Dalle Stelle (di easyjet) alle Stalle (di Trenitalia)
2 August 2006 | 3 Commenti
Viaggio notturno allucinante, non vi sto nemmeno a raccontare, tanto è inutile: Qui le cose non cambiano mai e comunque non ci sente nessuno…Ad ogni modo Sono a Matera, finalmente a casa. Il viaggio a Londra è andato bene a parte i km macinati a piedi..
Abbiamo visitato i soliti posti turistici e qualcosa al di fuori del classico giro. Devo dire al verità, sono rimasto abbastanza deluso da Londra. Non che non sia bella, ma forse me ne hanno parlato così tanto e in maniera così euforica che poi quando ci sono andato non ho trovato nulla di più e nulla di meno di qualsiasi altra grossa capitale europea (luoghi caratteristici a parte..ovviamente).
Ad ogni modo ho pernottato tra la secoda e la terza zona in direzione sud, dove ho potuto osservare la vita dei sobborghi, quella lontana dalle luci e dalla vita del centro. Sembrava di essere in un film americano.
Tre cose mi hanno colpito di Londra:
1 – I Topi, i veri abitanti della città. Sono loro i veri abitanti della città. Sono dappertutto, anche nella tua camera da letto!!
2 – L’odore di cibo nei sobborghi, un odore che entra nel naso e non se ne va finchè non si lascia la città. Ciò che si riconosce subito è la cipolla ed il pollo (che si trovano dappertutto), da soli o accompagnati alle numerose pietanze servite da piccoli e grandi ristoratori di tutto il mondo.
3 – La città cosmopolita. Questo però è risaputo, quindi non ve ne parlo nemmeno.
In ogni caso, ho visto Londra. Va bè.. Ora però devo riposare, ricaricare le pile e pensare a cosa mi aspetta a Settembre.





casa dolce casa… bravo estragon. saluti a tutti i materani che conosco!
È vero, hai proprio ragione. Casa dolce casa..nessun posto al mondo ti può far stare meglio..
In un mese ho viaggiato 4 volte su eurostar di Trenitalia. Ecco il report dei ritardi e dei disagi:
1. impianto di condizionamento non funzionante per buona parte del viaggio( da ferrandina a salerno); ritardo di 40 minuti all’arrivo
2. ritardo di 30 minuti all’arrivo
3. ved. punto 2
4. ritardo di 35 minuti alla partenza causa malfunzionamento dell’impianto di condizionamento; 100 minuti di ritardo all’arrivo.
Per la cronaca, ho incontrato due cileni durante l’ultimo viaggio in treno i quali mi hanno detto di aver riscontrato ritardi su tutti i treni d’europa che hanno preso. Mò le cose sono due: o sono sfigati loro o non stiamo messi male solo noi italiani. Mi sono sentito un pochino meglio, ma giusto un po’…