Credo che narrazione, design, tecnologia e media differenti possano coesistere.
Il mio lavoro è far si che questo accada.
Questo è il posto dove condivido note, idee, lavori in corso. Tutti i giorni.
...o quasi.

Tratto da una storia vera…

19 January 2006 | 19 Commenti

Esattamente un anno fa ero a lavorare presso la sede centrale della Vodafone Italia come operatore call center. Ho ritrovato degli appunti che presi durante alcune telefonate. Secondo me vale la pena avere un’idea della gente che c’è in giro. Credetemi, è tutto vero!

"Buongiorno, avrei bisogno del codice PANK perche’ per tre volte ho digitato il codice PINNA sbagliato…"

"Salve, non ricordavo piu’ il codice PING e ho perso il PONG…"

"IL cell mi dice di inserire il codice PUNK"

"… Ora mi chiede.. inserire il codice PURK!!"

"Ma secondo lei, se vado da un CONCESSIONARIO vodafone me lo fanno il numero?"

" Buongiorno, ho lavato in lavatrice il cellulare, secondo lei funziona ancora?"

"Salve, sono un cellulare che riceve MMS…"

"Buongiorno, sono il 349… sono dentro il sistema, ma il mio terminal non mi fa fare niente!!"

"Buonasere, vorrebbe essere eliminati gli sms??"

"Il mio telefonino prende svizzero… Mi puo’ togliere il RUM??"

"Buondi’, ho comprato un GRATTINO, ma ho grattato troppo…"

"Vorrei installare il WOP sul cellullare.."

"Mi spiega perche’ con i punti GRANAROLO non riesco mai a prendere nulla??"

"C’ho un telefono ZAMZUNG, ma quando lo apro e’ vuoto"

"Volelvo sapere se mi si e’ attivato lo YOU e TI…"

"Guardi che l’sms non e’ mai stato arrivato!!"

"Avrei bisogno di sapere se su questa sim e’ stata fatta la voltura!!!"

"Volevo sapere se mi si mandasse la configurizzazione per il mio terminal.."

"Buonasera, sono a 1006 e mi toccasse la ricarica"

"Salve, dovrei RASSETTARE la sim!!"

"Come faccio per attivare la promozione Merry Christmas?"

"Mio figlio e’ in pellegrinaggio con la scuola e volevo attivargli la Merry Christmas Card!"

"Come fuziona la carta auguri SISMAS CAR?"

"Ho provato a chiamarmi col mio cellulare ma mi da occupato, e’ normale???"

"SAlve, sono un nuovo portabile.."

"E’ normale che sul mio display ci sia una tazzina da caffe’??"

"Guardi, e’ successo un REVELOT che non si spiega.."

"Dovrei CONTRAFFIGURARE il Cell"

Relazione operatore cliente:

Op:"Che tipo di cellulare possiede?"
Cl: "L’ultimo della samsungh che costa 399 euro"
Op:"Signora, mi serve il modello… E’ scritto dietro la batteria."
Cl:"Ora guardo."
Op:"Signora, se togli la batteria cade la chiamat…"CLICK

Cl:"Aiuto, ho un problema col cellulare… non legge la sim… Mi viene da piangere!!"
Op:"Si calmi, provi ad inserire la Sim in un altro cell…"
Cl:"Si, un attimo che prendo un fazzoletto!!"

Cl:"Vorrei avere la configurizzazione per ilmio cell"
Op:"Si, che modello possiede?"
Cl:"Non lo so, senta, allora facciamo che la chiudo e la ritelefono piu’ tardi!!"

OP:"Che tipo di cell possiede?"
Cl:"Ho un simpson!!"

OP:"Da dove mi chiama signora?"
Cl:"Dal mio cellulare!"
OP:"Si, ok, ma da dove?"
CL:"Sono in cucina!!"

OP:"Utilizza lei qeusta SIM?"
CL:"No, guardi che e’ un omnitel!!"

OP:"Posside un numero di fax o un e-mail?"
CL:"Boh, il cellulare l’ho appena comprato!!"

OP:"Le sospendo la SIM"
CL:"No, non e’ della TIM"
OP:"No, le sospendo la SIM cioe’ il numero di cellulare!"
CL:"EH? che numero della TIM devo fare?"

OP:"Buoasera Vodafone sono Giovanni, in cosa posso esserle utile?"
CL:"Senta sono appena arrivato da un travaglio, mi aiuti!"

OP:"Buoasera Vodafone sono Giovanni, in cosa posso esserle utile?"
CL:"Senta, ho appena fatto una grossa cagata!"

Meditate gente, meditate..


Basilicatanet.tv: la prima web-tv lucana

18 January 2006 | Commenta
tvbasilicatanetE’ nata la prima web-tv lucana.Si chiama Basilicatanet.tv e ha trasmesso i suoi primi servizi ieri, 17 gennaio, alle 13.00. Malgrado il nome, non ha nulla a che a fare con il portale della Regione Basilicata. Si tratta, infatti, di un’iniziativa privata realizzata in collaborazione con Tele Norba e alcune tv private lucane. Basilicatanet.tv propone 10 canali televisivi sui temi dell’attualità, dello sport, del volontariato, dei videoblog, delle istituzioni. Non c’è ancora un palinsento, pertanto un insieme di servizi giornalistici non possono fare da soli una tv. Comunque è un’iniziativa da apprezzare. Peccato, poi, per la grafica del portale e per quella sezione “Annunci” che assomiglia a quei giornalini tipo “compro-vendo”.

Personalmente aspetto T-Basilicatanet, il canale televisivo su digitale terrestre, al quale sta lavorando la Regione Basilicata. Sarà un canale di T-government, cioè di servizi al cittadino e alle imprese, attraverso il mezzo della tv interattiva. Per chi volesse approfondire l’argomento, c’è una pubblicazione del Cnipa sui progetti di T-gov co-finanziati dal governo.

tratto da lucanifuori by lagan


Il miglior disordine possibile

17 January 2006 | 1 Commento
 
Il mondo moderno vive un perenne periodo di transizione, ma in ambito tecnologico questa sensazione si avverte in maniera molto più consistente.
Stiamo vivendo un era pionieristica, un periodo transitorio che vedrà la rete internet imporsi come centro di ogni attività umana.
E’ incredibile pensare a come, a differenza dei vecchi media, l’evoluzione di questo sia stata repentina.
La rete sta andando verso una sua maturità, verso l’imposizione dei propri standard. Il New Media per eccellenza sta suprlassando i vecchi, imponendo le proprie abitudini, i propri modi di essere.
Già oggi, molta della popolazione mondiale non riesce a farne a meno, basa il proprio lavoro sulle possibilità offerte dalla rete, sulle caratteristiche di cui essa gode, inavvicinabili dagli Old Media. Da media informativo, Internet si sta sviluppando e sta crescendo come media interattivo, capace di mediare lavori e compiti prima, in alcuni casi, anche impossibili.

La tecnologia intesa in questo senso, riuscirà nel giro di pochi anni a sollevare l’uomo da lavori e compiti prima inimmaginabili, ancor più di quanto non riesca fare oggigiorno.
L’avvento del web 2.0 porterà alla luce la vera essenza della cosiddetta CMC – comunicazione mediata al computer – dando maggior valore al concetto di mediazione tra due o più soggetti umani mediante un artefatto tecnologico, cosa che oggi non è possibile perchè ancora persiste in molti la visione di una rete capace banalmente di offrire informazioni in maniera più performante di qualsiasi altro mezzo.

In una recente intervista Chris Anderson , direttore di Wired ha affermato che "Il computer è internet", riuscendo a dimostrare come un computer senza collegamento ad internet oggi equivalga ad una piantana da soggiorno che banalmente sta lì per prendere polvere. Come dargli torto?. Già questo è un sintomo della rivoluzione prossima ventura a cui dobbiamo iniziare ad abituarci fin d’ora. Quanto ci vorrà prima che qualcun’altro affermi che "internet siamo noi"? In un certo senso è già così, ma fra non molto questo concetto diventerà ancora più evidente. Non avremo più bisogno di computer, di cavi, di schermi per accorgersi della sua presenza, sarà così permeata, spalmata nella nostra esistenza che non ce ne renderemo conto. La useremo mentre facciamo la spesa, mentre camminiamo, mentre interagiamo con un collega, mentre studiamo, mentre siamo in coda al supermercato, in aereo o in pizzeria.

Il web 2.0, 3.0 e successivi saranno il futuro della razza umana, ma anche la fonte di salvezza di una buona fetta del mondo oggi esclusa dal consumismo occidentale, di quella parte del mondo in cui manca quella tecnologia di cui oggi noi "occidentali" non riusciamo a fare a meno, ma che risulterebbe uno strumento di non poca rilevanza per lo sviluppo e la sussistenza di questi paesi.

Il web 2.0 sarà il mezzo che riuscirà a far diventare un pò più trasparente la tecnologia, escludendo la tecnologia inutile ed esaltando l’uomo che la utilizza, l’uomo che interagisce sfruttando le capacità comunicative che possiede per natura grazie ad un’ interfaccia che lui stesso ha creato e quindi per definizione, il più possibile vicino a quelle che sono le sue caratteristiche, le sue peculiarità.

Condivisione, aggregazione, information disorder, folksonomy sono le parole chiave, così come "parola chiave" è allo stesso tempo significante  e significato di se stessa, portandoci di fronte ad un mondo in cui le regole del gioco si invertono, dove tutto viene costruito con il peggior ordine possibile o, se volete, con il miglior disordine possibile.


News dal fronte

16 January 2006 | 3 Commenti

Sabato sarei dovuto andare a questa manifestazione, ma sono rimasto a casa a studiare. Non contento del mio stato psico-fisico, qualche fottuto virus ha deciso di insediarsi dentro di me, facendo si che mi beccassi un mega raffreddore…speriamo non si tratti di influenza. Nel frattempo giù di tachipirina..sigh! Cry


Che bel tostapane!

13 January 2006 | 8 Commenti

arieteScommetto che non vi siete mai fermati a guardare per bene i siti di elettrodomestici e simili fino in fondo, e quando dico fino in fondo intendo proprio fino in fondo.

Perchè quest’affermazione? perchè se l’aveste fatto, vi sareste accorti che non tutto quello che c’è riguarda grattugge, tastapane o macchine per caffè. Ho scoperto infatti che ariete, nota produttrice di piccoli e grandi elettrodomestici, offre ai suoi clienti ben più di quel che sembra. Provate ad andare sul loro sito e scoprirete che oltre ad altre forme di intrattenimento, c’è tutta una sezione da loro gestita, dedicata a materiale (semi)pornografico liberamente scaricabile. La cosa bella è che l’archivio è davvero enorme e aggiornato più volte al giorno!

Sarà una tattica dell’uffico marketing o lo sfogo di qualche ingegnere represso? Chi può dirlo..


L’anno del cane

12 January 2006 | 5 Commenti
cinaScopro che questo 2006 sarà l’anno del cane nell’oroscopo cinese. Indovinatge che segno cinese sono? Considerando che a breve arriveranno in italia (fra l’altro) anche le automobili cinesi, e fra non molto anche il vino cinese (dopo che sono venuti sul vulture e in piemonte a copiare le tecniche per produrlo), si può dire che effettivamente questo 2006, oltre che l’anno dello sport sarà anche l’anno del consolidamento dell’impero cinese moderno. Bè, se il loro oroscopo li ha portati dove sono, chissà che non sia attendibile per davvero.

iPod Usability

10 January 2006 | 7 Commenti

L’ipod è diventato un oggetto di culto per diversi motivi, uno dei quali è il suo design. Attenzione però a non confonde questa parola con qualcosa che descrive semplicemente il lato estetico del prodotto, design significo molto più di questo.
Apprendimento, efficienza d’uso, facilità d’uso al primo incontro, estetica, scelta dei materiali, portabilità, usabilità, sono solo alcuni dei fattori che diventano la base di un buon design e quindi di un potenziale successo. La mente umana si approccia ad un nuovo strumento attraverso due tipi di conoscenza (o informazione), quella del mondo e quella nella nostra testa ovvero, rispettivamente, quella che un oggetto porta con se (attraverso il suo design, attraverso l’interpretazione che quell’oggetto offre) e quella che noi abbiamo dovuto apprendere per poterlo utilizzare. Nel caso di un approccio con uno nuovo strumento, ma più in generale durante tutta la nostra vita, scegliamo se affidarci più all’una o all’altra conoscenza. Questa conoscenza porta l’uomo a dover effettuare uno scambio: ottenere vantaggi da un tipo di conoscenza perdendo però, i vantaggi dell’altra.

La conoscenza del mondo esterno funge da promemoria di se stessa. Questo significa che se uno strumento è progettato secondo un criterio logico, usabile, adeguato ad un interpretazione istantanea e non errata, non avremo bisogno di apprendere e memorizzare in maniera strettamente mnemonica come si usa quell’oggetto. Tutto questo permette un notevole vantaggio temporale sull’apprendimento, nonché un minore dispendio di tempo ed energie. Un oggetto come l’iPod, a differenza di altri, si porta dietro tutti questi concetti. Il design non solo un concetto “artistico” in grado di rendere più gradevole la vista di un oggetto, ma il risultante di tutti questi ragionamenti affiancati ad una bellezza oggetiva del prodotto.

L’utilizzo di una ghiera sensibile al tocco e un pulsante per confermare le voci di menù, sono il risultato di un lavoro di usabilità enorme. Utilizzando questi strumenti si riduce al minimo la possibilità di sbagliare azione al momento dell’utilizzo. La conoscenza del mondo, in questo caso, offre la possibilità di utilizzare lo strumento in modo corretto a scanso di equivoci.
La chiera permette un solo tipo di movimento: rotatorio. A sua volta questo movimento può essere effettuato in senso orario o antiorario.
La scelta di utilizzare questa possibilità per regolare il volume, nasce dalla conoscenza pregressa che tutti noi abbiamo acquisito grazie all’uso di potenziometri, più comunemente “manopole” per la regolazione del volume negli impianti stereo. Il movimento antiorario della manopola dà la possibilità di diminuire il volume, al contrario per aumentarlo basta girare la manopola (o in questo caso la ghiera) in senso orario. Questo è il tipico esempio in cui l’interpretazione sostituisce l’apprendimento.

Al centro della ghiera è stato posto un pulsante in grado selezionare la voce di menù desiderata, mentre i comandi per muoversi tra i brani e per accedere al menù sono posti in posizioni ben pensate e difficilmente confondibili. Se c’è anche la più remota possibilità che qualcuno compia un errore, prima o poi quell’errore verrà commesso. Posizionare dei tasti comando uno accanto all’altro senza uno schema mentale ben preciso, potrebbe portare ad un errore di pressione con il risultato che l’intenzione dell’utente si vanifica. Il telefono cellulare di mio padre, per esempio, presenta un grosso errore di usabilità, infatti il tasto per rispondere ad una chiamata in arrivo è collocato subito sopra di un tasto che annulla la chiamata in arrivo. Spesso mi capita di chiamarlo e sentirmi chiudere il telefono in faccia, ma questo è frutto di un banale errore di pressione, dovuto anche al fatto che la dimensione dei tasti ed il materiale con cui sono fatti, non permette di essere sicuri che si prema il tasto giusto.

Nell’iPod, attraverso la ghiera e il tasto “ok” posto al centro della stessa, si ha il completo controllo sullo strumento (libreria, album, brano, foto, dati vari, agenda, giochi e video).

Ancora oggi non è stato inventato alcuno strumento della stessa categoria capace di portare con se tutte queste informazioni capaci di rendere davvero banale l’interpretazione del funzionamento.

La conoscienza che abbiamo acquisito è efficiente, perchè non c’è bisogno di alcuna ulteriore interpretazione, ma per usare la conoscenza della nostra testa, bisogna avercela e spesso questo richiede una quantità notevole di apprendimento, con successivo dispendio di energie e tempo.

L’efficenza d’uso è diretta conseguenza del design. Un ottimo design permette un miglior utilizzo dello strumento stesso e di tutte le funzioni che esso offre.
La tecnologia intesa in questo senso si sta portando sempre più verso la creazione di uno strumento capace di fungere da “telecomando della propria vita”, in grado di effettuare diverse operazioni e compiti, unendo tutti quei compiti che prima (anche se meno, in realtà accade ancora oggi) richiedevano diversi oggetti, non sempre a portata di mano. Il telefono cellulare ne è un esempio lampante. Da semplice mezzo in grado di effettuare e ricevere telefonate, si è evoluto e continua ad evolversi, come uno strumento polivalente in grado di mandare semplici messaggi di testo, messaggi multimediali, scattare fotografia in alta qualità, inviare e ricevere email anche con allegati, leggere file con formati fino a qualche tempo fa utilizzabili solo mediante pc, o navigare su internet via GPRS, UMTS o WiFi, tutte funzioni che già permettono di effettuare una miriade di operazioni che regolano e organizzano la nostra vita.

Questa concentrazione di funzioni in un solo strumento ha come contro la necessità di dover creare sistemi di pilotaggio delle stesse, capaci di sfruttare a pieno le potenzialità offerte dallo strumento. Qui entra in gioco il buon design.
L’ipod è stato in grado di migliorarsi, arrivando alla 5a generazione (l’ipod Video) con un design esattamente identico a quello delle generazioni immediatamente inferiori, ma addirittura migliore sotto l’aspetto dell’ usabilità, rispetto alle primissime versioni. Nonostante la crescita delle funzioni, la modalità di utilizzo rimane identica. Questo concetto garantisce all’azienda il ritorno quasi certo della clientela che essendosi trovata bene in passato, vuole aggiornare il proprio strumento con nuove funzioni e caratteristiche.

Ovviamente anche l’occhio vuole la sua parte. Creare uno strumento brutto, anche se efficientissimo può essere sinonimo di declino e non riuscita, così come vale anche il contrario. Esempi che dimostrano questa teoria, nella storia del mondo, ce ne sono a centinaia, in tutti i campi. Quanti di voi andrebbero in giro con la tuta di superman? quanti si metterebbero quell’orribile calzamaglia? eppure se esistesse davvero potrebbe essere costruita con un tessuto caldissimo ma leggero, elastico ma robusto, a prova di fuoco, gelo, bombe e raggi laser. Nonostante tutte queste qualità il design è orrendo. James Bond, in questo senso, rappresenta il miglior connubio tra classe e tecnologia.
Ancora, se la FIAT Duna fosse stata costruita con materiali migliori, con maggiori confort ad un prezzo stracciato, secondo voi avrebbe spopolato più o meno della FIAT cinquecento?
Se l’Italia non fosse cosparsa di opere d’arte riconosciute oggettivamente a livello mondiale, avrebbe la stessa fama ? sarebbe riconosciuto come “il bel paese” in tutto il mondo?
Il senso e la ricerca del bello è parte della natura umana, questo è indubbio. Se pensate poi che la tecnologia sta avendo un ruolo sempre più importante nella nostra vita e se considerate che presto saremo circondati da tecnologia sia a casa che a lavoro che per strada, allora un oggetto bello non può che migliorare il nostro quotidiano rapporto con esso.

Se questo senso del bello viene coniugato con una scelta di materiali d’eccellenza, in grado di resistere a diversi agenti esterni, rifiniti con cura e in grado di mantenere un buon livello qualitativo nel tempo, allora si ha un altro motivo di successo. Prendete una Ferrari, una Lamborghini o qualsiasi altra macchina di questa categoria. Le prestazioni migliori sono state affiancate ai migliori materiali presenti sul mercato e ad un design accattivante, di classe, unico nel suo genere. Non credete che il successo indiscusso di queste auto derivi dall’ottimo mix di queste caratteristiche nonostante il prezzo d’acquisto difficilmente avvicinabile?

In ogni modo, un oggetto come l’ipod nasce per una esigenza specifica: quella di essere portabile. Oggetti come l’iPod di 4° e 5° generazione permettono un livello di portabilità in funzione delle prestazioni e della capienza estremamente alto. Un iPod video, un Nano, così come un Mini, un Photo o uno shuffle, hanno racchiuso qualità tecniche, stile, design e usablità in spazi estremamente ridotti, riuscendo (in proporzione alla dotazione) a far avvicinare la concorrenza, senza mai effettivamente permettergli il sorpasso, nonostante il prezzo risulti non proprio accessibile a tutti.

 

bibliografia:

La caffettiera del masochista | Donald Norman

 

Smart Mobs. Tecnologia senza fili, la rivoluzione sociale prossima ventura | Howard Rheingold

 


XPod a human activity and emotion aware mobile music player

10 January 2006 | Commenta
In this paper, we consider the notion of collecting human emotion and activity information from the user, and explore how this information could be used to improve the user experience with mobile music players. This paper proposes a mobile MP3 player, XPod, which is able to automate the process of selecting the song best suited to the emotion and the current activity of the user.
 
The XPod concept is based on the idea of automating much of the interaction between the music player and its user. The XPod project introduces a "smart" music player that learns its user’s preferences, emotions and activity, and tailors its music selections accordingly. The device is able to monitor a number of external variables to determine its user’s levels of activity, motion and physical states to make an accurate model of the task its user is undertaking at the moment and predict the genre of music would be appropriate. The XPod relies on its user to train the player as to what music is preferred and under what conditions. After an initial training period, the XPod is able to use its internal algorithms to make an educated selection of the song that would best fit its user’s emotion and situation.
 
We use the data gathered from a streaming version of the BodyMedia SenseWear to detect different levels of user activity and emotion. After determining the state of the user the neural network engine compares the user’s current state, time, and activity levels to past user song preferences matching the existing set of conditions and makes a musical selection. The XPod system was trained to play different music based on the user’s activity level. A simple pattern was used so the state dependant customization could be verified. XPod successfully learned the pattern of listening behavior exhibited by the test user. As the training proceeded the XPod learned the desired behavior and chose music to match the preferences of the test user. XPod automates the process of choosing music best suited for a user’s current activity. The success of the initial implementation of XPod concepts provides the basis for further exploration of human- and emotion-aware mobile music players.
 
Authors: Sandor Dornbush, Kevin Fisher, Kyle McKay, Alex Prikhodko, and Zary Segall

Book Title: International Conference on Mobile Technology, Applications and Systems

 
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fonte: smartmobs.com