Cose da fare al mio ritorno:
19 August 2006 | 8 Commenti- Studiare
- Finire il trasloco. Senza l’ausilio di automobili o mezzi a motore
- Completare la Tesi sul web 2.0 e gli urban blog. In totale assenza di connettività
- Trovare un titolo alla mia Tesi
- Stuccare e pittare una camera della mia nuova casa
- Studiare
- Dar conto alla mia ragazza che si trova a 1000 km di distanza
- Iniziare un nuovo progetto sul net gaming in totale assenza di connettività
- Studiare
- Stare dietro gli addetti del gas, della corrente elettrica e i fastweb per velocizzare l’attivazione dei nuovi contratti
- Continuare a fare un lavoro in cui sono essenziali internet ed il sistema operativo windows. Ovviamente con un mac ed in totale assenza di connettività
- Studiare
- Dimostrare a qualcuno che posso valere qualcosa
- Tenermi costantemente informato via internet di un bando della mia regione di prossima uscita e di un master a Milano che tenterò di fare stando a Torino. Ovviamente in totale assenza di connettività
- Dar conto alla mia ragazza che nel fratempo si sarà avvicinata a me. Ora sarà a 700 km di distanza
- Cercare di sopravvivere senza pane di Matera, fior di latte, burrate, mozzarelle, e altri mille prodotti tipici locali
- Studiare





dai, ti apro l’access point nuovo fiammante… ma tu devi comprarti almeno uno sdraietto da mettere giù in strada…
Fastweb è veloce. Anche nella prima installazione.
Auto a disposizione per finire trasloco… ovviamente.
Ho lasciato apposta i pacchi per quando torno così mi sentirò meno in imbarazzo nel fare quelle cose risparmiose, faticose e inguardabili che facciamo noi Terroni in questi casi.
Per fortuna che vado in un quartiere di meridionali ed extracomunitari.
…il punto 13 non mi pare essenziale……..
Quello purtroppo è un punto che dovrò affrontare per sempre..
Assolutamente no! L’unica persona a cui, al limite, devi dimostrare qualcosa sei tu stesso, e sta’ tranquillo che e’ gia’ abbastanza: siamo i piu’ severi giudici di noi stessi ! Se ascolti una che si mette fin troppo in discussione, prima ti liberi da questo condizionamento mentale e prima ti allontani dalla nevrosi……….Non vorrai mica diventare ipercritico come me
????
no, ma vedere credo che l’unico modo per sentirmi più sereno in questo senso è vedere che riesco a fare (possibilmente bene) ciò che mi viene chiesto di fare. Nient’altro.
se ne vale la pena…….allora sono d’accordo. Un abbraccio, spero di vederti presto.