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Child Tracking con l’RFID

6 February 2007 | Commenta

Chiara segnala un interessante ricerca da lei effettuata attraverso la quale ci spiega come l’RFID viene impiegato nelle sperimentazioni di mezzo mondo per gli usi più disparati.

Il Giappone sta investendo ingenti cifre per dotarsi di queste apparecchiature. Per farne cosa? Per adesso permettere ai genitori nipponici di poter controllare la posizione dei propri figli attraverso un sito web. Questo avviene dopo aver fatto indossare ai figli un chip che si interfaccia con i sensori RFID che circondano la scuola, il parco o (quando ce ne saranno in abbondanza) la città.

Chiara porta avanti qualche considerazione che mi sento di condividere in ogni parte. Eccovi un estratto:

“Non tutto ciò che i ritrovati tecnologici consentono di fare è da ritenersi lecito. Che tipo di società stiamo costruendo? Siamo spiati, controllati, privati di una garanzia di anonimato che fino a qualche decennio fa non era messa in discussione. Eppure noto che pochi si appassionano alle tematiche inerenti la società della sorveglianza. Alle conferenze internazionali sono sempre l’unica italiana che presenta papers incentrati sugli aspetti sociali delle nuove tecnologie e i rischi nei confronti della privacy.”

Per approfondimenti andate sul blog di Chiara.



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