste non si può solo parlare e/o leggere e/o pensare. non si crea cultura se non si condividono altre opinioni. bisogna agire. credo che non ci sarà mai libertà se non si mette in pratica la cultura “comune” voi che ne dite?
Per esempio, la mia prima proposta: cosa ne dite di cancellare la Legge Biagi ovvero la Legge della precarietà coordinata e continuativa (pre.co.co)? In fondo la “banda degli onesti” al governo ora è di sinistra, o no? ci dovrebbero appoggiare, o no? sono troppo ottimista, o no?”
19 April 2007 | Commenta
Era ora che qualcosa si muovesse. Il team si Skype ha finalmente certificato un software in grado di far girare su symbian il famoso software voip. A differenza degli altri servizi iSkoot è certificato skype, quindi permette di:
- effettuare e ricevere chiamate skype gratis dal cellulare
- effettuare chiamate skypeout
- chattare con i propri contatti
Le reti telefoniche nazionali abilitate sono già molte coprono quasi tutto il pianeta. E’ importante selezionare la nazione ed inserire il numero nel modo corretto perchè iSkoot vi instradi sul più vicino iSkoot server per poi instradare la chiamata su IP. Per chiarire meglio il fuzionamento (classico per le reti mobili) basta guardare la figura qui sotto:
Il risultato? Eccolo qui. Avendolo installato da poco non posso ancora esprimermi, ma vi farò una descrizione del servizio non appena avrò raccolto impressioni sufficienti.
Link: iSkootÂ
19 April 2007 | 1 Commento
“Questo potrebbe essere uno dei tanti modelli di business basati sul 2.0. Ammesso che funzioni.
Piccola società locale fatta da 1 o 2 persone giovani. Li aiuti a mettere in piedi un sistema banale sul web (portale giornalistico, la tv delle scuole, la tv della val ?, e tutti i temi di questo mondo). Poi inizi a fare spam in tutti i portaloni che contengono materiale e soprattutto autori.
Proponi agli autori (blogger, fotografi, videomaker, podcasters, ecc.) di fare un patto. Se guadagno con le pubblicità ti do il 30% (non è specificato che il 30% lo divido tra tutti gli autori, quindi nulla). In ogni caso il sistema potrebbe funzionare, almeno in parte, almeno se l’auditorio è il più possibile esteso. Quindi non mi importa tanto che il tema sia specifico, ma il canale di distribuzione deve essere il più possibile di massa.
E’ il solito modello di business. Che potrebbe fare una TV, una radio o un giornale. Ma vuoi mettere non dover pagare profumatamente un autore professionista? [...]”
Continua da Max
Link: Witness JournalÂ
18 April 2007 | 1 Commento
La registrazione della puntata di “C’è Tempo“, programma della piccola emittente materana TRM, è stata effettuata ieri sera. In studio, per ovvi motivi logistici, io non c’ero, ma c’erano due validi sostituti: Donato e Carlo. Purtroppo il tempo che avevano a disposizione per la puntata non era molto (circa una ventina di minuti) e per questo motivo non è stato possibile mandare in onda tutti e 4 i video che mi avete inviato. La redazione di TRM ha selezionato tra i quattro video solo quelli di Vittorio Pasteris e Domenico Bennardi. Per questo motivo mi scuso con gli altri e li ringrazio per il loro importante contributo.
Presto sarà possibile vedere la puntata ed ovviamente la troverete su questo blog. Ecco di seguito i contributi che mi sono arrivati dal web:
Continua a leggere… »
17 April 2007 | 8 Commenti
Nella cultura moderna siamo soliti pensare l’università come il luogo in cui si può accedere ad un livello di istruzione superiore. Si tratta non tanto di un luogo fisico, ma di un costrutto mentale socialmente condiviso in cui è possibile ampliare ed approfondire il bagaglio d’istruzione che ognuno di noi ha acquisito durante il percorso formativo classico.
Parlo di istruzione proprio perchè c’è una grossa differenza con il concetto di cultura. La cultura infatti è quell’insieme di di esperienze che Eco definisce come ‘competenze enciclopediche’.
Questa differenza è fondamentale per capire i limiti ed i confini che il concetto moderno dei università presenta.
Il processo di acquisizione di competenze che il percorso formativo offre è limitato alla mera acquisizione di istruzione, mentre quello che il mondo all’esterno delle aule universitarie richiede è una forte conoscenza e correlazione tra concetto di istruzione e concetto di cultura. In quest’ultimo caso però, il piatto della bilancia pende verso una maggiore esperienza culturale.
La mera conoscenza offerta dagli organi di apprendimento moderni risulta inappropriata e limitata quando dal mondo ‘scolastico’ si passa a quello lavorativo.
Siamo quindi ad un bivio.
Per quanto si possa considerare fondamentale la conoscenza delle nozioni basilari di ognuna delle materie che ci si appresta ad approfondire, risulta abbastanza vana quando queste nozioni bisogna applicarle praticamente.
Personalmente fin dalle scuole superiori ho cercato di integrare ad una discreta conoscenza teorica, una più profonda conoscenza pratica delle cose che mi interessano.
Questo modo di approcciarmi al mondo mi ha portato e mi porta ancora tante soddisfazioni.
Sono quindi dell’idea che un’ottima conoscenza ‘scolastica’ degli argomenti sui quali baseremo il nostro vivere sia inutile se non integrata da una profonda conoscenza ‘pratica’ di questo mondo.
Oggi sono soddisfatto di questa scelta che per ovvi motivi di organizzazione temporale, mi sta portando a rimandare un momento definibile come ‘l’apice del mondo delle formalità ’: la laurea.
Quante persone invece possono ritenersi soddisfatte della scelta contraria?
Non saprei, ma per quella che è la mia conoscenza sono poche.
Voi come la pensate?
ultimi commenti
filippo Mi sto preparando per percorrere parte delle strade da te indicate in bicicletta. Davvero...
Marina Ciao, o forse dovrei darle del lei e dire buonasera. Adoro i libri di carta e non riesco a...
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Roberto Placido Bella d’estate fiabesca sotto la neve!