Il violinista russo
5 December 2005 | Commenta
Lunedì mattina.
Prendo il tram ed un simpatico signore mi propone gentilmente di sedermi accanto a lui. Dopo qualche secondo, ancora turbato dal risveglio del lunedì mattina, mi rendo conto che quel signore è lo stesso che presenzia sotto i portici di via Cernaia, proprio all’incrocio con c.so Vinzaglio.
Di mestiere fa il violinista per i passanti.
Non ha l’aria di un barbone o di qualcuno abituato a vivere per la strada, anzi appare garbato, educato e curato nell’aspetto.
Dopo un po’ lo sento salutare qualcuno in russo con il tipico "dasvidanya".
Come spesso capita, ho iniziato ad immaginare quale fosse la sua storia e da dove provenisse quel simpatico signore. Ho immaginato un esule russo cresciuto accanto al suoo violino che dopo una vita di duro lavoro si diverte a suonare per i passanti. Mi piace pensarla così.
Di sicuro quando lo rivedrò, magari intento a suonarmi un passaggio di Strauss, lo guarderò con occhi diversi, femandomi ad acoltare la musica prodotta da quelle anziane e sapienti mani.
La cosa bella è che durante il nostro breve scambio di sguardi, mi è sembrato abbastanza stanco e scocciato, con la stessa faccia di tutti quelli che erano sul tram numero 10 stamattina. In fondo è lunedì anche per lui..





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