Diario di bordo
10 October 2005 | 7 Commenti
Bè, eccomi qua, a Torino a scrivere di questo viaggetto in Romania. Inizio col dire che ho accompagnato una persona che aveva problemi con il visto e che a parte la sosta a Vienna e a sono stato sempre in viaggio, si, oltre 3300 Km in 3 giorni. (sono convinto che se non le faccio a 23 anni queste cose non le faccio più!) Il viaggio è andato bene, la strada era buona fino all’ultimo tratto di Ungheria. La Romania praticamente non ha autostrade, a stento ci sono le statali (se così si possono chiamare).
Austria: Sono rimasto colpito positivamente da Vienna, soprattutto per il suo silenzio. Sabato mattina mi sono fermato qualche ora nella capitale austriaca e la cosa mi ha fatto molto piacere. Sia l’architettura che l’organizzazione urbana è ammirabile, ovviamente mi riferisco alla zona centrale, per quanto riguarda la periferia, ne ho costeggiato una parte dove ho trovato immensi grattacieli che di periferia avevano ben poco. Sembrava di essere a Manhattan. E’ stupefacente come abbiano alternato l’antico al moderno. Ho visto parchi enormi, una ruota panoramica che farebbe invidia a quella di Parigi e pulizia e ordine dappertutto. Ovviamente in poco tempo non ho avuto modo di vedere niente, ma sono riuscito a immortalare l’esterno del teatro dell’opera, lì dove Strauss e Mozart rivivono ancora oggi, il parlamento, l’università e la cattedrale. Purtroppo il tempo è stato tiranno e quindi mi sono perso le residenze reali e molti altri scorci incantevoli, ma credo che ci tornerò un giorno o l’altro. L’ho trovata incantevole e romantica.
Ungheria: 4 anni fa andai a visitare Budapest e dintorni, e devo dire che ho trovato l’Ungheria abbastanza diversa. Le differenze si notano immediatamente guardando semplicemente le auto che sorpassi o i palazzi, o la gente che cammina per strada. Ho avuto modo di passare velocemente da Budapest venerdì sera e ho trovato una differenza sostanziale proprio in queste cose. Il parco macchine si è evoluto, così come le abitudini degli ungheresi. Se c’è una cosa che però non hanno cambiato gli ungheresi è il tentativo di fregarti sul cambio. Il Danubio? Altro che blu, è sempre più nero..
Romania: Tutta un altra storia. Qui la poverta la senti nell’aria, la vedi ad ogni angolo. Le strade praticamente si contano. In alcuni casi, nei paesi l’asfalto fa posto alla terra battuta. Gli zingari sono dappertutto. E’ facile di notte trovare per strada (le nostre statali sono le loro strade migliori) carretti trainati da asini, gente in bici o a piedi. E’ facile trovare gente alla dogana che viene a chiederti se hai bisogno di documenti per uscire dal paese. E’ facile trovare per strada le più diverse specie animali. Insomma, a parte i grandi centri o i luoghi turistici, stanno davvero messi male e solo dopo aver visto con i miei occhi queste ed altre cose capisco perchè tanta gente dell’est abbandona la propria terra per venire in Italia e paesi più sviluppati. Da quello che mi è stato detto, sembra che anche lì si stia avviando una fase di sviluppo, dovuta anche agli investimenti delle società occidentali che investono in luoghi dove la manodopera costa pochissimo. Pensate che lo stipendio medio di un operaio da quelle parti è di circa 200 euro e che è facile, camminando, trovare fabbriche con nomi a noi ben noti. Ho notato anche una immensa disponibilità di terra coltivata (come è giusto che sia in un paese che vive prevalentemente di agricoltura), in molti casi, però, coltivata con cereali e altri prodotti utilizzati da case farmaceutiche (lo si capiva dai cartelli adiacenti ai campi). Conclusioni: Inutile dire che è stato un viaggio devastante, ma ormai ci sono abituato a queste gite fuori porta. Devo dire, però, che nonostante questo, è stato davvero utile e bello vedere e rivedere posti che altrimenti, forse, non avrei mai visto. Se volete dare un occhiata alle altre foto che ho fatto, le trovate nella nuova sezione FotoBlog





Sai ci sn stato ank’io a Vienna … bella eh ?
Dovevi farti un giro in disco, ma forse avevi poko tempo dato ke sei stato sempre in viaggio.
tempo? cos’è? non so di che stai parlando..
Ho sempre sognato di andare a Vienna, soprattutto nel periodo delle feste natalizie, dev’essere molto suggestivo… ma purtroppo non ho avuto ancora l’occasione di visitare questaa parte d’europa. in compenso nel periodo in cui tu eri làio sono andata in sicilia… anch’io qualche km me lo sono fatto… ma in treno. è bellissimo viaaggiare di notte
Io invece non ci riesco a viaggiare in treno di notte, non riesco a dormire. Bè come sta la Sicilia?
bellissima come sempre. poi, mentre ero lì, mi sono letta il mio primo camilleri… ho praticamente fatto una full immersion nel clima siculo, tra usanze, lingua e… ottimo cibo!
ps. peccato per il treno: io ero in cuccetta e non è che sia riuscita a dormire molto ma il paesaggio era meraviglioso
non lo dire a me..
Prodi: se non vinco io l’Italia è finita
Intervista alla stampa internazionale: «Berlusconi faràuna campagna senza precedenti e spenderà250 milioni di euro»
Il leader dell’Unione, Romano Prodi (Ansa)
ROMA – Gli chiedono se, vista la situazione dei conti pubblici italiani, davvero conviene al centrosinistra provare a vincere le prossime elezioni. Risponde senza esitazione: «Sì, è meglio che vinca io, altrimenti l’Italia è finita». Lo incalzano sulla potenza di fuoco economica di Berlusconi. E lui, che da mesi va in giro dicendo che «la campagna elettorale del Cavaliere saràsenza precedenti in Europa quanto a dispendio di denaro», snocciola per la prima volta cifre, facendo capire di aver fatto i conti in tasca al suo avversario: «Da ciò che risulta, e che non è stato mai smentito, Berlusconi è pronto a spendere di tasca propria un minimo di 250 milioni di euro per iniziative a favore di Forza Italia».
QUINDI DIAMOCI DA FARE.