Fredde notti eteree: Sigur Rós
26 November 2005 | 5 Commenti
Potrei passare ore a descrivere le vibrazioni che stasera hanno percorso più di 1500 persone.
Potrei dirvi che sotto il palco eravamo silenziosi, attoniti, attenti a carpire ogni minima vibrazione dell’aria.
Potrei dirvi che l’aria vibrava a tal punto da toccare le le più introvese sfaccettature dell’anima.
Potrei dirvi che l’atmosfera era eterea, illuminata dalla penombra, ma non lo farò.
Descrivere un esperienza simile è utopia. Si può tentare di raccontarla, ma non sarà mai paragonabile al viverla.
Svegliati nel bel mezzo di un sogno, ancora musica: "Doctor Jazz Univesal Remedy" al "The Frog".
Ora ci ripenso, tentando di addormentarmi.
Buonanotte Torino.





album (), traccia 8… è quella del gran finale… è stata su itunes in repeat per tutto il giorno… e vista l’ora in cui scrivo, anche di notte… grazie per i biglietti… e per i cd… buona domenica…
cmq l’ora dei commenti è un’ora avanti… sono solo le tre e venti e passa…
ma sai che il mio amico in erasmus a madrid è andato al loro concerto in settimana? e anche lui era entusiasta!!mi sa che mi devo far prestare qualche cd…
stregato anche tu dalla musica dal vivo a quanto pare… rigenerante, non è vero?
assolutamente..è una cosa che a matera mi è mancata per anni (a meno che non la producessi io con degli amici) e che a torino sto piacevolmente riscoprendo..