Credo che narrazione, design, tecnologia e media differenti possano coesistere.
Il mio lavoro è far si che questo accada.
Questo è il posto dove condivido note, idee, lavori in corso. Tutti i giorni.
...o quasi.

Windows Vista questo sconosciuto

28 January 2007 | 19 Commenti

Oggi vi parlo di Windows Vista, il sistema operativo di Microsoft in uscita a fine Gennaio.
Come molti di voi sanno sono un convinto utente Apple, ma nonostante tutto sono costretto ad avere a che fare con Windows. Questa necessità mi ha costretto ad installare sul mio MacBook due sistemi operativi: Mac OSX 10.4.8 e Windows XP.
In questo articolo cercherà di spiegarvi perchè sarebbe opportuno per un utente di Windows XP switchare a Windows Vista, ma anche perchè sarebbe opportuno non farlo.
Con questi consigli spero di fare un po’ di chiarezza su questo sistema operativo che molti non conoscono ancora.

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L’approccio umano alla Blogosfera

26 January 2007 | 8 Commenti

Pare che la discussione “natalizia” portata avanti da Tony Siino sulla non rappresentatività della mappa di BlogBabel, abbia prodotto nello stesso Tony l’interesse per cercare dei metodi di valutazione diversi e più idonei alla situazione rale.
In un suo post, Tony ribadisce il suo pensiero:

Uno studio con un campione come quello della mappa esistente non è rigoroso (perchè non tiene conto della complessità e della varietà della realtà presa in esame), ma anche uno studio rigoroso potrebbe essere molto parziale: utilizzare tecniche che rilevino soltanto la parte più accessibile dell’universo di riferimento potrebbe portare a un campione tendenzialmente rappresentativo ma relativo a una parte non rappresentativa dell’intero universo, quindi eventuali generalizzazioni non sarebbero possibili.

E propone un’alternativa: il respondent driven sampling (RDS), cioè un metodo che “parte da alcuni casi che ne indicano altri secondo dei criteri richiesti dal ricercatore e così via, con un modello matematico che pondera il campione per compensare le distorsioni date da una formazione non casuale (e non probabilistica) dello stesso.

Come espresso già in precedenza mi trovo abbastanza in disaccordo con la politica di analisi portata avanti fin’ora da tutti. Tecnicamente è incompleta. Non credo che la blogosfera possa essere indicizzata e sorvegliata automaticamente per gli stessi motivi che ha portato alla luce Tony, ma anche perchè stilre classifiche basate sul concetto di link attuale è una stupidaggine. Questo per diversi motivi.
Primo: Il valore esclusivamente positivo che ha un link oggi non è per niente rappresentativo, tantomeno riesce a definire le diverse sfumature delle relazioni instaurate attraverso questo semplice tag html. Per non parlare del fatto che molti network hanno gradi diversi di indicizzazione sui motori e sui sistemi che poi fanno queste classifiche.

Secondo: Come fa notare Tony, non esiste un metodo che riesce a tenere traccia dei blog che non usano i feed, che non usano gli aggregatori, che usano piattaforme minoritarie, che non sono iscritti a directory come BlogItalia eppure sono letti, commentati, partecipano a cluster di discussione ecc.
Questa fetta di blog (di cui non conosciamo la dimensione) la perdiamo inevitabilmente, ma è da considerarsi a tutti gli effetti una parte della blogosfera da non sottovalutare.
Rispondendo al vecchio post di Tony dissi che avrebbe molto più senso una classifica stilata sulla base di un concetto di link che assume diversi valori relazionali, ma per come stanno le cose è impossibile perchè i link (che poi sono la parte fondamentale della creazione delle relazioni sociali online) non esprimono alcun tipo di sfumatura semantica. Oggi il suo valore è esclusivamente positivo.
Per questo, tempo fa, mi sono chiesto se parlare esclusivamente di contenuti all’interno dei dibattiti sul web semantico non fosse errato.
Non sarebbe più opportuno pensare di semantizzare non solo i contenuti, ma anche le relazioni permettendo un diverso tipo di approccio con le diverse tipologie di Persone che “incontriamo” in rete?
Sono sicuro che se questo accadesse sicuramente riusciremmo ad “emulare meglio” il rapporto sociale tra individui arricchendolo di sfumature, ma soprattutto dovremmo riconsiderare completamente le classificazioni attuali.

Ciò che non si coglie oggi quindi, è il valore semantico delle relazioni tra individui. Questo valore semantico permetterebbe di creare una mappa ben più grande di quella di BlogBabel, perchè indagando su di esso si riuscirebbe ad arrivare a quei blog “invisibili” di cui parla Tony, ma non solo. Si riuscirebbe a definire il tipo di rapporto tra gli individui alla stessa stregua dei rapporti sociali del mondo “analogico”.
In realtà ritengo ancora che un approccio come questo sia abbastanza adeguato, ma non c’è modo oggi, di poterlo mettere in pratica. La tecnologia non ce lo permette.

Ecco che l’approccio proposto da Tony entra in gioco. Egli vorrebbe mappare la blogosfera utilizzando si un approccio semantico tra le relazioni, ma senza far uso degli strumenti tecnici che abbiamo oggi a disposizione. Questi, per quanto sofisticati, inevitabilmente perdono qualcosa.
La soluzione? Lasciar perdere le tecnicaglie e usare i metodi “della nonna”.

Il pregio di RDS sta qui: combina l’ampiezza di copertura del campione con la sua validità statistica. In sintesi, i partecipanti alla ricerca reclutano i propri pari e i ricercatori tengono traccia di chi ha reclutato chi e del numero di contatti sociali. Un modello matematico del processo di reclutamento (e un programma esistente) pondera infine il campione per compensare le distorsioni di percorsi di reclutamento non-casuali permettendo la stima delle caratteristiche del network che connette gli individui all’interno della popolazione e la stima delle proporzioni di alcuni gruppi sulla base della struttura del network stesso.

Concludendo ritengo che questo sia il miglior approccio fin’ora proposto per monitorare una situazione complessa come quella della blogosfera italiana. Il problema sta nel fatto che ci si affida alle persone e alla loro sensibilità . Come ogni cosa “umana”, anche questa non è esente da errori e quindi da eventuali sfalsature dell’analisi. Ad ogni modo risulterebbe comunque molto più dettagliata che i frullati di dati fatti da qualcun’altro.


Diario Aperto

24 January 2007 | 1 Commento

E’ stato lanciato il questionario sulla blogosfera che permetterà di avere una panoramica della blogosfera italiana.
Vi consiglio di farlo e divulgaro. Io l’ho appena fatto.

link: questionario


Google Network

24 January 2007 | 2 Commenti

Molti non sanno che Google ha una serie di blog uffciali con i quali dirama le ultime info ed i consigli sui suoi servizi.
Ecco qua la rete dei blog di Big G:


Wikinomics

24 January 2007 | Commenta

“Nessuna impresa oggi, non importa quanto grande o globale, è in grado di innovare abbastanza velocemente da sola”.
Poiché a dirlo non è Linus Torvalds né qualche altro esponente del mondo open source bensì A.G. Lafley, amministratore delegato di Procter&Gamble, sorge il dubbio che gli autori di Wikinomics abbiano davvero ragione.
Ovvero che l’espressione wiki – che originariamente indicava sia un sito sia un software collaborativi, del genere popolarizzato dall’enciclopedia online Wikipedia – sia diventata ormai una metafora per un diverso modo di produzione, per una nuova economia: quella basata sulla cooperazione e partecipazione delle masse.

Continua …


Di Pietro e la comunicazione

24 January 2007 | Commenta

Quest’uomo mi stupisce ogni giorno di più.
Apprendo dal suo blog il 22 Gennaio 2007:

“Da questa settimana ho deciso di riferire ai cittadini le decisioni prese dal Consiglio dei ministri con un filmato pubblicato su YouTube”

Il filmato è online da tre giorni e questi sono i numeri fino ad ora:

Views: 40,856 / Comments: 83 / Favorited: 24

Tenere un dibattito costante con gli elettori, tenerli aggiornati di ciò che si fa attraverso canali alternativi, permettergli di dire la loro opinione e magari rispondergli in modo da farsi sentire davvero vicini sarà il nuovo modo di fare politica. Presto questa politica davvero “2.0″ avrà molta più influenza di un comizio/monologo unidirezionale in piazza o nel salotto di qualche TV.
Qui la gente parla e dice i problemi che ha. Gli amministratori sono tenuti a rispondere, perchè è questo il loro dovere.
Quando tempo fa, attraverso una piccola corrispondenza elettronica, chiesi al sindaco di Matera aprire il proprio blog per avvicinarsi ai cittadini, la risposta fu pressapoco questa: “gestire un blog porta via del tempo, e quello di un sindaco è già poco”.
In primavera a Matera ci saranno le amministrative e non credo che questo sindaco verrà rieletto. Sicuramente la colpa non è del mancato blog, ma questo avrebbe significato avvicinarsi alla cittadinanza. Lui non lo ha fatto ne’ in digitale, ne’ in analogico.
La cosa che mi risulta strana è che questa cosa sia partita da un ministro, quando invece ci sarebbe bisogno di qualcosa di simile soprattutto da parte delle amministrazioni comunali e regionali, insomma dal basso.
Di Pietro ha capito. Spero tanto che gli altri lo seguano e presto.


WordPress 2.1

23 January 2007 | Commenta

WordPress 2.1 è stato rilasciato da pochissimo. E’ una release tutta nuova, ma non vi catapultate ad aggiornare la vostra piattaforma di blogging preferita se:

1 – Non avete backup del database

2 – Non avete backup del tema

3 – Non sapete quale versione di php è installata sul vostro server (la 2.1 funziona solo con le successive alla 4.x)

4 – Non siete sicuri che i plugin del vostro blog funzionino. Controllate prima la lista completa dei plugin compatibili

5 – Non ci capite molto di php, mysql, hosting, ftp, ma soprattutto esoterismo. Già, l’informatica può diventare esoterismo molto facilmente. Spesso succedono cose inspiegabili, la cui ragione non può che essere sovraterrena.
Sono stati risolti oltre 550 bug, aggiunte molte migliorie e cambiate un po’ di cose, ma prima di buttarvi nella novità ( e ve lo dico per esperienza) forse è meglio pazientare un po’.
Lo dice pure lui… Ad ogni modo i suoi consigli sugli aggiornamenti sono sempre validi.


Hillary Clinton is In

21 January 2007 | Commenta

Dopo la candidatura di Obama, anche Hillary Clinton si è candidata e ha fatto l’annuncio via web. Le TV americane hanno appreso dal sito ufficiale e durante i TG hanno semplicemente trasmesso lo streaming del video della Clinton.
Qualcosa oltreoceano è cambiato. Sono sicuro che le prossime elezioni americane decreteranno una volta per tutte il “potere del mezzo”: internet.
Staremo a vedere. E’ ancora presto.
Spero solo che ciò che mi disse una volta un amico sia falso: “Gli americani sono ancora abbastanza razzisti. Alla casa bianca preferirebbero una donna ad un nero”.
Comunque vada, se ci sarà un presidente democratico, verrà scritto uno splendido capitolo della storia moderna.

update:

Non è un caso che questo sia il libro più discusso della rete.