Credo che narrazione, design, tecnologia e media differenti possano coesistere.
Il mio lavoro è far si che questo accada.
Questo è il posto dove condivido note, idee, lavori in corso. Tutti i giorni.
...o quasi.

La fiera è pronta

23 April 2006 | Commenta
fiera del libroE’ finalmente uscito il programma della fiera del libro di Torino. Che bello, è una delle fiere che adoro di più, vuoi perchè è ancora (speriamo ancora per molto) ancorata alle sue origini sabaude, vuoi perchè passeggiando per la fiera trovi una marea di personaggi più o meno conosciuti. Devo ancora dare un’occhiata approfondita al programma, ma già vedo nomi interessanti come quello di Paulo Coelho, Margherita Hack, ma anche personaggi come Alan Friedman, Diego Novelli, Marco Travaglio, Gad Lerner, Claudio Magris, Giulio Andreotti, Michele Mirabella, Giuseppe Culicchia, Roberto Vecchioni, Dario Fo, insomma, ce n’è per tutti i gusti, anche se siete blogger.
Un consiglio: non mancate!


Vacanze pasquali

21 April 2006 | Commenta
Rieccomi qua, sono tornato. Le vacanze di Pasqua sono state brevi, in parte noiose, in parte lavorative.
Pasqua e pasquetta sono state influenzate dal tempo e dalla famiglia. Pasqua a casa, pasquetta pure, ma con uscita pomeridiana a trovare degli amici in campagna e poi a fare un giro nei Sassi stracolmi di gente, prevalentemente turisti, per poi andare a finire alla mostra dei "Custodi dei Sensi" a San Nicola dei Greci, chiesa rupestre ormai stupenda location in cui si alternano mostre d’arte moderna e non solo.

La caratteristica è che in occasione della pasquetta, tra gli ulivi del terrazzino si sono alternati 5 gruppi blues che hanno animato il pomeriggio e la serata dei materani e dei turisti di passaggio. Inutile dire che l’atmosfera era surreale e unica, come solo un posto simile può offrire.

Mercoledì sono ripartito alla volta di Roma, dove mi fermerò fino a martedì 25. Penso di aver fatto il viaggio più allucinante degli ultimi anni.
La soluzione di viaggio prevedeva la partenza dalla pseudo stazione di Ferrandina scalo, traversata della Lucania sud occidentale fino ad arrivare a Napoli, in cui ci siamo fermati per qualche ora, per poi ripartire alla volta di Roma.

Devo dire che ho trovato Napoli in condizioni ben peggiori di come l’avevo lasciata. Parlando con i compagni del assurdo viaggio tra ferrandina e Napoli (assurdo perchè i vagoni del treno messi a disposizione erano 4 e la gente si sistemava in condizioni pazzesche pur di viaggiare. Io e Sonia siamo stati in piedi tutto il tempo con uno spazio vitale di 50 cm quadrati), è uscito fuori che ora la moda napoletana è fare le imitazioni dei vestiti cinesi. E già, la gente pensa che tanto meno di così non si può spendere e allora vai con il made in china partenopeo.

A Napoli poi, considerando che dovevamo aspettare un paio d’ore abbiamo deciso di evitare il panino del McDonald della stazione e abbiamo optato per una pizza. Arrivare ad una pizzeria è stato facile, ma nel piccolo tragitto abbiamo trovato di tutto, oltre che le solite bancarelle di indiani e cinesi con cianfrusaglie varie, anche quelle dei napoletani che vendevano nuovissimi Sony Vaio (con mattone annesso) e bancarelle con sigarette di contrabbando, tutto in maniera assolutamente tranquilla.

L’apice dello schifo è stato raggiunto dalla pizzeria che ci ha presentato un conto, di per sè basso, ma con una clausula che mi ha lasciato un po’ perplesso (e incazzato). Oltre al coperto, c’era in fondo al conto un aggiunta da pagare corrispondente al 14% del conto denominato "Spese per il servizio". Nonostante la voglia di farmi lasciare una fattura vera e di andare a denunciare sti ladri, Sonia mi ha fatto desistere, perciò abbiamo ripreso le valigie e siamo ripartiti.

Ora siamo a Roma, domani mi apsetta un trasloco a Teramo. Prima di andare, però, dovrò passare da Villa Borghese e dal Vaticano, tappe che ancora mi mancano della capitale. Vedremo come andrà. Rimane il fatto che mercoledi si torna alla tranquilla vita Torinese, in attesa che arrivi il 28, data di un nuovo incontro con Giuseppe Granieri e Derrick De Kerckhove. Non vedo l’ora di buttarmi a capofitto nel lavoro e nella stesura della tesi.


Lost Widget

18 April 2006 | Commenta
lostSolo per gli amanti di LOST e del mac.
Ovviamente se non avete visto la seconda serie vi inizierete a fare delle domande, quindi non vi dico cosa fa il widget. Chi sa capirà dalle immagini a sinistra.

p.s.
C’è bisogno della tastiera.

Scaricatelo qui.


Last Night in Bourbon Street

16 April 2006 | Commenta

Un ultimo blues, un ultima birra, un ultima serata. Addio Bourbon street, alla prossima.


Last Night in Bourbon street

Estragon in mobilità.


Il paese dei Caproni

14 April 2006 | Commenta
Ho appena appreso.
Il Bourbon Street chiude. Questo anche a causa di ciò che ho detto nel post precedente.
Questi atteggiamenti da capre, da greggi umani mi stanno iniziando a dare davvero sui nervi.
Piangete perchè volete sviluppo? Ma andatevene tutti a fanc…!!!

Nel frattempo siete tutti, e dico tutti, invitati a partecipare all’ultima serata del Bourbon Street, in compagnia dei Dipinto di Blues. Io arriverò sul tardi, una festa di laurea in un paese limitrofo mi tratterà, ma l’ultimo brindisi a Nino voglio proprio passare a farlo.

Caro Nino, spero proprio di ritrovarti ancora, in compagnia di un brindisi, di un buon blues e di tanta bella gente.

IMG - Bourbon Street

Freddo

14 April 2006 | 2 Commenti
Sono da qualche giorno a Matera e la cosa che mi viene da dire è: "Che freddo!!" Ieri sera c’erano 8 gradi, mooolto meno che a Torino.
Per il resto ho trovato una situazione drammatica. In pochissimo tempo (circa 2 settimane) hanno cercato di sucidarsi almeno 4 persone. Le cose non vanno affatto bene, ma la sensazione è la solita: Tanta ostentazione, tanta presunzione e poca voglia di cambiare le cose.
Il gregge continua a pascolare…

Pasqua? Credo a casa con i miei.
Pasquetta? Non ne ho la più pallida idea.
L’unica nota positiva è che ho appena finito di ascoltare il metereologo di fiducia, intervistato a casa sua perchè influenzato (sarà un segno ?), e ha detto che tra domani e dopodomani le temperature saliranno vertiginosamente.
Speriamo.


On the road

11 April 2006 | 2 Commenti
Stanotte attraverserò l’Italia, in pullman, come nelle migliori tradizioni studentesche.
Un viaggio abbastanza duro, non più di quello che sto facendo per laurearmi. Sono reduce da due, uno in particolare, recentissimi successi personali, cose che sembrano non arrivare mai e poi, dopo notti insonni e caterbe di appunti, fogli libri che ormai diventano il tuo cuscino, ti si presentano come la bella notizia che aspetti da tempo e che inaspettatamente arriva, portandosi con se tanta felicità.

La strada, che non finisce mai, almeno da quello che dicono i litfiba di qualche tempo fa, è ancora difficile, ma passo dopo passo viene calpestata, raschiata, travolta, esattamente come fanno le gomme di quell’instancabile autobus che continua a far su e giù.


E-di-zioni 2006

11 April 2006 | Commenta
Se c’è una cosa che mi ha fatto arrabbiare durante queste elezioni, non è tanto l’assurda campagna elettorale, non è tanto il fatto che davanti a noi si presenta un governo (di destra o sinistra che sia) ingovernabile, non è tanto il fatto che Berlusconi sotto i suoi capelli (che ormai gli fanno da baffi) rida di quello che è riuscito a costruirsi, quanto il fatto che io non abbia potuto votare.

Non che la mia regione si trovasse nelle condizioni della campania o del lazio, anzi, ma ritengo assurdo che sia stata data la possibilità ad un italiano all’estero di votare (cosa che condivido in parte) e che questa stessa possibilità non venga data a chi, pur trovandosi in Italia, non può, ognuno per le sue ragioni, recarsi al suo seggio di appartenenza, per esprimere il suo personale, univoco, piccolo, ma mai come in questo caso, importante parere.

Dire che siamo nell’era della rete è scontato, lo siamo già da un po’, ma che internet non venga utilizzata per poter offrire questa possibilità a chi ne ha diritto, mi sembra assurdo.
Quanto dovremo aspettare ancora per poter dire che questo è un paese degno del suo nome e della sua storia?